Con una riunione online a causa della pandemia, il subcomitato della FIS che si occupa dello sci alpino ha sancito una svolta storica nella struttura della Coppa del Mondo, eliminando il vecchio schema di gare a favore dell'uguaglianza: a partire dalla stagione 2021/2022 le discipline tecniche e quelle veloci avranno lo stesso numero di gare in calendario. Manca solo la ratifica definitiva, che è prevista per giugno.
Un traguardo fondamentale per i velocisti, che negli ultimi anni si sono visti svantaggiati nella corsa alla Coppa del Mondo generale a causa di una programmazione nettamente sbilanciata verso le discipline tecniche, dove era possibile accumulare molti più punti.
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Lo strano caso di Kilde

L'unico a sfatare questo tabù è stato Aleksande Aamodt Kilde, vincitore della Coppa del Mondo 2019-2020, ma a onor del vero va detto che la stagione era stata fortemente influenzata dall'arrivo della pandemia di coronavirus e che il finale di stagione è stato piuttosto travagliato. Bravo comunque lui a essere davanti a tutti nel momento in cui i battenti sono stati chiusi in anticipo, perché come dicevamo era già da un po' che il circo bianco si lamentava di questa evidente disparità di possibilità tra gli uomini/donne jet e gli specialisti di gigante e slalom. Ora, finalmente, questa disparità viene appianata.

Il dettaglio delle gare

Nel maschile la differenza era più marcata, meno lo era nel femminile dove ci sono tantissime atlete polivalenti, prima su tutte la vincitrice della Coppa del Mondo 2020-2021 Petra Vlhova, che si è presentata al cancelletto di partenza di ogni gara. Detto questo, la distribuzione delle 38 gare in programma sarà la seguente:
Donne
18 gare tecniche: 9 giganti + 9 slalom
18 gare veloci: 10 discese + 8 SuperG
1 parallelo
1 team event (nelle finali di Courchevel/Meribel)
Uomini
18 gare tecniche: 8 giganti + 10 slalom
18 gare veloci: 11 discese + 7 SuperG
1 parallelo
1 team event (nelle finali di Courchevel/Meribel)

A Vlhova basta un sesto posto: la Coppa generale è sua!

Le altre novità

Come spicca dal conteggio, nemmeno quest'anno ci saranno le combinate e i paralleli sono stati ridotti di molto, con buona pace del pubblico, che si era appassionato al format televisivo, ma che si era rassegnato a considerarle gare "di serie B" in quanto spesso disertate dai big per via dei numerosi infortuni verificatisi nel tempo.
Ci saranno anche delle piccole variazioni sulle località, volte a favorire le gare che storicamente appassionano di più il pubblico: dia a Wengen, sia a Kitzbühel si svolgeranno due discese anziché una, così come ci sarà il doppio slalom a Levi.
Viene confermata la solita apertura di stagione col gigante di Sölden sul ghiacciaio del Rettenbach, il 23-24 ottobre, mentre le finali si svolgeranno appunto a Courchevel/Meribel dal 16 al 20 marzo. Nel mezzo, diverse tappe italiane (Cortina e Plan de Corones per le donne, Val Gardena, Alta Badia, Madonna di Campiglio e Bormio per gli uomini), e ovviamente anche i Giochi Olimpici di Pechino 2022.

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