Finalmente ci siamo. Col tradizionale ballo di Sölden, comincia sabato 23 ottobre la 56esima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, che si annuncia più spettacolare che mai. Dal debutto austriaco sul Rettenbach alle Finali francesi di Courchevel/Méribel del prossimo marzo, in un viaggio lungo cinque mesi e colorato di 74 gare tra calendario maschile e femminile. Dopo la lunga off season la curiosità è sempre alta e anche quest'anno ci siamo posti delle domande. A rispondere, ci hanno pensato coloro che ci racconteranno le gesta dei fenomeni della neve: le voci di Eurosport Zoran Filičić, Gianmario Bonzi, Silvano Varettoni e Daniela Merighetti.

Sofia Goggia, sei fantastica! Le 4 vittorie in 2 minuti

Il 2020/21 è stato l'anno della gioia (e forse anche del sollievo) per Alexis Pinturault. Il francese può ripetersi nella generale o Marco Odermatt è pronto a spiccare il volo? Kilde e Kristoffersen possono essere della partita?
Pechino 2022
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Filičić: Credo Pinturault possa ripetersi ma vedo il francese e Marco Odermatt partire alla pari. Molto dipenderà dalla preparazione che hanno programmato: ci sono le Olimpiadi di Pechino e Pinturault potrebbe correre per 3 ori più una medaglia in Super G, il picco di forma a febbraio in questo caso potrebbe farsi sentire a fine stagione. Odermatt ha poco da perdere e tutto da guadagnare, può pensare gara per gara. Immagino la Coppa del Mondo di quest’anno come un allungo di Odermatt fino a Pechino per poi vedere quanto potrà recuperare Pinturault fino alle finali di Courchevel, fermo restando il calendario e a scanso di infortuni. Kristoffersen lo vedo meno alla portata della Coppa Generale, gli manca la versatilità degli altri due mentre Kilde è atteso al ritorno e già a Sölden era in dubbio per una banale influenza, può essere il terzo incomodo ma aspettiamo di vedere se salta fuori qualche altro nome.
Bonzi: Penso sia arrivato il momento di Marco Odermatt, ma attenzione: Pinturault avrà finalmente la forza dei nervi distesi dalla sua e Kilde grande voglia di rivincita. Corsa per me aperta, con lo svizzero leggermente favorito.

Odermatt stellare, trionfo in gigante: riguarda la gara

Varettoni: Finalmente Pintu ha portato a casa la generale, meritata sicuramente. Quest’anno secondo me Odermatt crescerà ancora e darà più fastidio a Pintu rispetto alla scorsa stagione, aspettando anche il rientro di Kilde (secondo me sarà già in piena forma come successo a tutti i norvegesi di ritorno dall’infortunio). Kristoffersen secondo me parte ad un livello ancora inferiore ai tre sopra citati. Quindi Pinturault favorito sicuramente ma con Odermatt e Kilde molto vicini.
Merighetti: Secondo me ce ne saranno parecchi di uomini quest’anno a contendersi la generale. Oltre a Marco Odermatt, vedo bene Meillard, grande talento al pari di Odermatt. E se qualche velocista dovesse partire con il piede giusto nelle prime gare nordamericane, potrebbe partecipare a qualche gara tecnica per provare a vincere la generale, tipo Kilde, sì! Kristoffersen non lo vedo più competitivo per la generale.
CHI VINCE LA COPPA DEL MONDO MASCHILE?

Pinturault e la coppa: "L'ho cercata per tanti anni"

Dopo un anno "di transizione" per ovvi motivi, Shiffrin torna la favorita per la Coppa del Mondo assoluta?
Filičić: Si, lo è sempre stata e lo sarà anche quest’anno. Anche per lei vale il discorso di Pechino, dove potrebbe provare una impresa impossibile (i Cinque Assalti). Già il dichiararlo fa capire le sue intenzioni ma la statunitense sa pesare perfettamente occasioni e possibilità, sia a favore che contro, ed è una stratega incredibile supportata da uno staff eccezionale. Sceglierà i suoi obiettivi in corso di stagione ma la priorità, se mai ce ne fosse una, pare vertere sulle medaglie olimpiche.
Bonzi: Secondo me sì anche perché ha lavorato non poco in velocità sui ghiacciai europei e dovrebbe presentarsi già in buona forma a Lake Louise, "feudo" di casa. Se torna ad avvicinare quota 2000 punti, non credo possa avere avversarie. Viceversa, se la Coppa si vincerà ancora attorno a quota 1400/1500 punti, allora Vlhova, Gisin (a patto di recuperare dalla mononucleosi), Gut (soprattutto) e le azzurre possono avere una chance. Mikaela però non vince una coppa (o una coppetta) da due anni: immagino abbia voglia di rialzare qualche trofeo di cristallo.

Shiffrin dominante, lo slalom è suo

Varettoni: Shiffrin per me dominerà la Coppa del mondo generale, visto la ritrovata serenità. Sarà difficilissimo per Vhlova riconfermarsi la numero uno del circuito, io vedo Miki decisamente sopra tutte le altre, in considerazione del fatto che farà anche più velocita rispetto alle passate stagioni.
Merighetti: Sì, assolutamente. Shiffrin ha, secondo me, trovato più serenità, grazie al tempo che passa e cura un po’ le ferite e anche grazie al fidanzamento con Kilde. Anche se lei dice che deve migliorarsi ancora sotto tanti aspetti, credo che quest’anno riuscirà a raccogliere punti pesanti anche in velocità. In gigante avrà sicuramente vita dura vista la concorrenza, ma lo slalom è ancora suo (e di Liensberger!).
CHI VINCE LA COPPA DEL MONDO FEMMINILE?

Sci da ricordare: Shiffrin trionfa in gigante a Courchevel

Ridistribuzione calendario: nel femminile ci sarà lo stesso numero di gare per ogni disciplina e nel maschile la somma delle gare veloci è uguale alla somma della gare tecniche (escludendo il parallelo). Cosa ne pensi? Come cambiano (se cambiano) i giochi di forza tra coloro che puntano alla generale?
Filičić: Finalmente. Lo aspettavamo e lo invocavamo da anni. Fino a cinque anni fa il maggior numero di gare tecniche poteva essere giustificato dalla maggior probabilità di uscire, soprattutto dai pali stretti, ma nell’ultimo periodo il primo gruppo ha nel complesso sempre concluso le due manche, mentre nelle discipline veloci la concorrenza si è livellata, soprattutto nel Super G dove sono usciti bene anche i polivalenti. I giochi alla fine cambiano poco, qualche decina di punti a favore di atleti come Kilde o Odermatt (ma lo svizzero è un fuoriclasse che potrebbe fare la carriera dei grandissimi) mentre Pinturault si sta muovendo bene anche in Super G. La grossa differenza a livello della generale è data dalla assenza delle combinate, quest’anno bisognerà avere tre discipline piene a punti pesanti per ambire alla Coppa più importante.
Bonzi: La situazione potrebbe cambiare più a livello femminile a patto che Shiffrin non torni a essere dominante come nel 2018-2019. Tra i maschi vedo chance in più per Odermatt e Kilde.
Varettoni: Era ora che si arrivasse ad una soluzione più omogenea per la distribuzione delle varie discipline. Al femminile comunque non cambieranno di molto le gerarchie, anzi probabilmente verrà tutto confermato; al maschile invece atleti come Kilde e Odermatt possono competere alla pari con Pintu. Secondo me è stata una scelta giustissima da parte della FIS e speriamo che continuino cosi anche per tutte le stagioni future.
Merighetti: Condivido appieno questa distribuzione equa e giusta. Bisognerà vedere se Vhlova sarà competitiva anche in velocità. Sicuramente possono ambire alla generale almeno tre azzurre, Goggia-Brignone-Bassino, polivalenti ormai da qualche anno. Ma anche Gisin e Holdener, che senza acciacchi o intoppi possono essere pericolosissime.

Brignone perfetta! Trionfo in Super G, rivivi la sua gara

Chi tra Bassino, Brignone e Goggia farà più strada nella generale?
Filičić: Goggia. La sua possibilità di dominio in discesa e Super G è impressionante, la sua testa arriva dove tutto il resto non riesce. Se poi Bassino e Brignone faranno stagioni eccellenti beh, potrebbe tradursi in punti sottratti alla Shiffrin ma sono discorsi a tavolino, Mikaela rimane la super favorita e non dimentichiamoci di Lara Gut-Behrami.
Bonzi: Questa volta dico Goggia, che potrebbe finalmente trovare continuità assoluta sia in Super G che discesa nella stessa stagione. E ha diversi giganti dalla sua parte, vedi Killington, Courchevel (due volte), Maribor e Are.
Varettoni: Tra le nostre big quella che più sarà in alto a fine stagione secondo me è Sofia Goggia. Se non avrà intoppi durante la stagione e se troverà la stabilità tecnica e di rendimento può concluderla tra le prime tre del mondo. Sicuramente in velocità sarà la protagonista numero uno, mentre in gigante ha dimostrato di saper andare forte.
Merighetti: Difficilissimo dirlo, tre atlete che possono essere alla pari, con caratteristiche di sciata tanto diverse tra loro. Inoltre sono molto diverse anche al punto di vista caratteriale. Dico Goggia.

Goggia the brave vince ancora in discesa, riguardala

La scorsa stagione Dominik Paris tornava dal grave infortunio al ginocchio ed è riuscito a conquistare due podi e una vittoria. Quest'anno può puntare alla Coppa di discesa?
Filičić: Sì. Vittorie e podi nelle classiche, Coppa di discesa e medaglia olimpica sono obiettivi alla portata della sua classe e della sua determinazione ma bisogna vedere quanto saranno d’accordo gli altri. Spero in un testa a testa con Feuz che si risolva solo alle Finali in Francia, questo sì che sarebbe divertente.
Bonzi: Deve essere il primo obiettivo stagionale, ma inventandosi un'annata super vincente anche in Super G potrebbe avere una chance (piccola e forse l'ultima) di puntare alla generale. Ha detto che non farà più combinate, ma tanto non sono in programma, Olimpiadi a parte.
Varettoni: Paris arriva dalla stagione del rientro dall’infortunio, che io reputo molto buona. Quello che è mancato lo scorso anno ad inizio stagione non mancherà in questa, la sicurezza e la fiducia di tenere giù il piede. Partirà subito forte e sarà uno dei protagonisti in velocità, la coppa di discesa può portarla a casa e se la meriterebbe tutta.
Merighetti: Difficilissimo tra austriaci e svizzeri (soprattutto Feuz), discesisti puri ma anche bravi a tirare le curve, cosa che negli ultimi anni è fondamentale anche per i velocisti. In ogni caso credo che Dominik vincerà qualche gara e salirà sul podio in più di un’occasione, anche perché l’infortunio fa ormai parte del passato e ha una bella esperienza alle spalle.

Paris di nuovo re! Trionfo in discesa, rivivi la sua gara

Il 2022 è un anno olimpico e per molti atleti il focus principale potrebbe essere spostato su Pechino. Come si comporteranno i nostri atleti da questo punto di vista?
Filičić: C’è chi ama le Olimpiadi, che sono un "one shot, one kill”, chi le odia proprio perché gara singola. L’oro olimpico viene messo in palio ogni quattro anni, è il punto più alto nella carriera di ogni atleta ma può essere anche il momento più doloroso, pensiamo a Ghedina e a Rocca. Kristian non ha amato i Giochi, Giorgio a Torino 2006 ha perso tanto e imparato ancora di più. Per gli azzurri e le azzurre potrebbe essere l’occasione della vita, abbiamo tanti atleti che possono piazzare una medaglia che valga la carriera. Bassino, De Aliprandini, Brignone, Vinatzer, Delago, Paris, Goggia, possibilità traguardi e motivazioni differenti ma sarà la neve cinese a dare i verdetti, sognare si può.
Bonzi: Credo come sempre, cioè iniziando forte fin dalle prime gare. Ci sarà una bella lotta interna per qualificarsi. Vero che, a livello femminile, Pirovano non sarà della partita, purtroppo, ma torna Nicol Delago. In più, Melesi e Nadia Delago sono sulla rampa di lancio per la definitiva consacrazione, così come Franzoni e Della Vite fra gli uomini.
Varettoni: Io sono dell’idea che nello sci alpino non è facile preparare un singolo evento, quindi tutti partiranno forte dalla prima gara e cercheranno di tenere la forma fino a fine stagione. I nostri faranno questo e speriamo riescano a raccogliere tante medaglie, partire forte sicuramente ti dà quelle sicurezze e quella tranquillità necessaria per affrontare lo Olimpiadi nel giusto mood.
Merighetti: Credo che in ogni caso i nostri azzurri cercheranno di partire bene in CdM perché c’è una grandissima concorrenza interna, e all’Olimpiade gareggiano solo quattro atleti per disciplina.

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Per tasso tecnico e competitività, quale sarà la disciplina più spettacolare?
Filičić: Dipende tanto dalle tracciature. Nel novero tengo conto anche di Pechino, ricordiamoci come è stata tracciata la Vertigine ai Mondiali di Cortina, ci avessero gareggiato l’anno precedente sarebbe stata molto più spettacolare. Direi la discesa libera per tasso tecnico e lo slalom speciale per la competitività degli atleti, parlando delle gare maschili.
Bonzi: Slalom maschile e, a distanza, il gigante femminile.
Varettoni: La disciplina più aperta e spettacolare nel settore maschile sarà lo slalom, con tanti atleti in grado di vincere e salire sul podio. Per il settore femminile il gigante sarà il top, come spesso accade.
Merighetti: Credo il supergigante, velocità e tecnica abbinate…sempre imprevedibile e spesso di difficile interpretazione.

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Quante gare vincerà l'Italia tra uomini e donne?
Filičić: Più dello scorso anno (furono 10 di cui 1 uomini e 9 donne, ndr).
Bonzi: Azzardo 14 (9 donne + 5 uomini)
Varettoni: Tra uomini e donne in coppa del mondo l’Italia potrà portare a casa 10 vittorie anche se si potrà puntare tranquillamente alle 15, tutto deve girare nella giusta direzione però.
Merighetti: 24! 16 in campo femminile e 8 in campo maschile.

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Chi farà il salto di qualità tra i giovani del circuito?
Filičić: Vinatzer su tutti. Odermatt è considerato "giovane”?
Bonzi: Atle Lie McGrath fra gli uomini e Nina O'Brien fra le donne.
Varettoni: Dobbiamo considerarlo giovane, perche è cosi: Odermatt farà il definitivo salto di qualità, anche se ci sono molti giovani che vorranno emergere, vedo lo svizzero come il più solido di tutti e il più costante. In casa Italia vedremo se arriverà la prima vittoria di Vinatzer e ci aspettiamo la continua crescita di Franzoni.
Merighetti: Franzoni tra gli uomini, anche se il salto forse l’ha già fatto l’anno scorso, e Isa Wright tra le donne in velocità.

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Domanda secca: chi vince a Sölden?
Filičić: Uno svizzero e un’italiana.
Bonzi: Alexis Pinturault ed Alice Robinson. Sperando di sbagliare...
Varettoni: Pinturault.
Merighetti: Nina O'Brien e Loic Meillard.

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