Ci siamo. Con la combinata femminile di lunedì 8 febbraio, partono ufficialmente i Campionati mondiali di sci alpino a Cortina. Tredici gare tra prove individuali e Team Event, con trentanove medaglie da assegnare. La spedizione azzurra conta 24 convocati tra settore maschile e femminile (rispettivamente quindici e nove atleti) e proverà a migliorare i tre podi ottenuti ad Are 2019, dove finimmo quinti nel medagliere grazie all'oro di Dominik Paris e all'argento di Sofia Goggia in Super G e il bronzo nella gara a squadre. Andiamo ad analizzare la lista dei convocati, cercando di capire quali soddisfazioni potrà togliersi il contingente italiano.

Paris trionfa in Super G ad Are! Il penultimo oro azzurro

Settore maschile

Lake Louise
Il bellissimo abbraccio tra Federica Brignone e Sofia Goggia
06/12/2021 A 10:16
La notizia più bella arriva da Garmisch, a tre giorni dall'appuntamento iridato: Dominik Paris è di nuovo al top. Il grande Domme è tornato alla vittoria nella discesa tedesca a più di 13 mesi dall'ultimo successo in Coppa del Mondo. Linfa vitale e morale a mille dopo il quarto posto di Bormio e il terzo di Kitzbühel nella stagione del rientro dal grave infortunio al ginocchio. L'atleta altoatesino è tornato ai suoi livelli, il che vuol dire una cosa sola: in discesa libera è uomo da medaglia, che potrebbe davvero essere del metallo più prezioso. Senza Kilde, la sfida potrebbe essere proprio con Beat Feuz e Matthias Mayer. Paris ovviamente ci sarà anche in Super G, specialità in cui è campione in carica. Qui la concorrenza potrebbe allargarsi e va detto che l'azzurro non ha mai incantato in stagione. Vedremo se prenderà parte anche alla combinata.

Paris di nuovo re! Trionfo in discesa, rivivi la sua gara

A trascinare il gruppo con Paris, c'è la sagoma di un redivivo Christof Innerhofer. Che lasciato alle spalle lo stop dovuto al Covid-19, è tornato a sciare alla sua maniera e con continuità. Quarto, quarto, quinto, quinto tra Kitz e Garmisch, chissà che non ritrovi il podio proprio nell'appuntamento che conta. Più in Super G che in discesa, probabilmente, ci sarà anche lui in combinata. Ad accompagnare i due azzurri di punta nella velocità, l'Italia schiererà Matteo Marsaglia ed Emanuele Buzzi. Top 15 in discesa per il primo e top 20 in Super G per il secondo gli obiettivi realizzabili. Ma anche il rientrante Mattia Casse in Super G, dove grazie all'oro di Paris ad Are abbiamo un posto in più, e il debuttante Florian Schieder. Il classe '95 è andato a punti una sola volta in stagione, ma l'ha fatto nel posto giusto: quattordicesimo a Kitzbühel col pettorale 50, dopo esser stato in luce verde per metà gara. Può sorprendere.

Innerhofer fuori dal podio per un soffio: la sua gara

In gigante cerca gloria Luca De Aliprandini, uno che da tempo cerca di mettere insieme due manche alla caccia del grande risultato. Due volte sesto in stagione (Santa Caterina e Adelboden), probabilmente dovrà alzare ancora un po' l'asticella per arrivare al podio in una disciplina diventata super competitiva dopo l'addio di Hirscher (vedi i vari Pinturault, Odermatt, Zubcic, Ford, Kranjec, Meillard...). Tra i pali larghi anche Riccardo Tonetti e Giovanni Borsotti, anche se con velleità inferiori. Tonno si giocherà le sue carte migliori in combinata, dove è stato più volte quarto negli ultimi anni. Borsotti è uomo da potenziale top 15 in gigante, per qualcosa di meglio servirà una prestazione maiuscola. Con loro un altro esordiente, il giovanissimo Filippo Della Vite (classe 2001). Un'ottima occasione per mettersi in mostra.

Manfred Moelgg (FISI/Pentaphoto)

Credit Foto Eurosport

Alex Vinatzer sarà il nostro capofila nello slalom speciale. Il classe '99 era partito alla grande con quarto e un terzo posto nei primi due slalom, poi la luce si è spenta. Cinque uscite di fila e una naturale perdita di sicurezza l'hanno fatto scivolare giù nelle gerarchie di una disciplina spietata. Ma a Chamonix sono arrivati segnali di vita e se Vino si ritroverà può valere senza discussioni il podio. Il suo luogotenente si chiama Manfred Moelgg, un ragazzino di 39 anni che ha già in bacheca tre medaglie iridate. Due volte ottavo nel gennaio dello slalom, è stato di certo l'azzurro più continuo nella specialità. A Cortina per dimostrare di starci ancora tra tanti giovani e giovanissimi, può arrivare nei primi dieci. Tra i rapid gates c'era qualche dubbio sugli uomini da convocare, alla fine l'hanno spuntata i veterani Stefano Gross e Giuliano Razzoli a discapito di Simon Maurberger. Il primo ha trovato una discreta continuità e la sua realtà nella top 20, il secondo viene dal settimo posto di Chamonix. Replicare quel risultato sarebbe straordinario. Chiudiamo con un altro 2001, Giovanni Franzoni, che vedremo in combinata: vale lo stesso discorso di Della Vite: forza!

Che Vinatzer! Rivivi il suo 3° posto a Madonna di Campiglio

Settore femminile

Partiamo da un assunto fondamentale: l'assenza di Sofia Goggia è un macigno devastante e la bergamasca non si può sostituire. Tanto più quella vista in questa stagione, dominante in quattro discese su cinque: avrebbe avuto la palma di favorita numero 1 nella specialità dell'oro olimpico di PyeongChang, con buone possibilità di medaglia anche in Super G. Detto ciò, la squadra femminile ha tante frecce al suo arco e può verosimilmente ambire al podio in tutte le discipline eccetto lo slalom speciale.

Bassino imbattibile! 4 vittorie su 5 in gigante: riguardala

I fari sono due, anche se la luce più luminosa, in questo momento, è quella di Marta Bassino. In questa stagione, la piemontese ha fatto un salto di qualità enorme e la bella notizia è che non sembra essere quello definitivo. Ha incantato in gigante con quattro successi e un terzo posto ed è proprio tra i pali larghi che le aspettative sono più alte. Lei ha indicato Vlhova come avversaria più temibile per l'oro - la slovacca è detentrice del titolo - ma l'azzurra punta dritto al bersaglio grosso, che non sarebbe certo una sorpresa. Con il podio come obiettivo minimo. Bassino partirà subito forte, visto che anche in combinata può togliersi soddisfazioni, come da lei stessa dichiarato. Ci sarà anche in parallelo e Super G. In quest'ultima disciplina è stata seconda quest'anno a Sankt Anton, anche se a Cortina non ha mai trovato le giuste sensazioni. La realtà, però, è che Bax può incantare ovunque.

Federica Brignone argento a Garmisch 2011 in gigante, sul podio con Tina Maze e Tessa Worley

Credit Foto Getty Images

Leader al suo fianco sarà Federica Brignone, la polivalente per eccellenza. Leggendo i nomi delle convocate e detto delle assenze, la valdostana potrebbe anche prendere il via in tutte le gare individuali di Cortina. Di certo ci sarà in gigante, Super G, combinata e parallelo. Nelle ultime apparizioni, a Federica è sembrata mancare un po' di fiducia, ma lei può sicuramente esaltarsi nel grande appuntamento. Una super competitiva che guarda al podio in tutte le discipline e chissà che non arrivi già in combinata, dove quest'anno non si è gareggiato ma che per lei ha sempre un certo fascino. Anche qui, come soprattutto in gigante, la concorrenza non manca.

Brignone coraggiosa terza in SuperG, riguardala

Tanta carne al fuoco anche per Elena Curtoni. Il suo menu, con ogni probabilità, propone discesa, Super G, gigante e combinata. Può attentare al podio soprattutto in discesa - come le è capitato il 23 gennaio a Crans Montana - anche se il suo miglior risultato sull'Olimpia delle Tofane rimane un ottavo posto in Super G. Più complicato lottare per le posizioni di vertice in gigante e combinata. Senza Sofia Goggia, anche la rampante Laura Pirovano dovrebbe prendere il via in più gare del previsto. In discesa non ci sarebbero stati dubbi, dopo le due top 5 del 2021. Occhio davvero a lei, che potrebbe essere una mina vagante. Ci sarà anche in combinata e gigante, anche se non con le stesse attese. Nelle prove veloci vedremo anche Francesca Marsaglia (Super G) e Nadia Delago (discesa). La prima ha dato segnali di crescita nelle ultime apparizioni (quarta a Crans) e può essere della partita in una disciplina che al momento vede una dominatrice - Lara Gut - e un largo manipolo di pretendenti al podio. La seconda scierà senza pressioni con la possibilità di entrare in top 10.

Bravissima Curtoni, terza a Crans Montana

Nello slalom speciale, come detto, la partita sarà più tosta. La veterana Irene Curtoni sarà la leader del gruppo, con l'obiettivo di entrare tra le migliori dieci (è stata ottava a Levi 2 a novembre). Difficile puntare più in alto, con la top 5 di disciplina che sembra abbastanza irraggiungibile per chi non si chiami Vlhova, Shiffrin, Gisin, Liensberger e Holdener. Assente Marta Rossetti per infortunio, ci proveranno sicuramente anche Martina Peterlini, cercando di coesistere coi problemi alla schiena, e Lara Della Mea, a caccia di un acuto dopo una stagione piuttosto buia. Potremmo vedere la classe '99 giocarsi le sue carte anche in parallelo.

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