Marcel Hirscher è il solito cannibale. Dopo la vittoria di ieri in gigante, il campione austriaco si prende anche il parallelo dell’Alta Badia. Per Hirscher è la vittoria numero 62 della carriera, ma questa è anche la prima affermazione nella specialità del nativo di Annaberg-Lungotz. Infatti nei tre precedenti sulla Gran Risa il leader della classifica di Coppa del Mondo aveva ottenuto al massimo un terzo posto lo scorso anno.
In finale Hirscher ha sconfitto il francese Thibaut Favrot, grande sorpresa della giornata, per 14 centesimi ed in precedenza in semifinale aveva sfruttato l’uscita dello svedese Matts Olsson (vincitore nella passata stagione), anche se l’austriaco si trovava nettamente al comando. Favrot, invece, ha avuto il merito di eliminare in semifinale il connazionale Alexis Pinturault, con quest’ultimo che si è poi consolato conquistando il terzo posto, dopo aver vinto la finalina contro Olsson per 18 centesimi.
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Solamente ottavo il norvegese Henrik Kristoffersen, che perde ancora terreno nei confronti di Hirscher nella classifica di Coppa del Mondo e di specialità (gara che vale per la graduatoria di gigante). In quinta posizione ha chiuso il tedesco Stefan Luitz, battuto da Hirscher nei quarti per soli 8 centesimi. Sesto lo svizzero Mauro Caviezel e settimo il norvegese Aleksander Aamodt Kilde.
In casa Italia grandi rimpianti soprattutto per Luca De Aliprandini, uscito agli ottavi di finale per soli due centesimi nella sfida contro Kristoffersen. Il migliore degli azzurri nel gigante di domenica aveva eliminato ai sedicesimi l’austriaco Vincent Kriechmayr. Ha passato un turno anche Manfred Moelgg (vittoria su Matthias Mayer), prima di cedere abbastanza nettamente per 45 centesimi a Pinturault. Subito fuori nei sedicesimi Riccardo Tonetti, che si è arreso per diciassette centesimi a Jansrud.
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