Ci siamo. Sabato 17 le donne del gigante apriranno il primo cancelletto stagionale in quel di Soelden per battezzare la 55esima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino. Un'annata che parte tra incognite e interrogativi, non solo per l'ombra dell'emergenza sanitaria che aleggia anche sul Circo Bianco. Cosa aspettarsi dalla pista, dunque? Per capirlo, abbiamo fatto qualche domanda a chi ci racconterà questa annata sulla neve: i nostri commentatori Zoran Filičić, Gianmario Bonzi, Daniela Merighetti e Silvano Varettoni.

Bentornato sci alpino: gli azzurri pronti per una grande stagione

Nella passata stagione doveva esserci un duopolio per la generale maschile tra Pinturault e Kristoffersen, ma Kilde si è preso la scena: saranno ancora loro tre a giocarsi il bersaglio grosso?
Coppa del Mondo
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14/10/2020 A 15:05
Filičić: Immagino per questa stagione un vantaggio sostanziale per Pinturaut e Kristoffersen, col norvegese più avanti del francese. Non ci sono le combinate, territorio di Pinturault, e il numero di discipline tecniche è preponderante sulle veloci, Kilde avrà meno possibilità. Oltre a loro aspettiamo ancora l’esplosione definitiva di qualche nuovo protagonista.
Bonzi: Quest'anno la Coppa è ancora più sbilanciata verso gli slalomisti e vedo comunque Pinturault favorito principale. Ma lo vedevo anche l'anno scorso e poi sappiamo com'è andata... Va detto che diversi specialisti di slalom e gigante (e Kristoffersen lo scorso anno si è preso entrambe le coppe) poi finiscono per vincere la generale, vedi Stenmark, Tomba, Raich e ovviamente Hirscher. Campo aperto, e Kilde il suo lo farà. È l'unico polivalente del lotto e lo scorso anno ha meritato il successo per come ha alzato il suo livello di prestazione tra combinata e gigante.

Henrik Kristoffersen e Alexis Pinturault

Credit Foto Getty Images

Varettoni: Secondo me saranno ancora loro tre a giocarsi la coppa, anche se sinceramente nessuno si aspettava Kilde cosi competitivo in più specialità e penso che questa stagione gli altri due non si faranno fregare di nuovo da un discesista. Sbaglieranno sicuramente molto meno rispetto alla scorsa stagione. Io vedo sempre loro tre, con Pinturault favorito, poi viene Kristoffersen ed infine Kilde.
Merighetti: Credo che Pinturault e Kristoffersen siano più avvantaggiati quest'anno, perchè le gare tecniche sono molto di più rispetto alle gare veloci. Senza la combinata Pinturault accumulerà meno punti rispetto all'anno scorso...e credo che Kristoffersen, che da anni ha dimostrato di essere più regolare nelle gare tecniche, ha un'occasione d'oro questa stagione.


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Federica Brignone ha scritto la storia vincendo l'ultima Coppa: quante possibilità ha di ripetersi?
Filičić: Ci sono ma la concorrenza è tosta: Vlhova e Shiffrin non staranno a guardare.
Bonzi: Apparentemente poche, ma nemmeno lo scorso anno sembrava averne. Shiffrin deve scacciare i "demoni" dalla sua mente, Vlhova è pronta a spaccare il mondo, ma non l'ha ancora fatto e la pressione si farà sentire. Federica dalla sua ha la "leggerezza d'animo" di chi ha già realizzato il suo sogno più grande, e quest'anno la vedremo praticamente sempre anche in slalom. Non succede, ma... è già successo. Non mollerà così facilmente il trofeo.
Varettoni: Brignone ha fatto un capolavoro lo scorso anno, sarà sicuramente difficile da ripetere, però ci proverà sicuramente. Io vedo Vhlova favorita per la coppa, sempre con un bel punto di domanda su Shiffrin.
Merighetti: Assolutamente sì! Federica ormai è un'atleta completa e di esperienza. In più è una donna che si adatta molto alle situazioni ed è molto brava a non farsi condizionare da cambi di programma. L'avrà sicuramente dura con Vhlova, Shiffrin e.....Goggia! Le uniche a cimentarsi in tutte le discipline e quindi a lottare per il coppone.

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Shiffrin è lontana dalle gare ormai da fine gennaio e salterà anche Soelden. Domanda da un milione di dollari: cosa aspettarsi dalla sua stagione?
Filičić: Una stagione al vertice. Avrà fame e vorrà onorare la memoria del padre per come lui le ha insegnato a vivere, e vincere. La difficoltà più grossa per Shiffrin sarà il passare tutta la stagione in Europa, per cui in trasferta, con la prospettiva di non poter rientrare a casa fino a dopo Lenzerheide.
Bonzi: Se sta bene, il solito dominio. Tecnicamente non si discute, mai. Il resto dipende da lei. Evidentemente papà, figura più nell'ombra rispetto alla mamma-allenatrice, ma decisamente presente dietro le quinte, era anche grande motivatore e dispensatore di consigli giusti al momento giusto. Manca tremendamente a Mikaela, lo capiamo. Dipende tutto da lei. Se ritrova le motivazioni, torna in fretta la regina di prima. Altrimenti si aprono spazi per tante.
Varettoni: Shiffrin ha talmente tanto talento che quando tornerà alle gare sarà sicuramente competitiva e lotterà per la vittoria in più discipline. Tutti saranno curiosi di rivederla in gara, può tornare ed essere lo schiaccia sassi degli scorsi anni oppure potrà faticare molto di più, vedremo.
Merighetti: Sarà dura per la statunitense dopo la perdita del padre e anche il lockdown. Lei che è abituata a sciare tantissimo è rimasta senza sci per tanti giorni rispetto alle scorse stagioni. A lei serve molta continuità per essere al 100% e credo che quest'anno le verranno a mancare i km del fine stagione scorso....

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Dominik Paris sta recuperando dal grave infortunio al ginocchio patito prima di Kitz. Riuscirà ad essere competitivo quest'anno per giocarsi almeno una coppa di specialità?

Filičić: Credo senza alcun dubbio. Gli infortuni fanno parte della carriera di ogni atleta e Domme ha la forza fisica e psicologica per lasciarselo alle spalle.
Bonzi: Dominik tornerà ai suoi consueti livelli in velocità. Resta solo da capire quando: ogni infortunio al ginocchio è diverso, puoi sentirti al top subito, dopo due gare, o dopo un anno. Ma ha tempo prima di iniziare la stagione, che per lui quest'anno parte a dicembre. È una garanzia. E lo sarà ancora.
Varettoni: Paris ha ripreso a sciare e si sta allenano bene, magari farà un po' di fatica le prime gare a trovare il ritmo giusto, ma secondo me sarà lo stesso competitivo e in lotta per la vittoria. Per la coppa di specialità deve trovare la costanza di risultati che ha Feuz se vuole provare a batterlo, per me il favorito rimane ancora lo svizzero per la discesa.
Merighetti: Anche lui come Federica è ormai un atleta formato ed esperto, da un infortunio come il suo si recupera bene ormai, visto le tecniche ortopediche. Ha avuto tutto il tempo per rimettersi al meglio e sciare con continuità, quindi credo che lo ritroveremo spesso sul podio.


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Quante vittorie italiane possiamo aspettarci in questa stagione (maschile e femminile)?
Filičić: Questa volta la sparo grossa: 20.
Bonzi: Anche una decina dalle ragazze (sarebbe record eguagliato, stagione 1996-1997); tra i maschi, dipende da Paris: se torna subito al suo livello, anche 6-7. Altrimenti, sarà dura centrare anche solo un successo.
Varettoni: Dico 10: tre per gli uomini e sette per le donne.
Merighetti: Io credo che anche quest'anno le donne supereranno i maschi in termini di vittorie, sono ottimista e dico un totale di 14 vittorie per l'Italia... 10 in campo femminile e 4 in quello maschile.


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Chi sarà la rivelazione della stagione (maschile/femminile, italiano/straniero)?
Filičić: Kranjec, aspetto la sua consacrazione. Tra le donne Robinson. Tra gli italiani le ragazze delle discipline tecniche, non ne cito una in particolare ma ho il sospetto che potremo assistere alla nascita di qualche nuova stella.
Bonzi: Italiani dico Alex Vinatzer e Laura Pirovano. Tra gli stranieri Marco Odermatt e Nina Ortlieb.
Varettoni: Tra gli stranieri dico Alice Robinson e Marco Odermatt. Tra gli italiani Marta Rossetti e Alex Vinatzer.
Merighetti: Dico Sorio e Bertani come italiani e Holzman e Etzensperger per gli stranieri.


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Per tasso tecnico e competitività, quale sarà la disciplina più spettacolare?
Filičić: La discesa libera, ma sono di parte, l’ho sempre amata a dismisura.
Bonzi: Slalom maschile e gigante femminile.
Varettoni: La disciplina più spettacolare sarà lo slalom, visto i tanti atleti competitivi. E possono vincere almeno 7/8 persone diverse.
Merighetti: Assolutamente il gigante femminile....ci sono tante atlete molto competitive e con tecniche differenti, e sul podio possono salire diverse atlete durante la stagione.


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Le combinate escono dal calendario: cosa ne pensi di questa decisione?
Filičić: Il pubblico sa che le reputo anacronistiche, per come vengono corse. Sono delle mezze gare, per atleti di quel livello. La manche veloce deve essere semplificata ed accorciata, la manche tecnica deve essere facile per i velocisti. Mi troverò d’accordo con le combinate quando saranno SuperG interi e speciali truccati da Ante Kostelic.
Bonzi: Rispondo con le parole di Federica Brignone: "Incomprensibile", ricordando che i grandi concorsi della storia, in primis quello del Kandahar, nascono solo ed esclusivamente come gare di combinata. Parliamo di quasi 100 anni fa...
Varettoni: Era ora, la combinata non ha nulla di spettacolare. A parte tre atleti che si cimentano bene in tutte e due le discipline, gli altri fanno troppa fatica e non ha più nessuna presa sul pubblico. E soprattutto non piace neanche agli atleti.
Merighetti: Io credo che il parallelo sia più spettacolare rispetto alla combinata, anche perchè ormai ci sono pochi atleti competitivi in entrambe le specialità, a parte 5-6 maschi e 10 donne. La combinata è una disciplina storica, certo, ma ci si deve anche modernizzare.

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