Stadio Pier Luigi Penzo, Venezia
Sabato 19 settembre, ore 20:45
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Il Venezia riceve la Lazio al Pier Luigi Penzo sabato sera con un obiettivo semplice quanto urgente: trovare il primo punto di una stagione di Serie A iniziata con quattro sconfitte su quattro. I lagunari occupano l'ultimo posto in classifica con zero punti e una differenza reti di -7, la peggiore di tutta la Serie A in questo avvio di stagione.
Dall'altra parte arriva una Lazio in piena crescita sotto la gestione Gattuso, arrivato sulla panchina biancoceleste a inizio giugno dopo l'addio di Maurizio Sarri: con il tecnico calabrese al comando per tutta l'estate, i biancocelesti hanno raccolto 10 punti nelle prime quattro giornate, il loro miglior avvio di campionato in questo secolo insieme alla stagione 2017-18, e si presentano a Venezia da quarta forza del torneo.
Anteprima e forma: Venezia vs Lazio
Il Venezia di Giovanni Stroppa, tornato in Serie A da campione di Serie B, non ha ancora trovato il bandolo della matassa: quattro gare, quattro sconfitte, 11 gol subiti e appena quattro segnati.
Contro la Fiorentina l'ultima volta al Penzo i lagunari erano andati in vantaggio con Akor Adams, salvo poi crollare nella ripresa e perdere 4-2, un copione che si è ripetuto più volte in questo avvio di stagione con la squadra in affanno soprattutto nell'ultima mezz'ora di gara.
La fase difensiva resta il problema principale: nessuna delle quattro partite di campionato disputate finora si è chiusa senza gol subiti, e la squadra viaggia con una media di quasi tre reti al passivo a incontro. A questo si aggiunge un attacco che fatica a trovare continuità, con Akor Adams, Antoine Hainaut e John Yeboah come unici marcatori di squadra fin qui, tutti fermi a una rete ciascuno.
Il calendario, va detto, non ha certo aiutato Stroppa: dopo la sfida con la Lazio, il Venezia dovrà affrontare l'Atalanta a Bergamo e poi ricevere il Napoli, due impegni che rendono la gara di sabato ancora più decisiva per provare a smuovere la classifica prima che il divario dalla zona salvezza si allarghi ulteriormente.
Un dato in particolare pesa sulla gestione Stroppa: la maggior parte dei gol subiti dal Venezia in questo avvio è arrivata nell'ultima mezz'ora delle partite, un elemento che racconta più un problema di tenuta fisica e di gestione dei momenti di pressione che una semplice differenza di valori con gli avversari affrontati finora.
Il contrasto con la scorsa stagione resta netto: la stessa squadra, sotto la guida dello stesso allenatore, aveva vinto il 63% delle partite disputate in Serie B, chiudendo con ampio margine la corsa alla promozione. Ritrovare quella solidità contro una squadra di categoria superiore come la Lazio sarebbe già un passo avanti significativo per Stroppa.
Sull'altro fronte, la Lazio di Gattuso arriva a Venezia con la fiducia di chi ha ritrovato ritmo e risultati dopo un inizio turbolento, culminato nell'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova proprio nel debutto in panchina del tecnico calabrese. Da lì in avanti sono arrivate tre vittorie consecutive in campionato, prima del pareggio interno con il Milan che ha comunque mantenuto la squadra imbattuta in Serie A.
Il rendimento offensivo della Lazio porta la firma di Davide Frattesi, arrivato in estate dall'Inter e già a quota tre reti nelle prime quattro giornate, un dato che lo rende il miglior marcatore biancoceleste e uno dei nomi più in forma dell'intero campionato in questo avvio.
I numeri del confronto raccontano con chiarezza la distanza attuale tra le due squadre: la Lazio ha vinto tre delle ultime quattro gare di campionato, mantenendo la porta inviolata in due occasioni e subendo appena tre reti, la terza miglior retroguardia del campionato dopo Roma e Cagliari, mentre il Venezia non ha ancora conosciuto la gioia della vittoria e non è mai riuscito a chiudere una partita senza subire gol.
In trasferta, in particolare, i biancocelesti hanno vinto entrambe le gare giocate finora in campionato, a Bologna e a Udine, subendo appena una rete complessiva in due partite lontano dall'Olimpico, un dato che rafforza l'idea di una squadra solida anche fuori dalle mura amiche.
Gattuso dovrà comunque gestire con attenzione le energie della squadra con la sosta per le nazionali che si avvicina, avendo diversi titolari reduci da acciacchi fisici nelle ultime settimane, elemento che potrebbe portare a qualche rotazione rispetto all'undici che ha impattato con il Milan.
Formazioni e assenti: Venezia vs Lazio
Venezia
La lista degli indisponibili di Stroppa è pesante e coinvolge soprattutto il reparto arretrato: il capitano Gianluca Busio è fuori con un problema alla coscia che lo terrà fermo almeno fino a fine ottobre.
Mancheranno anche i centrali Armel Bella-Kotchap e Marin Sverko, entrambi alle prese con infortuni muscolari che stanno complicando non poco le rotazioni difensive del tecnico.
A completare il quadro delle assenze ci sono Bartol Franjic, fermo da settimane per un problema alla spalla, e Matteo Dagasso, anche lui indisponibile per un fastidio muscolare. In avanti, Stroppa dovrà fare a meno pure di Andrea Adorante, mentre Toma Basic è tornato ad allenarsi con il gruppo e resta un ballottaggio per una maglia dal primo minuto.
Con tante caselle da riempire in defezione, la difesa a tre dovrebbe essere composta da Joel Schingtienne, Matias Moreno e Juan Jesus, protetti davanti dal portiere Filip Stankovic, mentre in mezzo al campo il colombiano Antoine Hainaut e il portoghese Thierry Correia agiranno larghi sulle corsie per dare ampiezza alla manovra.
In attacco, Stroppa punta ancora sulla coppia offensiva vista nelle ultime uscite: John Yeboah e Akor Adams, entrambi a segno una sola volta in questo avvio, dovrebbero partire titolari insieme, con il nigeriano Adams chiamato a usare la propria fisicità contro una difesa a quattro solida come quella della Lazio.
Probabile formazione Venezia vs Lazio
Probabile formazione Venezia (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Moreno, Jesus; Hainaut, Sohm, Helgason, Perez, Correia; Yeboah, Adams.
Venezia
Lazio
Gattuso deve fare i conti con due assenze certe: Adam Marusic è fuori per uno stiramento di primo grado alla coscia rimediato il 24 agosto contro il Bologna, e ha già saltato Genoa, Udinese e Milan.
Nicolo Rovella, dal suo canto, resta ai box per un problema al polpaccio con rientro atteso a inizio ottobre.
La buona notizia arriva invece dalle caselle di formazione: sia Andrea Pinamonti che Danilo Cataldi sono pienamente disponibili.
Il primo ha smaltito senza problemi un piccolo trauma alla caviglia rimediato contro l'Udinese ed è già entrato a partita in corso contro il Milan, mentre il centrocampista, fermo da fine maggio dopo un'operazione all'inguine, potrebbe fare il suo primo ingresso stagionale a gara in corso.
Restano da monitorare le condizioni di Patric e Luca Pellegrini, entrambi con fastidi alla coscia, oltre a Fisayo Dele-Bashiru, tornato ad allenarsi a pieno regime dopo un problema muscolare, e Danilho Doekhi, che ha saltato la gara con il Milan dopo l'intervento chirurgico alla mano ma potrebbe essere già a disposizione a Venezia con un tutore di protezione.
Con Marusic fuori e Pellegrini in dubbio, le corsie laterali restano il vero punto di osservazione per Gattuso, che può comunque contare su Manuel Lazzari e Alfonso Pedraza come alternative pronte sugli esterni bassi. In attacco, invece, il ballottaggio più intrigante resta quello al centro tra Andrea Pinamonti e Tijjani Noslin per completare il tridente con Matteo Cancellieri e Mattia Zaccagni, quest'ultimo capace di un assist in ciascuna delle ultime due gare.
Probabile formazione Lazio vs Venezia
Probabile formazione Lazio (4-3-3): Mandas; Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Cancellieri, Pinamonti, Zaccagni.
Lazio
Testa a testa: Venezia-Lazio
Il bilancio complessivo tra le due squadre, considerando tutte le competizioni, sorride nettamente alla Lazio: 15 vittorie contro le 7 del Venezia e 6 pareggi in 28 precedenti, un dominio che si spiega soprattutto con le difficoltà storiche dei lagunari lontano dal proprio stadio.
In Serie A, infatti, tutte le sei vittorie del Venezia contro i biancocelesti sono arrivate in casa, al Pier Luigi Penzo: l'ultima risale addirittura al 5 gennaio 2000, quando la squadra allenata da un allora giovane Luciano Spalletti si impose 2-0. Da quel giorno, il Venezia non è più riuscito a battere la Lazio in nessuna delle occasioni successive, comprese le due gare più recenti.
Negli ultimi quattro confronti diretti, disputati nell'arco degli ultimi cinque anni, la Lazio ha vinto in tre occasioni, con il pareggio a reti bianche del febbraio 2025 come unico risultato favorevole ai colori arancioneroverdi. Nel precedente più recente in ordine cronologico prima di quello, il 18 agosto 2024, i biancocelesti si erano imposti 3-1 in trasferta.
Va comunque sottolineato che questi precedenti, per quanto significativi dal punto di vista storico, risalgono a un contesto di squadre profondamente diverse da quelle che si affronteranno sabato.
La rosa attuale della Lazio, così come quella del Venezia neopromosso, ha subito un turnover quasi totale rispetto anche solo alla stagione 2024-25, e i precedenti più datati vanno letti come semplice contorno narrativo piuttosto che come indicazione predittiva.
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Il Venezia continua a pagare dazio a una difesa che non ha ancora tenuto la porta inviolata in questo campionato, mentre la Lazio si presenta al Penzo con il miglior avvio degli ultimi anni e un attacco già rodato dai gol di Davide Frattesi. La distanza in classifica, unita al momento di forma opposto delle due squadre, rende complicato immaginare qualcosa di diverso da un successo esterno con più di un gol di scarto.
- Il Venezia dovrebbe segnare grazie ad Akor Adams, che parte titolare in coppia con John Yeboah nel reparto offensivo lagunare
- Davide Frattesi resta il candidato più probabile a segnare per la Lazio, forte delle tre reti già realizzate in appena quattro giornate
- Occhio anche a Mattia Zaccagni, autore di un assist in ciascuna delle ultime due gare biancocelesti e pericoloso su ogni palla inattiva dalla trequarti