Il re del gigante è sempre e solo Marcel Hirscher. L’austriaco demolisce la concorrenza e conquista la sua seconda medaglia d’oro alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Una superiorità schiacciante per il campione di Annaberg-Lungötz, che ha vinto con oltre un secondo di vantaggio su tutti gli avversari, dando una dimostrazione di superiorità assoluta. Adesso Hirscher va a caccia in slalom del terzo oro consecutivo, per entrare definitivamente nella leggenda di uno sport che probabilmente lo ha già consacrato come il più forte di tutti i tempi.
Della gara dell’austriaco c’è davvero poco da commentare, se non limitandosi a dire che è stata praticamente perfetta nella prima e nella seconda manche. Hirscher ha deciso di non controllare solo l’ampio vantaggio che aveva sugli avversari e per soli quattro centesimi non ha stabilito il miglior tempo anche nella seconda manche.
Un risultato che, invece, ha centrato Henrik Kristoffersen e grazie a questo il norvegese ha compiuto una fantastica rimonta di otto posizioni. Dal decimo posto della prima, al secondo posto della seconda, staccato di 1.27 dalla vetta. Medaglia d’argento, dunque, per il norvegese, che ha sciato in maniera eccezionale sul muro ed è proprio in quella parte del tracciato che Kristoffersen si è costruito la rimonta da podio.
PyeongChang
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26/02/2018 A 10:45
Terzo posto e medaglia di bronzo per Alexis Pinturault, che paga 1.31 dal vincitore. Il francese perde una posizione rispetto alla prima manche, complice un errore sul primo dosso e poi qualche imprecisione sul ripido. Si tratta comunque della seconda medaglia per lui in questa Olimpiade, dopo l’argento conquistato nella combinata.
Ai piedi di un podio assolutamente regale e con i tre migliori della specialità, c’è lo sloveno Zan Kranjec, staccato di 1.73 da Hirscher e molto bravo a recuperare cinque posizioni dopo il nono posto della prima manche. Completa i primi cinque del gigante olimpico il francese Thomas Fanara (+1.79).
Sesto e settimo altri due transalpini, Victor Muffat-Jeandet (+1.81) e Mathieu Faivre (+1.95), per un risultato di squadra della Francia davvero ottimo. Non riesce a confermarsi dopo il terzo posto della prima manche il norvegese Leif Kristian Nestvold-Haugen, che alla fine è solo ottavo a 2.19 da Hirscher. Chiudono la top ten lo svizzero Loic Meillard (+2.41) e lo svedese Matts Olsson (+2.66).
Riccardo Tonetti aveva fatto sognare nella prima manche con il quarto posto finale, vicino alla zona medaglie. L’azzurro ha attaccato anche nella seconda, ma non gli è andata bene. Una scivolata sul muro ha chiuso i sogni di gloria di un comunque positivo Tonetti, che non si è accontentato e che ha provato a regalarsi un sogno. Il migliore in casa Italia è stato Manfred Moelgg, tredicesimo a tre secondi netti dalla vetta. Subito dietro Florian Eisath a 3.14 di ritardo.
I rimpianti, però, per la prima manche di Luca De Aliprandini sono ancora tantissimi, perchè il nativo di Cles è stato l’unico a tenersi attaccato ad Hirscher (davanti anche a metà gara), ma è caduto a due porte dal traguardo quando il ritardo dall’austriaco era solo di 10 centesimi.