"Non mentirò... Non me l'aspettavo". Mikaela Shiffrin ha un'espressione stupita, quasi stralunata, nei momenti che circondano la cerimonia di premiazione. Ha appena vinto il secondo slalom in due giorni sulle nevi di Levi, diventando la prima donna da Anita Wachter (stagione 1993/94) a cominciare la Coppa del Mondo con due successi. In parte saranno parole di circostanza e l'aver eguagliato l'avvio dell'ex atleta austriaca sembrerà un'inezia per una campionessa del suo calibro, capace di registrare record ben più strabilianti. Eppure quanto compiuto dalla 27enne di Vail nella terra delle renne e di Babbo Natale non è così banale.
IL CALENDARIO DI COPPA DEL MONDO 2022/23 | LA CLASSIFICA GENERALE FEMMINILE
CHI VINCE LA COPPA DEL MONDO FEMMINILE?
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30/11/2022 ALLE 17:36
Le vittorie di Levi sono le numero 48 e 49 in slalom speciale in Coppa del Mondo, un primato che già le appartiene e che chissà quante volte potrà essere aggiornato. Ma non solo. Sono anche un'iniezione di fiducia e una risposta ai dubbi palesati nella specialità del cuore sul finire della stagione passata, dove tra Pechino (fuori dopo poche porte), Åre (9ª) e Meribel (8ª) mise insieme una striscia negativa fuori dal mondo per una come lei. In Finlandia, Mikaela ha ritrovato le sensazioni migliori e ha vinto in maniera esaltante. Dimostrando enorme sapienza tattica nel gestire il tracciato in determinati settori e guizzando come nessuna in altri segmenti, soprattutto nei finali di manche. E se in gara-1 ha domato le velleità di una ritrovata Anna Swenn Larsson e della "solita" Petra Vlhova, in gara-2 ha spento i sogni della commovente Wendy Holdener, inchinatasi ancora una volta all'unica che poteva battere la sua manche perfetta. Due vittorie "da Shiffrin", che la lanciano subito in classifica generale e, pur con le precauzioni del caso di una stagione ancora in fase embrionale, stuzzicano un interrogativo: dopo una partenza del genere, si può avvicinare alla miglior Shiffrin di sempre, ovvero quella della stagione 2018/19?

Shiffrin conquista la Coppa del Mondo! Rivivi il Super G decisivo

Parliamo di un'epoca precedente al Covid e alla tragedia famigliare della scomparsa del padre, dove la statunitense raggiunse vette di intoccabilità sportiva che raramente si erano viste in passato. In quella annata mise insieme 17 vittorie (spazzando via il precedente primato di 14 di Vreni Schneider) e 21 podi in 26 gare. Aggiungendovi, tra l'altro, due ori e un bronzo ai Mondiali di Åre. La Shiffrin vista post 2 febbraio 2020 si è dimostrata una versione diversa di quella sciatrice e, probabilmente, anche di quella persona. Più umana, più accessibile, meno robotica, meno dominante. Ciò non le ha impedito di vincere la sua quarta Coppa del Mondo generale, ma anche di marcare dei passaggi a vuoto a cui non eravamo abituati, su tutti il clamoroso "zero" alle Olimpiadi di Pechino.

Shiffrin disperata dopo l'uscita, rimane immobile a bordo pista

Siamo a fine novembre e si sono disputate appena due gare (della medesima disciplina, per altro), quindi risulta complicato stabilire se Mikaela possa valere il livello espresso tre anni or sono. Di certo, avere ritrovato serenità in slalom può aiutarla ad affrontare a mente libera anche le altre specialità. A cominciare dal gigante, dove la concorrenza è decisamente più agguerrita e anche salire con continuità sul podio ha un peso specifico immenso nel panorama attuale. E poi la velocità. Alla vigilia della stagione, Shiffrin ha dichiarato di voler inserire qualche Super G in più nel suo programma di gare rispetto al recente passato. Una disciplina dove cambia il parco di avversarie per le posizioni di vertice, ma dove lei ha dimostrato di saper primeggiare. Nove podi, quattro vittorie e una coppa di specialità (sempre nella stagione 2018/19) sono lì a testimoniarlo.

A Killington è sempre Shiffrin: vince lo slalom per la 5a volta

Vittorie e podi in Coppa del Mondo

I. STENMARK (SWE)86155
L. VONN (USA)82137
M. SHIFFRIN (USA)76122
M. HIRSCHER (AUT)67138
A. MOSER-PROELL (AUT)62114
Nei pronostici di inizio stagione, alla domanda su chi fosse la favorita per la classifica generale femminile, la frase più ricorrente tra gli addetti ai lavori è stata: "Mikaela contro Vlhova, con Gut-Behrami e Brignone in agguato. Ma se Shiffrin fa la Shiffrin non ce n'è per nessuna". Insomma, dipende da lei. E se vincere aiuta a vincere - e nel suo caso ad riavvicinare livelli di dominio sportivo - la tappa in arrivo può lanciarla ancora di più. Perchè il calendario prevede la tradizionale trasferta in Nordamerica e in campo femminile si va a Killington, dove sono in programma un gigante e uno slalom. Un'altra località cara alla fuoriclasse statunitense, che nel Vermont ha vinto cinque volte consecutive tra i rapid gates. Incredibilmente ha sempre mancato il successo tra le porte larghe, pur salendo due volte sul podio. Sarà un ulteriore stimolo per lei. Per spiccare ancora di più il volo e avvicinare sempre più i mitici e traballanti record dei grandi del passato che, al di là del suo apparente disinteresse, non possono non fare capolino nella sua mente.

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