Oggi non ce n’era davvero per nessuno. Clement Noel fa suo lo slalom di Wengen (Svizzera) valevole per la Coppa del Mondo 2019-2020 grazie a due manche letteralmente impeccabili. Dopo la prima, nella quale sostanzialmente aveva fatto il vuoto, si ripete nella seconda e va a centrare il quinto successo in carriera (tutti ottenuti in questa specialità) ed il secondo di questa annata. confermando che il futuro dello slalom è nelle sue mani.
La prova odierna assume valore ulteriore, dato che Alexis Pinturault inforca nella seconda manche e getta all’aria punti preziosi, contando che il suo rivale numero uno, Henrik Kristoffersen, chiude nella piazza d’onore e ora comanda la classifica generale con 691 punti contro i 613 del transalpino. Alle loro spalle rimangono guardinghi Aleksander Aamodt Kilde e il nostro Dominik Paris con, rispettivamente, 591 e 556 punti.
Sulla temibile pista Männlichen/Jungfrau che propone sempre pendenze notevoli e tratti davvero spettacolari, si è abbattuta una fitta nevicata che ha aumentato ulteriormente il fascino di questa seconda manche. Da questa tempesta emerge, come detto, un sontuoso Clement Noel che chiude con il tempo complessivo di 1:46.43 (50.72 e 55.71) e fa il bis dopo il trionfo della scorsa annata, con 40 centesimi di margine sul norvegese Henrik Kristoffersen che precede Alexander Khoroshilov a 83. Il russo, dopo numerose gare nelle quali aveva dato il proprio meglio solamente nella prima manche, quest’oggi sa completare la sua prestazione anche nella seconda metà e si issa su un meritatissimo podio.
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Quarta posizione per il norvegese Sebastian Foss-Solevaag a 85 centesimi, mentre è quinto il padrone di casa Daniel Yule a 90. Lo svizzero, dopo una prima manche ben sotto le sue possibilità conclusa in dodicesima posizione, risale ben sette gradini nella seconda e si rifà, almeno in parte. Assieme a lui al quinto posto troviamo il connazionale Ramon Zenhaeusern, mentre è settimo l’austriaco Marco Schwarz a 91 centesimi, dopo il terzo tempo della mattinata. Completano la top ten lo svizzero Tanguy Nef ottavo a 1.05, sempre più una realtà tra i pali stretti, quindi nono il francese Jean-Baptiste Grange a 1.23 che risale ben 13 posizioni, quindi è decimo l’elvetico Loic Meillard a 1.32.
Alle sue spalle troviamo il primo degli azzurri, Giuliano Razzoli. L’emiliano, dopo diverse prove sottotono, si riscatta e disputa due manche di livello. Chiude a 1.42, a meno di sei decimi dal podio. Non male per il campione olimpico di Vancouver 2010. Per i nostri portacolori completa la seconda manche solamente Simon Maurberger, ventitreesimo a 2.37, mentre esce di scena Alex Vinatzer. Il classe 1999, dopo una pessima prima manche, cerca il riscatto nella seconda, ma mentre stava viaggiando su ottimi tempi, inforca proprio sul più bello e getta alle ortiche una possibilità concreta di risalire qualche gradino.
alessandro.passanti@oasport.it

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