La tournée asiatica sta portando bene ai colori azzurri: alla terza gara nella notte italiana, arriva il terzo podio. Dopo Dominik Paris e Christof Innerhofer nelle gare veloci della coreana Jeongseon, questa volta è il turno di Massimiliano Blardone, sempreverde della squadra che a 37 anni suonati piazza una zampata clamorosa che vale il terzo posto e un podio in Coppa del Mondo dopo quasi quattro anni.
Era infatti il 26 febbraio del 2012, a Crans Montana, quando lo sciatore piemontese centrò la sua ultima vittoria tra i pali larghi; poi un periodo di flessione, dovuto anche all'età non più freschissima, ma quando la tecnica c'è viene fuori nei momenti migliori.
E così, dopo la nona posizione provvisoria della prima manche, Max tira fuori dal cilindro un coniglio di gran lusso e mette in riga tutti, compresi quelli che scenderanno dopo di lui. Aveva 1.47 di ritardo dal leader temporaneo, Fritz Dopfer, concluderà con 67 centesimi di distacco dal vincitore, Alexis Pinturault (secondo dopo la prima manche) e solo 16 da Mathieu Faivre, che era sesto. Per Blardone si tratta del miglior tempo di manche.
Jeongseon
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"E' stata una giornata speciale perché ho lavorato tanto in questi anni per raggiungere questo podio e dedicarlo ai miei figli, a mia moglie e a tutta la mia famiglia - dice Max Blardone al sito della Fisi - È la mia ultima stagione, è difficile dirlo ma è giusto così, voglio fare bene le prossime gare e mi sento pronto per essere con i migliori. Non è un caso questo terzo posto, spero di potere fare ancora delle belle gare per chiudere nel migliore dei modi. Il mio segreto della gara odierna è stata l'esperienza che mi ha permesso di capire dove potevo rischiare e dove dovevo invece controllare la velocità".
Buone notizie in generale dalla squadra italiana: ci sono infatti altri due azzurri nei dieci, e sono Roberto Nani (nono) e Florian Eisath, decimo. Nei 15 ci sono anche Manfred Moelgg (13°) e Riccardo Tonetti (14°).
Una considerazione su Marcel Hirscher ed Henrik Kristoffersen: il norvegese, che sta evidentemente crescendo non solo in slalom, ma anche in gigante, chiude quarto dall'ottavo posto; l'austriaco, invece, che era terzo, scivola in sesta posizione dopo una manche spenta e con numerose difficoltà affrontate senza il solito piglio "alla Hirscher". In classifica generale, quindi, per quanto sia ancora dietro, Kristoffersen rosicchia 10 punti al leader, che ora è a +124. Non è un margine così confortevole, visto che in slalom, al momento, tra i due sembra non esserci storia. Ma il prossimo verdetto ce lo darà la nottata che deve arrivare, con una nuova gara tra i pali stretti, sempre in terra giapponese.
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