Henrik Kristoffersen ribalta una stagione che pareva quasi anonima per i propri standard servendo il bis nello slalom di Garmisch, diventando inoltre il primo atleta capace di vincere più di una volta in questa specialità in Coppa del Mondo 2021/2022. Il 27enne norvegese mette a punto il "break" su una coppa di slalom che presentava una graduatoria completamente diversa fino alla vigilia della prima delle due gare nella località tedesca. Il pettorale rosso passa in un paio di giorni da un norvegese all'altro: il giovane Lucas Braathen reagisce soltanto nella seconda manche e il quarto posto non basta per rimanere in vetta.
In mezzo agli scandinavi altre due incredibili rimonte, quelle di Dave Ryding, che sfrutta nel migliore dei modi la tracciatura molto angolata del suo allenatore per risalire sul podio dopo la storica vittoria di Kitzbühel, e Linus Strasser, insperatamente terzo.
Continua la "maledizione" dei leader delle prime manche di slalom, che non sono mai riusciti a confermarsi vincitori nelle ultime sei gare (l'unica eccezione in stagione, quella di Clement Noel nella prima uscita). I migliori tre al cancelletto di partenza sbagliano l'interpretazione sul ripido ed escono tutti, ragion per cui anche gli azzurri Giuliano Razzoli e Alex Vinatzer risalgono fino a strappare un'altra top-10, meglio il 37enne emiliano (6° ad un solo decimo dal podio) rispetto al classe '99 gardenese (9° a quasi un secondo). Persino Tommaso Sala guadagna sei caselle, giungendo 19° senza forzare.
Garmisch-Partenkirchen
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L'incredibile epilogo della gara, caratterizzato dalle uscite di Loic Meillard (il più veloce a metà gara), Ramon Zenhausern e Johannes Strolz, permette a Kristoffersen di concretizzare una rimonta di sette posizioni, ma gli altri alle sue spalle fanno ancora meglio: guadagna 17 posizioni Ryding, segnano un +13 Strasser, +20 Braathen e addirittura +21 Marco Schwarz con tanto di miglior tempo di manche. Per Giuliano Razzoli, che per un paio di decimi si deve accodare a questo treno, quel sottile distacco rappresenta un altro podio sfumato, come alle Olimpiadi di Pechino 2022.

Zenhaeusern cade quasi di testa dalla tutta la sua altezza

Ancora una volta tanti ritiri, pesanti soprattutto per la coppa di slalom, che si fa selettiva a seguito della doppietta di Kristoffersen. Dopo Noel in prima manche, finiscono fuori pista nomi importanti come Sebastian Foss-Solevaag e Daniel Yule, che vedono allontanarsi una possibilità concretissima (pensare che il norvegese, alla vigilia della due giorni sulla "Gudiberg", si presentava forte del secondo posto in classifica). Sbagliano anche Feller e Pinturault, ben piazzati a metà gara, ma fuori dai migliori dieci al termine (15° l'austriaco e 11° il francese): il primo si ritrova a -95 dal pettorale rosso Kristoffersen, il secondo può dire quasi aritmeticamente addio (-199 quando mancano ancora due prove).

Kristoffersen, rimontona e doppietta-slalom a Garmisch

Lo spagnolo Joaquim Salarich, quarto a sorpresa dopo la prima manche, limita i danni quel tanto che basta per migliorare ulteriormente il suo career best, chiudendo settimo. Tra i pochi a confermarsi in top-10 in entrambe le frazioni di gara anche il croato Istok Rodes (8° a +0.71), davanti proprio a Vinatzer, il quale non riesce ad esprimersi come nella seconda manche del giorno precedente, terminando pari tempo con Michael Matt.

La top-10

1. H. KRISTOFFERSEN (NOR)1:52.66
2. D. RYDING (GBR)+0.35
3. L. STRASSER (GER)+0.47
4. L. BRAATHEN (NOR)+0.49
5. M. SCHWARZ (AUT)+0.51
6. G. RAZZOLI (ITA)+0.57
7. J. SALARICH (ESP)+0.60
8. I. RODES (CRO)+0.71
9. M. MATT (AUT)+0.96
9. A. VINATZER (ITA)+0.96
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