Gillette Stadium, Foxborough, Massachusetts
Venerdì 26 giugno 2026
ore 21:00 (ora italiana) – ore 15:00 (ora locale, Foxborough)
La Norvegia ospita la Francia venerdì 26 giugno alle 15:00 locali (ore 21:00 in Italia) al Gillette Stadium di Foxborough in quello che si configura come uno spareggio per il primo posto nel Gruppo I della Coppa del Mondo 2026: con sei punti ciascuna, le due squadre sono già qualificate agli ottavi, ma la classifica finale cambierà in modo significativo i rispettivi tabelloni. Per orientarsi tra quote e promozioni conviene partire dai migliori siti scommesse attivi in Italia.
La Francia guida grazie a una migliore differenza reti – +5 contro +4 dei norvegesi – e ai Bleus basta un pareggio per blindare il primo posto e scegliersi la strada verso il MetLife Stadium di New York per il turno successivo; alla Norvegia serve invece necessariamente la vittoria per superare i transalpini in classifica. Guy Stéphan gestirà la panchina francese in assenza di Didier Deschamps, rientrato in patria per ragioni familiari.
Anteprima Norvegia vs Francia: forma e statistiche
La Norvegia arriva a questa partita con la soddisfazione di aver già compiuto qualcosa di storico: dopo 28 anni di assenza, i norvegesi sono tornati ai Mondiali e hanno conquistato la qualificazione agli ottavi nelle prime due giornate del girone.
Il cammino verso la Coppa del Mondo era stato straordinario: otto vittorie in otto gare di qualificazione europea, con concluso il percorso europeo a punteggio pieno. Quel rendimento non era una coincidenza.
Nella fase a gironi, la squadra di Ståle Solbakken ha rispettato le attese. Contro l'Iraq, un 4-1 convincente ha dimostrato la potenza offensiva del gruppo; contro il Senegal, più complicata e sofferta, i norvegesi hanno ribaltato lo svantaggio per vincere 3-2 con i gol di Marcus Pedersen e il doppio contributo di Erling Haaland.
Haaland, con quattro reti nelle prime due gare di questo Mondiale, è già il giocatore più in vista del torneo insieme a Kylian Mbappé. L'attaccante del Manchester City ha raggiunto quota 59 gol in 52 presenze con la maglia della Norvegia, un rendimento che pochi giocatori nella storia del calcio possono vantare su base proporzionale. Il sistema di Solbakken – pressing alto, transizioni rapide, attacco diretto – è costruito intorno alle sue caratteristiche fisiche e tecniche.
La Francia, dal canto suo, ha gestito il girone con autorità nonostante qualche irregolarità nei risultati pre-torneo, dove la sconfitta contro la Costa d'Avorio aveva fatto discutere. Alla Coppa del Mondo, i Bleus hanno ritrovato il passo: vittoria 3-1 contro il Senegal nella prima giornata, poi il netto 3-0 all'Iraq nella seconda, con Kylian Mbappé protagonista assoluto in entrambi i casi.
Mbappé ha chiuso la partita contro l'Iraq con un doppietto nella sua 100ª presenza in maglia francese, portando il suo bottino al Mondiale a quattro reti in due gare e il totale in Nazionale a 60 gol. Il capitano transalpino è diventato il recordman assoluto di reti per la Francia, superando il precedente primato; in Coppa del Mondo, i suoi 16 gol lo pongono nella ristretta élite dei migliori marcatori di sempre della competizione.
Guy Stéphan conosce questo gruppo a menadito. Il vice di Deschamps da anni, già responsabile tecnico della squadra in un'altra occasione di emergenza nel 2022, ha il vantaggio di non dover ricominciare da zero: la filosofia di gioco è la stessa, i giocatori sono gli stessi, il sistema di riferimento è consolidato. La gestione tecnica di questo incontro non cambierà in modo radicale rispetto a quanto preparato con Deschamps prima della partenza per gli Stati Uniti.
Il confronto con il ranking FIFA racconta bene il divario formale tra le due squadre – terza al mondo la Francia, trentesima la Norvegia – ma i numeri degli ultimi cinque incontri mostrano anche la solidità dei norvegesi: tre vittorie, due pareggi, zero sconfitte, con undici gol segnati e cinque subiti. Un percorso che non lascia spazio a facili previsioni.
Da un punto di vista tattico, la Norvegia propone un pressing alto e una ricerca costante della verticalità, con Haaland come riferimento centrale e i centrocampisti incaricati di fornirgli rifornimenti rapidi. La Francia risponde con un blocco ben organizzato, capace di passare dalla fase difensiva a quella offensiva in pochi scambi, sfruttando la velocità degli esterni per liberare spazio al centravanti.
Il nodo cruciale della gara sarà probabilmente in zona centrale: la capacità della Norvegia di spezzare il pressing del centrocampo francese determinerà la qualità delle occasioni create per Haaland, mentre la velocità di Mbappé e degli altri elementi offensivi dei Bleus rappresenta un pericolo costante in contropiede nel momento in cui i terzini norvegesi spingono.
Notizie sulle squadre: Norvegia vs Francia
Norvegia
Il principale punto interrogativo nella rosa di Solbakken riguarda Julian Ryerson: il terzino del Borussia Dortmund ha lasciato il campo già al 13° minuto del match contro il Senegal per infortunio, sostituito da Marcus Pedersen.
Pedersen non ha perso tempo ad imporsi: entrato in gioco, ha approfittato di un'uscita imprecisa di Koulibaly per segnare il gol del vantaggio norvegese nella ripresa della partita contro i Leoni della Teranga. Se il recupero di Ryerson non sarà certificato in tempo, il suo posto resterà all'ex Torino con ogni probabilità.
Il resto della rosa sembra in buona salute. Solbakken potrà scegliere se mantenere la stessa formazione che ha funzionato contro Sénégal oppure apportare qualche variazione tattica in vista di un avversario di livello diverso; la tendenza del commissario tecnico norvegese è quella di non stravolgere una squadra che sta producendo risultati.
Francia
Stéphan ritrova un gruppo senza assenze certificate, con tutti i giocatori a disposizione per questo ultimo appuntamento del girone. La situazione fisica del gruppo francese è rassicurante dopo i due impegni già disputati.
Il dibattito tattico riguarda essenzialmente la scelta degli elementi offensivi a supporto di Mbappé, con Rayan Cherki e Désiré Doué candidati a ricoprire ruoli di fantasia nell'undici titolare; Stéphan valuterà il livello di freschezza dei giocatori che hanno giocato di più nelle prime due partite prima di stilare la lista definitiva.
Mbappé è confermato capitano e punto di riferimento dell'attacco. Con quattro gol nelle prime due uscite mondiali, il numero 10 del Real Madrid è in uno stato di forma che rende superflua qualsiasi altra considerazione sulla sua titolarità.
Probabili formazioni: Norvegia vs Francia
Probabile formazione Norvegia (4-3-3): Nyland; M. Pedersen, Ajer, Ostigård, D. Møller Wolfe; Berge, Berg, Thorstvedt; O. Bobb, Haaland, Schjelderup
Norvegia
Probabile formazione Francia (4-2-3-1): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, T. Hernandez; Tchouaméni, Koné; Olise, Cherki, Doué; Mbappé
Francia
Testa a testa: Norvegia vs Francia
In 16 precedenti storici tra le due nazionali, la Francia guida con sette vittorie contro le cinque della Norvegia, con quattro pareggi a completare il bilancio. Il primo scontro risale all'11 giugno 1922 – competizione non documentata – con la Norvegia che si impose con un netto 7-0 sulla Francia.
Nei successivi decenni, con i due paesi avvicendatisi spesso negli stessi gironi di qualificazione, la Francia ha preso il sopravvento nei confronti diretti: nei gironi per la Coppa del Mondo 1966, per quella del 1970 e per l'Europeo del 1972, i transalpini hanno vinto quattro incontri consecutivi, alcune delle quali in modo autorevole.
Il capitolo più significativo della rivalità appartiene però alla fine degli anni Ottanta. Nel giugno 1987, la Norvegia batté la Francia 2-0 a Oslo nelle qualificazioni all'Europeo 1988; il successivo pareggio per 1-1 a Parigi privò i Bleus di un posto al torneo. Due anni dopo, nelle qualificazioni mondiali, la Norvegia si impose ancora: il pareggio 1-1 a Oslo nel settembre 1989 contribuì all'eliminazione della Francia dalla corsa verso il Mondiale di Italia 1990, una delle pagine più dolorose della storia calcistica transalpina di quel periodo.
Il capitolo moderno racconta incontri amichevoli alternati con spunti narrativi diversi: nel luglio 1995, 0-0 senza squilli; nel febbraio 1998, le due squadre si spartirono un vivace 3-3 a Marsiglia, pochi mesi prima che la Francia sollevasse la Coppa del Mondo nel proprio paese. Nel 2010, la Norvegia si impose 2-1 a Oslo su una Francia guidata da Laurent Blanc, prima del netto 4-0 con cui i Bleus si congedarono dagli scandinavi in un'amichevole di preparazione ai Mondiali 2014.
Venerdì sarà il primo confronto ufficiale in competizione tra le due nazionali dal settembre 1989 – quasi 37 anni – e la prima volta in assoluto che si trovano di fronte in una fase finale di un grande torneo.
Pronostico e scommesse: Norvegia vs Francia
- La Francia ha vinto quattro delle ultime cinque partite segnando almeno tre gol, con una profondità di rosa superiore che diventa determinante sul lungo periodo.
- Haaland è in un momento di forma straordinario e difficilmente resterà a secco contro una delle migliori difese del torneo – ma la Norvegia ha bisogno della vittoria e questo aprirà spazi.
- Stéphan conosce la rosa e non cambierà la filosofia di Deschamps: la Francia gestisce bene le partite in cui non può permettersi di perdere.
- La superiorità nel ranking FIFA (3ª contro 30ª) e nei gol segnati nelle ultime cinque gare (13 a 11) suggerisce un vantaggio strutturale per i Bleus nell'arco dei 90 minuti.