Dal mazzo esce Petra Vlhova. Non è una partita di carte ma la Coppa del Mondo di sci, anche se lo slalom femminile sta diventando sempre di più una partita a poker tra quattro splendide protagoniste. La slovacca si conferma tra i rapid gates di Zagabria, dove aveva vinto anche dodici mesi fa, da favorita della vigilia. Eppure non è un successo facile, tutt'altro. Il bottino accumulato nella prima manche viene quasi polverizzato da una pista segnata da caldo e passaggio delle avversarie e per un attimo fa assaporare a Katharina Liensberger il primo successo in carriera. Ma la piccola austriaca si ferma a cinque centesimi dalla gloria, pur confermando la sua straordinaria continuità: terza-terza-seconda-seconda, quest'anno. Poco male, la vetta è lì a un passo e la sensazione è che il digiuno possa essere interrotto da un momento all'altro. Il podio lo chiude Michelle Gisin, vincitrice a Semmering e qualche rammarico oggi, perchè il bis sembrava alla portata.

Vlhova da brividi! Trionfo di un soffio in slalom a Zagabria

La top 10 di Zagabria

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1. Petra VLHOVA (SVK) - 1:59.08
2. Katharina LIENSBERGER (AUT) - +0.05
3. Michelle GISIN (SUI) - +0.22
4. Mikaela SHIFFRIN (USA) - +0.27
5. Erin MIELZYNSKI (CAN) - +1.40
6. Wendy HOLDENER (SUI) - +1.46
7. Kristin LYSDAHL (NOR) - +1.74
8. Lena DUERR (GER) - +1.91
9. Chiara MAIR (AUT) - +2.92
10. Mina Fuerst HOLTMANN (NOR) - +2.56
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Quattro atlete si diceva, ma non ci siamo dimenticati di lei. E come potremmo. Mikaela Shiffrin non ha ancora lo smalto dei giorni migliori e deve accontentarsi di guardare le rivali dai piedi del podio. Ci fosse salita, sarebbe stato il numero 100 per lei in Coppa del Mondo. La prima a riempire l'abisso dietro alle inarrivabili è una commovente - e commossa - Erin Mielzynski. Di nuovo in top 5 in slalom dopo cinque anni, seppur a un secondo e mezzo da Vlhova. Meglio di Wendy Holdener, sesta ma in apparente difficoltà rispetto alla connazionale Gisin e al gotha di questa disciplina a cui lei ha sempre ambito. Vedremo se saprà riprendersi già a Flachau (il 12 gennaio). Tra le pieghe della gara vanno sottolineate le rimonte da Nastasia Noens (da 27esima a 12esima) e Paula Moltzan (da 23esima a 14esima).

Neve difficile, cade l'apripista delle riprese in soggettiva

E le italiane? Si sognava un ritorno in top 10, ma il risultato finale è stato più modesto. La migliore è Irene Curtoni, 16esima dopo la decima piazza della prima discesa. Marta Rossetti non ripete la risalita di Semmering, dove aveva ottenuto il suo miglior risultato in Coppa, e si ferma alla posizione numero 22. Martina Peterlini combatte con pista e mal di schiena e scava un 24esimo posto finale che le porta comunque dei punti preziosi. La classe '97 vale ben di più, ma nelle sue condizioni precarie può andare anche bene così. Non si erano qualificate alla seconda manche Lara Della Mea, Anita Gulli e Carlotta Saracco. Il circo bianco femminile lascia la Croazia e si trasferisce in Austria, per la precisione a Sankt Anton. Il prossimo weekend sono in programma una discesa e un Super G. E in attesa di Federica Brignone e Marta Bassino - oggi assenti - Petra Vlhova allunga in classifica generale e in quella di slalom (+65 su Gisin).

Vlhova fa il vuoto nella prima manche dello slalom a Zagabria

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