Battesimo di fuoco per Marco Odermatt a Wengen. Il leader della classifica generale non aveva mai corso sulla Lauberhorn in Coppa del Mondo ed esordisce con una devastante vittoria in Super G. Una prova incredibile dell’elvetico, che fa la differenza nel tratto finale lasciandosi alle spalle il favorito della vigilia Aleksander Aamodt Kilde e rifilando più di mezzo secondo a tutti gli altri avversari. Torna sul podio Matthias Mayer, così come tornano a convincere Dominik Paris e Christof Innerhofer in Super G, settimo e ottavo a poco meno di un secondo.

Odermatt fa il fenomeno a Wengen: rivivi il suo SuperG

Incredibile testa a testa con Kilde

Wengen
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16/01/2022 A 14:08
Come pennella le porte da metà in giù il 24enne elvetico non lo fa nessuno, nemmeno il pettorale rosso del Super G Aleksander Aamodt Kilde. Il norvegese, reduce da tre successi consecutivi in questa specialità, ingaggia un duello con lo svizzero che vince per tre quarti del tracciato. Resta il tratto finale, quello più complicato con un'ultima curva che rende cieco il traguardo. Ed è lì dove si decide tutto, il momento in cui Kilde si vede sfumare per 23 centesimi il poker da un'interpretazione da scala reale dello svizzero. Per la classifica di specialità il norvegese resta saldamente al comando, mantenendo Odermatt a debita distanza di 61 lunghezze. Per Marco Odermatt invece si tratta del decimo successo in Coppa del Mondo, il sesto nella stagione 2021/2022, ripetendosi in Super G dopo la vittoria nel primo appuntamento dell'annata a Beaver Creek.

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La gara

Una volta sceso, Marco Odermatt spacca la gara. Dei sei giunti al traguardo prima di lui nessuno aveva realizzato ancora una prova perfetta lungo tutto il percorso. Neppure Dominik Paris, fino a quel momento al comando, ma con un tempo più alto di 98 centesimi. Molto bene il 32enne altoatesino nel tratto in scorrimento, tuttavia lascia qualche decimo che si rivelerà prezioso proprio nelle fasi finali della sua discesa. Tutti gli altri che seguono l'elvetico nell'ordine di partenza hanno il tempone di Odermatt come riferimento. Il primo a ricucire il buco è Matthias Mayer, riscattato dopo la brutta parentesi di Bormio, alla fine terzo a 58 centesimi. Insegue Baumann, virtualmente sul podio prima della battaglia con Kilde, poi tra i pettorali alti si inseriscono anche il canadese James Crawford e l'altro tedesco Josef Ferstl. Paris chiude comunque con un buon settimo posto, vicino al suo miglior piazzamento stagionale in questa specialità.

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L'unico in grado di fare meglio di Odermatt nell'ultimo settore è un ben ritrovato Christof Innerhofer. Il 37enne di Gais, che ama il tracciato di Wengen, si piazza alle spalle di Domme per un solo centesimo, rimanendo anch'egli sotto al secondo di ritardo. Una prova convincente in vista degli appuntamenti più importanti, dalle discese di venerdì e sabato sul Lauberhorn alle gare di Kitzbuehel per conquistarsi la carta olimpica a Pechino 2022. Innerhofer si mette alle spalle il campione del mondo Vincent Kriechmayr (prima volta fuori dai cinque in Super G questa stagione) e l'altro austriaco Daniel Danklmaier, che completa la top-10.
1. M. ODERMATT (SUI)1:29.00
2. A.A. KILDE (NOR)+0.23
3. M. MAYER (AUT)+0.58
4. R. BAUMANN (GER)+0.61
5. J. CRAWFORD (CAN)+0.77
6. J. FERSTL (GER)+0.86
7. D. PARIS (ITA)+0.98
8. C. INNERHOFER (ITA)+0.99
9. V. KRIECHMAYR (AUT)+1.03
10. D. DANKLMAIER (AUT)+1.04

Gli altri azzurri

Convincente anche il risultato di Guglielmo Bosca, 20° a quasi un secondo e mezzo. L'azzurro può vantarsi per un giorno di essersi lasciato dietro uno dei più vincenti a Wengen nelle prove veloci come Beat Feuz (24°), che ancora una volta non ingrana in Super G e, per colpa di una spigolata, rischia un testacoda a massima velocità. Strappa il suo primo punto in questa specialità Giovanni Franzoni (+1.84), mentre escono deludenti dalla zona punti Mattia Casse, che non riesce a confermarsi per due gare consecutive, e Matteo Marsaglia, rispettivamente 34° e 35°. Raffaele Buzzi dista tre secondi netti dal leader, mentre Riccardo Tonetti si ritira.

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