Lara Colturi, giovanissima promessa dello sci alpino nata nel 2006, ha deciso: nonostante le sue profonde radici italiane, gareggerà sotto la nazionale dell'Albania. E già di per sé, considerata la tradizione della nazionale albanese nelle discipline invernali in confronto a quella azzurra, è una notizia clamorosa, che deve far riflettere.
Figlia d'arte, nata dal matrimonio tra la campionessa olimpica di Salt Lake City 2002 Daniela Ceccarelli e l'istruttore di sci Alessandro, non ha ancora compiuto 16 anni che è pronta per "bruciare le tappe": da un paio di anni domina la scena nelle più importanti gare internazionali a livello giovanile, dal trofeo Pinocchio al Topolino (ma ha anche partecipato e vinto ai campionati italiani children), e si allena come le grandi, al punto che nei prossimi mesi potrebbe essere già pronta per il grande salto. Ma proprio perché non ha ancora raggiunto la soglia dei 16 anni (li compirà a novembre), Lara ha potuto decidere di cambiare casacca senza necessità del nulla osta da parte della federazione di provenienza.
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Si tratta di un grosso smacco per l'Italia: in primis perché si tratta di uno dei prospetti più interessanti nello sci alpino da qui al prossimo quadriennio - che culmina con le Olimpiadi di Milano Cortina, di cui la stessa Lara Colturi fa parte del gruppo di ambassaror dell'evento nonostante la giovanissima età -, ma soprattutto perché la questione del presunto cambio di nazionalità di trapelava da diversi mesi all'interno della FISI, senza aver dunque trovato un accordo. Con ogni probabilità hanno influito nella scelta le condizioni vantaggiose proposte dalla federazione albanese - che sostanzialmente si traducono in maggiore libertà di fare -, disposta a partecipare ai prossimi Giochi Olimpici Invernali come qualcosa di più di una semplice comparsa (presente solamente nelle ultime cinque edizioni e distante anni luce da qualsiasi discorso per le medaglie). Riceve passaporto albanese anche la madre Daniela Ceccarelli, destinata a diventare la prossima allenatrice della nazionale dell'aquila bicefala.
A questo punto, l'Italia può sperare in un dietrofront della promettente sciatrice? Ovviamente resta un'ipotesi sempre aperta in qualunque momento della carriera, seppur da adesso la sciatrice prodigio sia inserita nel database della federazione internazionale sotto la bandiera albanese. Tuttavia, dovrebbe fare i conti con l'azzeramento dei punti FIS ottenuti e ricominciare da zero.

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