Santiago Bernabéu, Madrid
Martedì 8 settembre 2026, ore 21:00 (orario italiano)
Il Real Madrid inaugura la sua campagna in Champions League 2026/27 ospitando l'Inter al Santiago Bernabéu, in un incrocio che mette di fronte due società plurivincenti nella storia della competizione. I Blancos di José Mourinho arrivano con diverse assenze pesanti, tra squalifiche europee e infortuni, mentre i nerazzurri di Cristian Chivu si presentano a Madrid con il morale alle stelle dopo la rimonta contro il Napoli.
La sfida ha un sapore particolare anche per Denzel Dumfries, passato dall'Inter al Real Madrid in estate, che affronta per la prima volta la sua ex squadra in una gara ufficiale. Con 18 coppe dei campioni/Champions League in bacheca tra i due club, il calcolo si apre subito con un grande classico europeo.
Anteprima e guida alla forma: Real Madrid vs Inter
La Liga 2026/27 ha regalato sensazioni contrastanti al Real Madrid nelle prime quattro giornate. Tre vittorie, tra cui il roboante 4-1 alla Real Sociedad e il 4-0 al Malaga, hanno fatto pensare a un avvio promettente sotto la guida di Mourinho.
La sconfitta di venerdì a Siviglia contro il Betis (1-0) ha però riportato tutti con i piedi per terra. Mbappé ha sbagliato un rigore nei minuti di recupero, Carlos Espí si è visto annullare un gol per fuorigioco, e i madrileni hanno generato 3,46 expected goals senza riuscire a segnare.
I Blancos hanno raccolto nove punti nelle prime quattro giornate di Liga (3V 1S), ma il passo falso al Benito Villamarín ha evidenziato qualche fragilità nella costruzione del gioco.
L'obiettivo europeo è chiaro: chiudere tra le prime otto della fase campionato per evitare i playoff, una posizione che il club non è riuscito a garantirsi nelle ultime due edizioni.
La sfida più grande per Mourinho martedì sera sarà gestire un centrocampo decimato. Le squalifiche europee di Güler, Bernardo Silva e Camavinga, unite all'infortunio di Tchouaméni, lasciano poche alternative nel cuore del gioco.
L'Inter di Chivu, al contrario, ha iniziato la stagione in modo impeccabile. Tre vittorie su tre in Serie A, nove punti su nove possibili, e una rosa che ha assorbito senza problemi la partenza di Dumfries e sta gradualmente inserendo i nuovi arrivati Stones, Jones e Spence.
La vittoria più significativa è arrivata sabato scorso, quando i nerazzurri hanno ribaltato il Napoli da 0-2 a 3-2 a San Siro. Lautaro Martínez ha firmato una doppietta (56′, 90+1′), con Marcus Thuram che ha pareggiato di testa all'82'. Una prestazione di carattere che ha confermato la solidità mentale del gruppo.
Nelle prime tre giornate di campionato, l'Inter ha segnato otto gol e ne ha subiti tre, vincendo 4-1 contro il Monza all'esordio e 1-0 a Cagliari nella seconda giornata.
Il calendario europeo dei nerazzurri prevede anche sfide contro Club Brugge in casa e trasferte impegnative, ma l'obiettivo dichiarato resta quello di qualificarsi direttamente agli ottavi.
C'è però un aspetto fisico da considerare. L'Inter ha giocato sabato sera contro il Napoli, un match intenso culminato in una rimonta nel finale, e affronta il viaggio a Madrid con sole 72 ore di recupero. La gestione delle energie potrebbe condizionare le scelte di Chivu.
Rose e probabili formazioni: Real Madrid vs Inter
Real Madrid
La lista degli indisponibili del Real Madrid è lunga e preoccupante. Cinque giocatori sono fuori per infortunio: Militão, Mendy, Asencio, Pitarch e Rodrygo, quest'ultimo con un problema al ginocchio che potrebbe portare alla sua cessione a gennaio.
Le tre squalifiche europee colpiscono il centrocampo in maniera pesante. Güler, Bernardo Silva e Camavinga non potranno giocare a causa di cartellini rossi rimediati nella Champions League 2025/26. Lo stesso Mourinho ha ammesso in conferenza stampa che avrebbe «un problema» a centrocampo se Tchouaméni non dovesse recuperare.
Cucurella, uscito con crampi nell'ultima gara contro il Betis, resta in dubbio. In caso di assenza, Alvaro Carreras agirebbe da terzino sinistro.
Dumfries, acquistato in estate proprio dall'Inter, potrebbe essere adattato a centrocampista visti i pochi elementi disponibili in quel reparto.
Inter
La situazione dell'Inter è molto più tranquilla. Nessun giocatore importante risulta indisponibile per la trasferta madrilena.
L'unico punto interrogativo riguarda Ivan Provedel, arrivato in estate dalla Lazio, che sta recuperando da un problema alla spalla. Il portiere titolare rimane comunque Josep Martínez, quindi l'impatto sulla formazione è minimo.
La vera questione riguarda la gestione delle energie dopo il match contro il Napoli. Çalhanoğlu e Thuram, entrati dalla panchina sabato, potrebbero tornare titolari martedì. Barella, Bastoni e Lautaro Martínez, che hanno giocato tutti i 90 minuti contro il Napoli, dovranno dimostrare di aver recuperato.
Probabili formazioni: Real Madrid vs Inter
Probabile formazione Real Madrid (4-3-3): Courtois – Alexander-Arnold, Konaté, Rüdiger, Carreras – Valverde, Bellingham, Dumfries – Brahim Díaz, Mbappé, Vinícius Jr
Real Madrid
4-3-3Probabile formazione Inter (3-5-2): J Martínez – Bisseck, Akanji, Bastoni – Diouf, Barella, Çalhanoğlu, Zieliński, Dimarco – Thuram, L Martínez
Inter
3-5-2Testa a testa in Champions League: Real Madrid vs Inter
Il bilancio complessivo in Champions League parla chiaro: sette vittorie per il Real Madrid, un pareggio e cinque per l'Inter su 13 incontri totali. I Blancos hanno segnato 16 gol contro i 13 dei nerazzurri.
La storia recente è ancora più favorevole ai madrileni. Nelle ultime sei sfide in Champions League tra le due squadre, il Real Madrid ha ottenuto cinque vittorie e un solo pareggio, senza mai perdere. La fase a gironi 2020/21 e 2021/22 aveva visto i Blancos dominare tutti e quattro gli incontri, concedendo appena due gol all'Inter.
L'ultimo precedente risale al dicembre 2021, quando il Real Madrid si impose 2-0 al Bernabéu. Prima di quella serie, bisogna tornare ai quarti di finale 1966/67 e alle semifinali 1965/66 per trovare le ultime vittorie nerazzurre nella competizione.
L'unico precedente che l'Inter può ricordare con piacere resta la finale di Coppa dei Campioni 1964, vinta 3-1 a Vienna. Un trionfo storico, ma appartenente a un'epoca completamente diversa del calcio.