Presente come Mikaela Shiffrin al virtual media day di Atomic, la marca di sci che utilizza, Sofia Goggia ha risposto come sempre alle domande dei giornalisti con grande acume e senza risparmiare dettagli sulle proprie sensazioni ed emozioni. Ha raccolto per noi le sue parole Pete Sharland, collega di Eurosport UK, che racconta di come si sia partiti subito andando al sodo con l'immagine di una Sofia Goggia senza paura.
In realta, secondo me essere senza paura è controproducente. Siamo esseri umani, tutti hanno paura. E la paura è qualcosa che deve guidarti: non devi farti spingere o farti schiacciare, ma sopportarla e vincerla lungo il tuo percorso per superare gli ostacoli. quindi a volte ho paura anch'io.
E racconta un episodio per concretizzare questa sua sensazione: "Ad esempio, ricordo che quest'anno a Calgary c'era una temperatura davvero gelida. Non posso dire di essere stata terrorizzata perché non lo ero, ma ero un po' spaventata da questo ghiaccio così spesso perché ho avuto una brutta esperienza a Bansko nelle stesse condizioni. Non sapevo come affrontarlo e così ho deciso di superarlo passo dopo passo e alla fine ce l'ho fatta. Ma non ho niente di particolare di cui io abbia paura".
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Sofia, poi, conferma di aver incrementato gli allenamenti di gigante per tornare a essere competitiva come una volta: "E' uno dei miei più grandi obiettivi personali".
Al di là di tutto, però, Goggia è la campionessa olimpica in carica di discesa e la scorsa stagione ha vinto la coppa di specialità pur avendo dovuto chiudere anzitempo la stagione per infortunio. Ma qual è per lei la discesa più difficile?
Non esiste la discesa più pericolosa. La discesa più pericolosa è quella che temi di più. Perciò dipende da persona a persona.
La scorsa è stata una stagione importante per molte sciatrici. Per sofia, per Petra Vlhova che ha vinto la Coppa del Mondo generale, ma anche per Lara Gut-Behrami, che è stata un passo dal soffiare il Globo alla slovacca e che è stata la vera protagonista dei Mondiali. Lara è amica di Sofia ed è stata uno degli idoli della bergamasca quando era più piccola. Con lei condivide qualcosa: Barnaba Greppi (detto Babi), lo skiman attuale di Sofia, era un tempo lo skiman della svizzera. E Goggia racconta un aneddoto divertente: "Babi viene dalla mia città natale. E quando avevo 17 anni, Lara sciava su Atomic e Babi era il suo skiman. Io ero nella squadra di Coppa Europa e andavo ogni volta a prendere gli sci che Lara non usava da casa di Babi. Avevo molta stima di Lara. era giovane, spingeva al massimo ed era coraggiosa. ra uno dei miei idoli quand'ero piccola, anche se per me la più grande resta sempre Lindsey Vonn".

Goggia portata in trionfo dalla squadra

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