Gillette Stadium, Foxborough (Boston)
Martedi 16 giugno 2026 – 18:00 ora locale (00:00 orario italiano del 17 giugno)
Il gioco e vietato ai minori. 18+
Vai a una sezione
Iraq e Norvegia si affrontano al Gillette Stadium di Foxborough il 16 giugno 2026, nella prima giornata del Gruppo I dei Mondiali 2026. Per l'Iraq si tratta del ritorno alla Coppa del Mondo dopo quarant'anni di assenza: la qualificazione e arrivata attraverso il playoff intercontinentale, con la vittoria per 2-1 sulla Bolivia che ha scritto una pagina di storia per il calcio iracheno. La Norvegia, assente dal Mondiale dal 1998, porta invece una generazione di talenti che ha dominato la qualificazione europea con otto vittorie in otto partite nel girone UEFA.
Graham Arnold guida un Iraq solido e ben organizzato, con Aymen Hussein (33 gol in 95 presenze in nazionale) come punto di riferimento offensivo principale. Stale Solbakken risponde con Erling Haaland (55 gol in 50 presenze) e un tridente che include Antonio Nusa (8 gol in 24 presenze, 21 anni) e Alexander Sorloth (26 gol in 72 presenze). Il ranking FIFA dice Norvegia 30, Iraq 57: 27 posizioni di scarto che fotografano la distanza tecnica tra le due rose, in una partita che vede l'Iraq come chiaro outsider.
Preview: Iraq vs Norvegia ai Mondiali 2026
L'Iraq arriva a questo debutto mondiale con una sequenza di risultati che racconta di una squadra capace di prestazioni convincenti ma anche di passi falsi nei momenti meno attesi. Il ritmo S-V-V-P-S delle ultime cinque uscite mostra un gruppo che sa reagire alle sconfitte e costruire risultati contro avversari di diverso livello, ma che ha faticato nell'ultima uscita pre-Mondiale contro il Venezuela.
La sconfitta per 1-0 contro la Giordania nella fase a eliminazione diretta della Coppa Araba Qatar 2025 aveva aperto questo ciclo in modo negativo, ma la risposta e stata immediata: la vittoria per 2-1 sulla Bolivia nel playoff intercontinentale del 31 marzo 2026 a Monterrey e il risultato che ha consegnato il 48esimo e ultimo posto al Mondiale 2026 all'Iraq. Arnold ha dimostrato di saper gestire i momenti di pressione estrema e di avere una squadra capace di rispondere alle avversita.
Le amichevoli di preparazione hanno dipinto un quadro misto. La vittoria per 1-0 sull'Andorra a Girona ha confermato la solidita difensiva irachena contro avversari di livello inferiore. Il pareggio 1-1 con la Spagna campione d'Europa ha invece offerto indicazioni ben piu significative: l'Iraq ha dimostrato la capacita di resistere alla pressione di una grande nazionale europea per l'intero arco della partita. La sconfitta 0-2 contro il Venezuela nell'ultima uscita ha pero rialzato dubbi sull'attacco, rimasto a secco contro una nazionale sudamericana di terza fascia.
Quattro gol in cinque partite, con l'Iraq incapace di segnare in due delle cinque uscite del ciclo: questi numeri raccontano di un reparto offensivo che dipende in larga parte da Aymen Hussein e Ali Al-Hamadi, senza la profondita qualitativa per creare pericolo in maniera continuativa. Arnold dovra trovare il giusto equilibrio tra la compattezza difensiva che ha permesso all'Iraq di pareggiare con la Spagna e la necessita di essere pericoloso in avanti.
La Norvegia ha dominato la qualificazione europea con otto vittorie consecutive nel girone UEFA, segnando piu gol di qualsiasi altra nazionale del suo raggruppamento. La vittoria 4-1 in trasferta contro l'Italia – in uno degli stadi piu iconici d'Europa – ha rappresentato la prova di maturita di una squadra che sa vincere anche quando le aspettative sono altissime. I 9 gol segnati nelle ultime cinque partite riflettono una potenza offensiva che non ha trovato avversari capaci di neutralizzarla per 90 minuti.
Con 55 gol in 50 presenze in nazionale, Erling Haaland (Manchester City) rappresenta la variabile piu determinante di questo incontro. Antonio Nusa (RB Leipzig, 8 gol in 24 presenze) offre una minaccia aggiuntiva sulla fascia, capace di puntare l'uomo e creare superiorita numerica. Alexander Sorloth (Atletico Madrid, 26 gol in 72 presenze) completa un tridente che puo fare male in ogni fase della partita. Martin Odegaard (Arsenal, 68 presenze, 5 gol) coordina il gioco dal centrocampo con qualita e visione che lo rendono tra i migliori trequartisti del torneo.
Le amichevoli di preparazione hanno mostrato che la Norvegia non e immune da battute d'arresto: la sconfitta 2-1 contro i Paesi Bassi e il pareggio 0-0 con la Svizzera hanno evidenziato che squadre organizzate possono mettere in difficolta i Drillos. Il 3-1 sulla Svezia e il pareggio 1-1 con il Marocco, tuttavia, hanno confermato la qualita complessiva della rosa quando esprime il suo livello ottimale. Solbakken ha usato le amichevoli per testare varianti tattiche e gestire il minutaggio dei giocatori chiave.
Il confronto statistico evidenzia una disparita netta nella produzione offensiva: 9 gol per la Norvegia contro 4 per l'Iraq nelle ultime cinque uscite. La Norvegia ha trovato il gol in tutte e cinque le partite del periodo, mentre l'Iraq e rimasto a secco in due occasioni. La differenza di ranking FIFA – 27 posizioni tra le due squadre – riflette una distanza tecnica reale che si manifesta nei dati di produzione offensiva.
Il contesto tattico suggerisce che l'Iraq adottera un blocco difensivo basso, cercando di contenere le transizioni offensive norvegesi e colpire in contropiede. Una strategia che ha funzionato parzialmente contro la Spagna, ma che contro Haaland e un tridente di questa qualita richiede una perfezione esecutiva difficile da mantenere per l'intero arco dei novanta minuti. Il capitano Jalal Hassan (102 presenze) avra un ruolo fondamentale nel guidare la linea difensiva nei momenti di maggior pressione.
Notizie di squadra: Iraq vs Norvegia
Iraq
Graham Arnold puo disporre dell'intera rosa per il debutto mondiale, senza infortuni ne squalifiche. Il capitano Jalal Hassan (35 anni, Al-Zawraa, 102 presenze in nazionale) presidia i pali con l'esperienza di chi ha vissuto ogni tipo di match con la maglia irachena. Davanti a lui, la linea difensiva vede Hussein Ali (Pogon Szczecin, 27 presenze) a destra, Merchas Doski (Viktoria Plzen, 31 presenze) a sinistra e la coppia Rebin Sulaka-Zaid Tahseen al centro.
A centrocampo, Zidane Iqbal (Utrecht, 23 anni, 25 presenze in nazionale) porta l'esperienza del calcio olandese in una squadra che altrimenti si affida prevalentemente a calciatori militanti nei campionati asiatici. Al suo fianco, Amir Al-Ammari (Cracovia, 51 presenze, 3 gol) garantisce il filtro davanti alla difesa. Ibrahim Bayesh (Al Dhafra, 26 anni, 76 presenze in nazionale) e Ali Jasim (22 anni, 36 presenze) presidiano le corsie di destra e sinistra del centrocampo a quattro, offrendo supporto sia in fase difensiva che nelle transizioni offensive.
Il tandem offensivo Aymen Hussein-Ali Al-Hamadi e il piu probabile. Hussein (Al-Karma, 30 anni, 33 gol in 95 presenze) e il leader tecnico ed emotivo dell'attacco iracheno: la sua esperienza internazionale e la sua capacita di trovare la via del gol in situazioni di pressione lo rendono l'uomo chiave per ogni scenario di sorpresa. Al-Hamadi (Luton Town, 24 anni, 5 gol in 20 presenze) porta le caratteristiche di un attaccante abituato alla fisicita del calcio inglese.
Dalla panchina, Mohanad Ali (Dibba, 25 anni, 72 presenze, 27 gol) e la riserva offensiva con il pedigree internazionale piu solido in termini di presenze. Marko Farji (Venezia, 22 anni, 12 presenze) rappresenta invece l'opzione alternativa sull'esterno. Con tutta la rosa disponibile, Arnold ha la flessibilita di gestire i cambi in base all'andamento del match e di sfruttare qualsiasi stanchezza o calo di concentrazione avversario nella ripresa.
Norvegia
Stale Solbakken ha a disposizione l'intera rosa per il debutto mondiale. Orjan Nyland (Siviglia, 35 anni, 71 presenze in nazionale) e il portiere titolare, alle spalle di una difesa a quattro con Julian Ryerson (Borussia Dortmund, 28 anni, 43 presenze) a destra, la coppia Torbjorn Heggem (Bologna, 27 anni, 15 presenze)-Kristoffer Ajer (Brentford, 28 anni, 52 presenze) al centro e David Moller Wolfe (Wolverhampton Wanderers, 24 anni, 22 presenze) a sinistra.
Il centrocampo a tre vede Sander Berge (Fulham, 28 anni, 66 presenze, 1 gol) e Fredrik Aursnes (Benfica, 30 anni, 22 presenze) nella coppia di copertura e interdizione, con Martin Odegaard (Arsenal, capitano, 27 anni, 68 presenze, 5 gol) nel ruolo di mezzala avanzata con liberta di inserimento. Odegaard e il calciatore che piu di ogni altro determina la qualita del palleggio norvegese: la sua capacita di raccordare il gioco tra le linee e di trovare i varchi nelle difese organizzate e fondamentale per Solbakken.
Il tridente offensivo e la risorsa principale della Norvegia. Haaland (Manchester City, 25 anni, 55 gol in 50 presenze) guida l'attacco dal centro con una media realizzativa che non ha paragoni nel calcio internazionale contemporaneo. Antonio Nusa (RB Leipzig, 21 anni, 8 gol in 24 presenze) occupa la fascia sinistra con la sua velocita e le sue accelerazioni, mentre Alexander Sorloth (Atletico Madrid, 30 anni, 26 gol in 72 presenze) presidia la destra con la fisicita e l'esperienza di chi ha giocato ai massimi livelli europei per anni.
La profondita della rosa e una delle piu complete del torneo: Jorgen Strand Larsen (Crystal Palace, 28 presenze, 6 gol), Kristian Thorstvedt (Sassuolo, 37 presenze, 4 gol) e Andreas Schjelderup (Benfica, 22 anni, 12 presenze) offrono alternative di qualita in ogni reparto. Solbakken ha la possibilita di gestire i minuti di Haaland e Odegaard in vista delle sfide contro Senegal e Francia, senza rinunciare alla qualita nelle rotazioni.
Iraq vs Norvegia – probabili formazioni
Probabile formazione Iraq (4-4-2): J Hassan – H Ali, R Sulaka, Z Tahseen, M Doski – I Bayesh, A Al-Ammari, Z Iqbal, A Jasim – A Al-Hamadi, A Hussein
Iraq
Probabile formazione Norvegia (4-3-3): O Nyland – J Ryerson, K Ajer, T Heggem, D Moller Wolfe – F Aursnes, S Berge, M Odegaard – A Sorloth, E Haaland, A Nusa
Norvegia
Testa a testa: Iraq vs Norvegia
Iraq e Norvegia non hanno mai disputato una partita ufficiale nel calcio senior internazionale. Il match del 16 giugno 2026 al Gillette Stadium di Foxborough sara il primo incontro significativo tra le due nazionali nella storia del calcio, una premessa che rende impossibile qualsiasi analisi basata sui precedenti diretti.
Le ragioni di questa assenza storica vanno ricercate nelle traiettorie divergenti dei due paesi nel panorama del calcio internazionale. L'Iraq ha partecipato a un solo Mondiale precedente (Messico 1986) e ha vissuto lunghi periodi di instabilita che hanno limitato la sua partecipazione alle competizioni internazionali piu rilevanti. La Norvegia, pur partecipando regolarmente alle qualificazioni europee, non ha mai incrociato la strada dell'Iraq nei turni preliminari, muovendosi in un contesto confederale completamente diverso.
Questo vuoto storico significa che la sfida si giochera esclusivamente sulle qualita attuali delle due rose, senza che i precedenti possano influenzare la preparazione psicologica o tattica di nessuna delle due squadre. Arnold e Solbakken dovranno fare i conti soltanto con l'avversario che hanno di fronte. Non e possibile trarre conclusioni predittive da uno storico H2H che semplicemente non esiste.
La storia recente dei due paesi nel calcio mondiale suggerisce percorsi molto diversi: la Norvegia, con un ranking FIFA di 30, e stabilmente tra le migliori trenta squadre del mondo e porta una generazione di talenti con esperienza nei maggiori campionati europei. L'Iraq (ranking 57) ha costruito la sua qualificazione attraverso il percorso di qualificazione piu lungo di qualsiasi altro partecipante al torneo, con 21 partite disputate, arrivando a questo Mondiale come rappresentante di una nazione di 46 milioni di persone che aspettavano questo momento da quarant'anni.
Il nostro pronostico Iraq vs Norvegia
La Norvegia parte nettamente favorita, con un vantaggio tecnico evidente in tutti i reparti. Haaland, Odegaard e Nusa rappresentano un attacco di livello che poche difese riescono a contenere per novanta minuti interi. L'Iraq ha le caratteristiche per rendere la partita piu complicata del previsto nella prima frazione, sfruttando il blocco difensivo basso e le transizioni veloci, ma la qualita offensiva norvegese dovrebbe prevalere nel corso della partita.
Con 9 gol segnati nelle ultime cinque partite, la Norvegia ha mostrato una continua capacita di trovare il gol contro qualsiasi tipo di avversario. L'Iraq ha subito 5 gol nello stesso periodo e non ha segnato in due delle cinque uscite, il che suggerisce che il mercato della porta inviolata norvegese offre valore concreto. Sulle migliori quote disponibili e sulle promozioni Betflag trovi analisi aggiornate in vista del fischio d'inizio.
La Norvegia ha le qualita offensive per vincere questa partita in modo convincente. L'Iraq si presentera con un blocco difensivo basso e cerchera di contenere il gioco norvegese il piu a lungo possibile, ma la differenza di livello tra i due attacchi e tale da rendere probabile la rete dei Drillos nel corso dei novanta minuti.
- La Norvegia ha segnato 9 gol nelle ultime 5 partite, trovando il gol in tutte le uscite del periodo analizzato
- L'Iraq ha subito 5 gol nelle ultime 5 uscite ed e rimasto a secco in due di esse, mostrando difficolta nella produzione offensiva
- Haaland (55 gol in 50 presenze) arriva al suo primo Mondiale con la motivazione di chi ha atteso questo palcoscenico per anni: la probabilita di incidere fin dalla prima partita e concreta
- Il ranking FIFA (Norvegia 30, Iraq 57) riflette una distanza tecnica reale che si manifesta nei dati di produzione offensiva delle ultime cinque uscite