Dominik Paris fissa l'obiettivo: "Vorrei una cosa che mi manca, vorrei una medaglia alle Olimpiadi"

SCI ALPINO - Il veterano azzurro rappresenta la principale speranza di medaglia e guida un gruppo di giovani in piena crescita: Paris è determinato a saldare un conto ancora aperto con l’Olimpiade, come testimoniano le sue parole al Corriere della Sera

Paris: "Pista e neve più da gigante, per me è stato difficile"

Video credit: Eurosport

Dominik Paris è il discesista italiano più vincente di sempre. Delle sue 24 vittorie in Coppa del Mondo, ben sette sono arrivate sulla Stelvio di Bormio, la pista che ospiterà le prove di velocità ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Il veterano azzurro rappresenta la principale speranza di medaglia e guida un gruppo di giovani in piena crescita: Paris è determinato a saldare un conto ancora aperto con l’Olimpiade, come testimoniano le sue parole al Corriere della Sera. "Prima ci sono le classiche: Wengen e "Kitz", bisogna che mi concentri su quelle. Un passo per volta, questa è la filosofia per arrivare ai Giochi, su una pista che conosco".

Avversari giovani

"Ti prendi più rischi, che vai anche oltre il limite. Lo facevo anche io quando avevo 25 anni, è un fatto di testa soprattutto. Con l'esperienza impari a gestire certe situazioni, non ti butti sempre. E per questo quando riesco a stare davanti a loro sono ancora più soddisfatto. Ce la può fare anche un "anziano" come me"

Crisi

"Gli ultimi due anni sono stati tosti, non giravo. Non riuscivo a tornare competitivo, non erano belle sensazioni. Non mi divertivo. Ma poi ho cercato di uscire da quella situazione, con il lavoro, con i sacrifici, con i cambiamenti. Come ho sempre fatto nella mia carriera e in generale nella vita".
Finché sentirò quel fuoco, quell'adrenalina e quella voglia di spingere andrò avanti. Ho ancora tante soddisfazioni da togliermi, vorrei una cosa che mi manca, una medaglia alle Olimpiadi".

Da bambino

"Non avevo distrutto solo sci, ma anche gli attacchi. Andavo sempre forte, con gli amici, con mio fratello, quel giorno avevo valutato male un salto. Tornai a casa e ricordo ancora la faccia di mio padre. Di soldi a casa ne giravano pochi, temevo che non mi ricomprasse mai più l'attrezzatura"
Sul palco ti spingono il pubblico e la musica, in pista ti spingi da solo. Sei con te stesso e con il suono delle lamine e del vento
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Paris accarezza un altro podio in SuperG: rivivi il 5° posto

Video credit: Eurosport


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