Gigante da emozioni forti quello di Courchevel, il secondo dopo quello di sabato sulle nevi francesi. Sentimenti contrastanti, tra lacrime di gioia e rimpianti che bruciano. Le prime sono quelle di Mikaela Shiffrin, che torna a vincere in Coppa del Mondo dopo un anno buio e non può che dedicare il successo al suo papà, mancato nel corso della scorsa stagione. Incredula e senza parole al traguardo la 25enne di Vail, quando la luce risplende di verde. Per l'emozione certo, ma anche perchè sente di non aver sciato al suo meglio. Che è verissimo, ma tanto basta e qui passiamo alle noti amare, che ci riguardano da vicino. Perchè Federica Brignone chiude seconda ma è autrice di un numero fuori dal mondo. Una piega irreale a metà gara, con l'azzurra che resta nel tracciato con un miracolo, ma perdendo un secondo buono e la possibilità di chiudere davanti alla statunitense. Un numero che non riesce a Marta Bassino, scivolata mentre veleggiava con un secondo di margine sulla compagna di squadra e con buone probabilità di infilare il tris consecutivo in gigante. Ma tant'è, errori e cadute fanno parte del gioco.

Shiffrin è tornata! Riguarda la vittoria in gigante

La top 10 del gigante

Coppa del Mondo 2020-21
Promossi e bocciati: il pagellone degli azzurri dello sci
23/03/2021 A 17:29
1. Mikaela SHIFFRIN (USA) - 2:19.63
2. Federica BRIGNONE (ITA) - +0.82
3. Tessa WORLEY (FRA) - +1.09
4. Michelle GISIN (SUI) - +1.20
5. Katharina LIENSBERGER (AUT) - +1.54
6. Stephanie BRUNNER (AUT) - +1.81
7. Lara GUT-BEHRAMI (SUI) - +2.09
8. Ricarda HAASER (AUT) - +2.26
9. Sofia GOGGIA (ITA) - +2.27
10. Sara HECTOR (SWE) - +2.29
A chiudere un podio regale ci pensa dunque una ritrovata Tessa Worley, in rimonta dal quinto posto della prima manche e di nuovo tra le prime tre dopo oltre un anno. Poi la sempre presente Michelle Gisin, le austriache Liensberger e Brunner e Lara Gut. L'Italia completa comunque un'ottima prova di squadra, con Sofia Goggia che chiude nona (quattro posizioni recuperate nella seconda discesa) ed Elena Curtoni 14esima (addirittura +6). Tra le pieghe della gara, vanno segnalate le rimonte della norvegese Tviberg e della "solita" Franziska Gritsch, che dopo aver condiviso il 30esimo posto della prima manche risalgono rispettivamente al 15esimo e 18esimo posto. E Petra Vlhova? La leader di Coppa del Mondo era andata ko già in mattinata, tradita da un'insidia nella parte finale del tracciato. Possono avvicinarsi in classifica, così, Brignone e Shiffrin.

Brignone, errore e miracolo: è seconda, riguardala

Mikaela che non trova le parole per descrivere quello che prova, nell'intervista post gara. Poi ci riesce. "È difficile da spiegare, perchè il 95% di me sentiva che non potevo farcela, ma una piccola parte di me, al momento giusto...è folle essere di nuovo qua". Nella mente della statunitense non possono esserci i record straordinari, che lei continua comunque a minacciare. E che meritano, come sempre, di essere citati. È la vittoria numero 67 in Coppa del Mondo, le stesse di Marcel Hirscher. Meglio solo Ingemar Stenmark (87) e Lindsey Vonn (82). Le vittorie in gigante sono 12, i podi 98. E si potrebbe continuare per svariati minuti, ma per ora ci accontentiamo di vivere il momento e di aver ritrovato una campionessa straordinaria.

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Sci alpino

Courchevel | Gigante donne (2a manche)

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