Mikaela Shiffrin si aggiudica il superG di Bansko (Bulgaria) valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino 2019-2020 e ringrazia la sfortuna che ha eliminato proprio sul più bello Federica Brignone. La valdostana, infatti, si era presentata al penultimo intermedio con 8 centesimi di vantaggio sulla statunitense, salvo poi finire al tappeto andando a colpire in maniera troppo vigorosa una porta. Il braccio si infila nella struttura, rotazione, caduta inevitabile. Una beffa incredibile per la nostra fuoriclasse che stava andando a puntare il gradino più alto del podio, dato che la tre volte vincitrice della Sfera di Cristallo nel tratto finale non era apparsa perfetta.

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Ad ogni modo la nativa di Vail conquista con pieno merito la vittoria numero 66 della sua straordinaria carriera (giova ricordare che compirà 25 anni solamente il 13 di marzo), la quarta in supergigante e la sesta di questa annata con il novantaseiesimo podio complessivo. Numeri spaventosi che sottolineano come Mikaela Shiffrin stia dominando la scena in questa epoca dello sci alpino e come la quarta Coppa del Mondo generale sia ormai all’orizzonte, con la graduatoria che la vede saldamente al comando con 370 punti su Federica Brignone e 395 su Petra Vlhova, mentre contemporaneamente si issa al comando anche della classifica di supergigante con 36 punti su Corinne Suter.
Bansko
Shiffrin vince il SuperG, sesto successo stagionale per lei
26/01/2020 A 09:32
La pista intitolata a Marc Girardelli oggi vedeva una tracciatura decisamente angolata, con le atlete che spesso nei tratti di maggiore pendenza dovevano affrontare linee da gigante con il solo settore finale nel quale si poteva fare maggiore velocità. Mikaela Shiffrin vince scendendo a tutta, sbagliando forse qualche linea ma facendo sempre scorrere gli sci, infischiandosene dei pericoli e puntando solo alla massima scorrevolezza possibile. Il suo tempo al traguardo parla di 1:10.88 con 29 centesimi su una splendida Marta Bassino. La sciatrice di Borgo San Dalmazzo alterna settori letteralmente pennellati a rischi come una leggera spigolata nel muro Alberto Tomba, ma procede nel migliore dei modi e viene piegata solamente dalla fuoriclasse statunitense. Per l’Italia arriva il diciottesimo podio in 21 gare. Podio sul quale si porta anche la svizzera Lara Gut-Behrami con un distacco di 70 centesimi, dopo una prova di spessore nella quale ha sbagliato solamente qualche traiettoria nei tratti più duri.

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Quarta la sua connazionale Corinne Suter a 92 centesimi, mentre è quinta la liechtensteinese Tina Weirather che, dopo numerose gare anonime, oggi ha decisamente cambiato marcia e si è classificata a un secondo esatto dalla vetta. Sesta posizione a 1.13 per Petra Vlhova che, ancora una volta, getta alle ortiche un podio quasi sicuro. La slovacca, infatti, si presenta al penultimo intermedio con soli 23 centesimi di ritardo da Shiffrin, quindi sbaglia completamente il tratto finale e accumula decimi su decimi. Settima posizione a 1.23 per una positiva Elena Curtoni. Dopo la vittoria di ieri la nostra portacolori non molla la presa e si conferma ad alti livelli. In alcuni punti non riesce ad unire linee e velocità ma chiude con un altro risultato di rilievo. Completano la top ten l’austriaca Stephanie Venier ottava a 1.25 che apre un terzetto di bianco-rosse con Nina Ortlieb nona a 1.27 e Anna Veith decima a 1.35. Undicesima la francese Romane Miradoli a 1.53 che precede la tedesca Viktoria Rebensburg che oggi non disputa una prova al suo livello consueto e si ferma a 1.73 da Shiffrin.
Giornata con ben poche soddisfazioni per le altre azzurre. Oltre alla già citata uscita di scena di Federica Brignone, infatti, chiudono anzitempo il loro SuperG anche Francesca Marsaglia che si ferma dopo aver colpito in maniera violenta una porta all’ingresso del muro, quindi Nicol Delago che chiude il suo weekend di Bansko nel quale davvero non ne ha azzeccata una. Si classifica oltre la trentesima posizione Verena Gasslitter a 4.60.
Ecco le parole di Bassino al sito della FISI:
Evidentemente è destino che le mie prime volte sia sempre associate a queste due fortissime avversarie. E' un risultato che mi rende orgogliosa di quanto sto facendo, sta uscendo una stagion molto buona. Chiaramente la mia base di partenza rimane il gigante, però posso fare buoni piazzamenti anche in altre discipline e lo sto dimostrando, anche se ammetto che a Bansko la situazione della pista è un pò particolare. Rispetto alla discesa, in questo supergigante bisognava mettere maggiore attenzione in curva, andavano interpretate in modo diverso, usando certe volte la testa e certe altre volte far correre lo sci. La mia trasferta all'est finisce qui, non gareggerò a Sochi per tornare a casa, staccare qualche ora la spina e riprendere ad allenarmi. Questi risultato non mi faranno cambiare i programmi, nemmeno in slalom anche se potrei partire con il pettorale 31. Voglio dedicare il secondo posto a tutti coloro che lavorano con me e che spesso non si vedono, dietro c'è un lavoro enorme del team fra allenatori, skiman, preparatori e anche la mia famiglia che mi sostiene ogni giorno
alessandro.passanti@oasport.it
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