Estadio BBVA, Monterrey (Messico)
Domenica 21 giugno 2026 – ore 6:00 (ora italiana) / ore 22:00 (ora locale, Monterrey)
La Tunisia affronta il Giappone nella seconda giornata del Gruppo F della Coppa del Mondo 2026, in un match che la FIFA ha designato come la millesima partita nella storia del torneo. Le Aquile di Cartagine arrivano a Monterrey in piena crisi dopo la disfatta per 5-1 contro la Svezia all’esordio, risultato che è costato la panchina a Sabri Lamouchi e ha portato alla nomina d’urgenza di Hervé Renard, tecnico francese con esperienza in tre Mondiali consecutivi. Il Giappone, invece, ha strappato un prezioso pareggio per 2-2 contro i Paesi Bassi grazie alle reti di Keito Nakamura e Daichi Kamada, dimostrando la qualità di un gruppo costruito quasi interamente nelle migliori leghe europee.
La posta in gioco è altissima per entrambe le squadre, ma in modo asimmetrico: i Samurai Blu sanno che una vittoria li avvicinerebbe alla qualificazione agli ottavi, mentre per la Tunisia una sconfitta chiuderebbe di fatto ogni speranza di superare il girone, in linea con una tradizione che vede la selezione nordafricana eliminata in fase a gironi in tutte e sette le sue partecipazioni mondiali. Per chi vuole approfondire le migliori quote scommesse, questa sfida offre spunti interessanti considerando il divario di forma tra le due nazionali.
Anteprima: Tunisia vs Giappone
La situazione della Tunisia è la più turbolenta dell’intero torneo. La disfatta contro la Svezia ha messo in luce gravi lacune difensive, con la retroguardia nordafricana che ha subito dieci gol nelle ultime due partite (cinque dal Belgio in amichevole e cinque dalla Svezia al Mondiale).
Il laterale Yan Valery è stato sostituito al 72′ contro la Svezia e ha mostrato frustrazione evidente verso Lamouchi, un segnale della tensione interna allo spogliatoio che ha accelerato l’esonero del tecnico.
La preparazione pre-torneo non ha fornito risultati rassicuranti. Nelle ultime sei gare la Tunisia ha ottenuto una sola vittoria (1-0 contro Haiti), pareggiato con il Canada (0-0) e perso contro Mali ai rigori, Austria (0-1), Belgio (0-5) e Svezia (1-5).
Renard, nominato appena un giorno dopo l’esonero di Lamouchi, porta con sé un bagaglio di esperienza raro: ha guidato il Marocco ai Mondiali 2018, l’Arabia Saudita nel 2022 (ottenendo la storica vittoria contro l’Argentina di Messi all’esordio) e ha conquistato due Coppe d’Africa con Zambia (2012) e Costa d’Avorio (2015). La sfida immediata, tuttavia, è senza precedenti: riorganizzare una squadra demoralizzata in pochissimi giorni di lavoro.
La Tunisia è 45a nel ranking FIFA e non ha mai superato la fase a gironi in sette partecipazioni alla Coppa del Mondo. Anche con l’effetto-Renard, il compito appare proibitivo.
Il Giappone, al contrario, si presenta a questa sfida con un rendimento recente di altissimo livello. Prima del pareggio con i Paesi Bassi, la selezione di Hajime Moriyasu aveva inanellato cinque vittorie consecutive: 3-0 alla Bolivia, 1-0 alla Scozia, 1-0 all’Inghilterra, 1-0 all’Islanda e 2-0 al Ghana.
Si tratta di sei partite consecutive senza sconfitte, con soli due gol subiti (entrambi contro i Paesi Bassi). La solidità difensiva è uno dei tratti distintivi di questo Giappone.
La grande perdita per i nipponici è stata quella del capitano Wataru Endo, centrocampista del Liverpool, che si è ritirato dalla Coppa del Mondo e ha annunciato il ritiro dalla nazionale a causa di un infortunio al piede sinistro. La fascia è passata al difensore Ko Itakura dell’Ajax.
Nonostante l’assenza di Endo e di Kaoru Mitoma (anch’egli fuori per infortunio), il Giappone dispone di un organico quasi interamente composto da giocatori militanti nei principali campionati europei, il che garantisce una profondità tecnica nettamente superiore a quella della Tunisia.
I Samurai Blu occupano la 18a posizione nel ranking FIFA e sono secondi nel Gruppo F per differenza nel fair play, a pari punti con i Paesi Bassi e a due lunghezze dalla Svezia capolista.
Notizie di squadra: Tunisia vs Giappone
Tunisia
La notizia principale dal lato tunisino è il cambio di panchina. Hervé Renard avrà pochissimo tempo di lavoro con il gruppo prima della sfida contro il Giappone, il che rende probabile una formazione conservativa senza stravolgimenti tattici rispetto all’undici iniziale.
Dopo la disfatta contro la Svezia, la difesa dovrebbe subire degli aggiustamenti. Omar Rekik, con sole sei presenze in nazionale, ha segnato il gol della bandiera contro gli svedesi, ma il reparto arretrato è stato esposto ripetutamente nelle transizioni veloci avversarie.
Renard potrebbe promuovere Rani Khedira dell’Union Berlin a centrocampo per dare maggiore protezione alla difesa, affiancandolo a Ellyes Skhiri nella zona di contenimento. Il capitano Skhiri, con 83 presenze e militante nell’Eintracht Francoforte, resta il punto di riferimento del centrocampo nordafricano.
Il portiere Aymen Dahmen del CS Sfaxien dovrebbe essere confermato nonostante il passivo subito. Il giovane Rayan Elloumi, 18 anni dei Vancouver Whitecaps, rappresenta un’opzione offensiva dalla panchina, ma difficilmente partirà titolare in un contesto difensivo.
Giappone
Il Giappone ha perso il capitano Wataru Endo prima dell’inizio del torneo e non dispone nemmeno di Kaoru Mitoma, entrambi per infortunio. L’attaccante Shuto Machino del Borussia Mönchengladbach è stato convocato come sostituto nella lista dei 26.
Il principale dubbio per la sfida contro la Tunisia riguarda Takefusa Kubo, trequartista della Real Sociedad, elencato come incerto nella formazione titolare. Kubo ha fornito un assist contro i Paesi Bassi e rappresenta un elemento chiave nel sistema offensivo di Moriyasu.
In caso di indisponibilità di Kubo, Junya Ito (Genk, 69 presenze e 15 reti con la nazionale) è il sostituto naturale sulla fascia destra. Kamada del Crystal Palace ha segnato contro i Paesi Bassi e vanta 12 gol in 49 partite con il Giappone, mentre Nakamura del Reims ha trovato anch’egli la rete all’esordio e conta dieci reti in 25 presenze.
Ayase Ueda, centravanti del Feyenoord, è il capocannoniere della rosa con 16 gol in 39 presenze in nazionale e guida il reparto offensivo giapponese.
Tunisia vs Giappone – probabili formazioni
Probabile formazione Tunisia (4-2-3-1): Dahmen; Valery, Talbi, Rekik, Abdi; Skhiri, Khedira; Achouri, Hannibal, Ben Slimane; Saad. Allenatore: Hervé Renard.
Probabile formazione Giappone (3-4-2-1): Zion Suzuki; Hiroki Ito, Taniguchi, Watanabe; Doan, Kamada, Sano, Nakamura; Kubo, Maeda; Ueda. Allenatore: Hajime Moriyasu.
Precedenti: Tunisia vs Giappone
Le due nazionali si sono affrontate sei volte nella storia, con un bilancio nettamente favorevole al Giappone: cinque vittorie nipponiche contro un solo successo tunisino. L’unica affermazione della Tunisia risale al giugno 2022, in occasione della Kirin Cup, con un netto 3-0 inflitto in terra giapponese in un contesto di amichevole pre-mondiale.
Il precedente più significativo è quello della Coppa del Mondo 2002, disputata in Giappone e Corea del Sud, quando i padroni di casa si imposero per 2-0 nella fase a gironi. Quell’incontro resta l’unico tra le due selezioni nella cornice di un torneo FIFA ufficiale.
Il confronto più recente è la vittoria giapponese per 2-0 nella Kirin Challenge Cup dell’ottobre 2023, con reti di Kyogo Furuhashi e Junya Ito. La Tunisia non ha mai battuto il Giappone in competizioni ufficiali, e i dati storici evidenziano una netta superiorità nipponica in questo incrocio diretto.
Il nostro pronostico: Tunisia vs Giappone
- La Tunisia ha segnato solo 2 gol nelle ultime 5 partite (media di 0,4 a partita)
- Il Giappone ha mantenuto 4 clean sheet su 5 nelle vittorie pre-mondiali
- Il Giappone ha segnato 8 gol nelle ultime 5 gare (media di 1,6 a partita)
- Renard alla guida dell’Arabia Saudita nel 2022: vittoria all’esordio contro l’Argentina, poi eliminato dopo aver perso le due gare successive
- La Tunisia non ha mai superato la fase a gironi in 7 partecipazioni alla Coppa del Mondo