Sofia Goggia: "Connessa su Cortina: le cadute brutte sono quelle che non capisci. Vonn? Tutto è possibile"

SCI ALPINO - All'Olympia delle Tofane andrà in scena una discesa spettacolare, obiettivo e simbolo per ogni appassionato di sci alpino. Una pista molto particolare anche per Sofia Goggia, che qui ha vinto tre volte ma è anche stata protagonista di dolorose caduta, come quella del 2022, dopo la quale si costruì il fenomenale argento alle Olimpiadi di Pechino. Ecco le parole di Sofi a "Tuttosport".

Goggia: "Sto bene, sono arrivata lunga a quella curva. Domenica un'altra chance"

Video credit: Eurosport

Si scrive "Cortina d'Ampezzo", si legge "Olimpiadi". Sì perché questo weekend di Coppa del Mondo femminile di sci alpino è l'aperitivo di quanto si vedrà tra un anno in occasione delle prossime gare valide per le Olimpiadi. All'Olympia delle Tofane andrà in scena una discesa spettacolare, obiettivo e simbolo per ogni appassionato di sci alpino. Una pista molto particolare anche per Sofia Goggia, che qui ha vinto tre volte ma è anche stata protagonista di dolorose caduta, come quella del 2022, dopo la quale si costruì il fenomenale argento alle Olimpiadi di Pechino. Ecco le parole di Sofi a "Tuttosport".

Su St.Anton?

"In discesa stavo sciando bene, sui piedi, ma ho commesso un errore tecnico alla Panorama Curve, una piega che gira molto. Ho dato troppa pressione e un’ondina mi ha mandato per aria e fuori traiettoria, cadendo all’atterraggio. In superG invece nono partita un po’ a scavezzacollo. Ho fatto fatica a trovare feeling con la neve e con la pista fino a quando mi sono trovata lunghissima e mi sono fermata".
Sono connessa. E come dice sempre Pecco Bagnaia, quando sai perché sei caduto sai cosa devi fare e non puoi che migliorare. Le cadute brutte sono quelle che non capisci

Cortina

"Ci sono venuta domenica direttamente da St.Anton, ho riposato un giorno andando a cena con la Vonn, ho fatto un richiamo di forza e un giorno di gigante a Dobbiaco, un po’ di superG alle Cinque Torri e questa prima prova di discesa. Proprio costruire adattamento e fare una bella gara in discesa e una bella gara in superG con la tranquillità che ha contraddistinto il mio ritorno dall’infortunio".

Vonn

"A ottobre, quando sono iniziate le voci sul suo possibile ritorno e c’era molto scetticismo, l’ho chiamata. Mi ha detto subito che dopo l’intervento di semi protesi del ginocchio era tornata a vivere senza dolori. Si alza la mattina e va, dopo anni di sofferenze. Magari non mi aspettavo che lo facesse così in fretta, ma sapevo che sarebbe tornata al top. Una fuoriclasse come Lindsey quanto si mette in testa una cosa la fa. Siamo davanti a una che ha vinto 82 gare in Coppa del Mondo, con lei tutto è possibile"

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Goggia continua lo show al parterre: altro balletto, Vonn se la ride

Credit Foto Eurosport

Sinner

"Lui è molto meglio di me, affronta pressioni enormi ed è un campione pazzesco. Il tennis è uno sporto molto diverso dallo sci, mi riferisco soprattutto al livello di professionismo, con tutti gli annessi e connessi. Noi siamo inquadrati come dilettanti e per molti verso lo siamo davvero. Non c’è come focus solo la ricerca della performance".

Migliorare

"Gestire le giornate senza pensare di dover stravincere, sapendo che non tutte possono essere al top. Devo imparare a calibrare la Sofia competitiva che vuole vincere tutto e la Sofia di giornata che sia più stratega e non dico che si accontenti, ma che non muore se non vince. Perché in una visione lunga, di Coppa per dire, ha il suo peso. L’ha detto proprio Bagnaia, riconoscendo di aver perso il Mondiale per aver voluto sempre vincere, senza accontentarsi di qualche piazzamento".

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Goggia nelle reti! Si inclina e cade, "zero" in discesa

Video credit: Eurosport

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