Nella versione australiana del nostro Zanichelli l’espressione doing a Bradbury indica “un successo clamoroso e altamente insperato”. Sull’ineguagliabile oro olimpico di Sal Lake City 2002 di Steven Bradbury da Camden, Australia, risulterebbe pleonastico persino aggiungere una virgola: forse non tutti conoscono, tuttavia, l’antefatto.
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Eroe per caso? Non proprio

Short Track
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08/03/2021 A 20:49
Il risultato del 2002 fuuna conseguenza di una straordinaria piega di eventi, ma sino a qualche anno prima Bradbury era un vero talento dello short track, una promessa in procinto di essere mantenuta. Già, la conquista della medaglia di bronzo nei 5000 metri della staffetta maschile alle Olimpiadi invernali di Lillehammer nel 1994 unita, nella stessa specialità, alle tre medaglie mondiali messe al collo (rispettivamente oro nel 1991, bronzo nel 1993, argento nel 1994) non furono certo frutto del caso o di ruzzoloni collettivi di avversari. Dopo la convincente avventura di Lillehammer e i trionfi iridati per Bradbury sembrava schiudersi un futuro da protagonista assoluto dello short track, invece…

Steven Bradbury, 19 anni fa lo storico oro: la sua "impresa"

Flashback: gli incidenti

Perdita di quattro litri di sangue, 111 punti di sutura, 18 mesi di riabilitazione: questo il drammatico bollettino dell’incidente di Steven Bradbury in occasione di una prova individuale dei 1500 metri a Montreal nell'edizione del 1994 di Coppa del Mondo; l’impatto con la lama di un pattino del canadese Fredric Blackburn lo riduce quasi in fin di vita perché la ferita all'arteria femorale è delle più profonde. Nel 2000 si frattura invece il collo in allenamento ed è costretto a passare sei settimane con un collare ortopedico. Il ragazzo di Camden ha la pellaccia e smaltisce tutto ma al ritorno sul ghiaccio non è più lui e, dopo aver saltato i Giochi di Nagano del 1998, sembra essergli preclusa anche l’avventura olimpica a Salt Lake City. Grazie a un’incrollabile forza di volontà, però, Bradbury si sottopone a un regime di allenamenti degno del Corpo dei Marines e riesce infine a rappresentare la sua Nazionale regalandole il primo oro della storia alle Olimpiadi invernali. Col senno di poi la medaglia più preziosa, per quanto giunta attraverso circostanze rocambolesche per usare un eufemismo, aveva i crismi della ricompensa.
Non ero certamente il più veloce, ma non penso di aver vinto la medaglia col minuto e mezzo della gara. L'ho vinta dopo un decennio di calvario

L'arte di riciclarsi: Bradbury motivatore

Personaggio istrionico, Steven Bradbury ha saputo sfruttare con innata maestria la sua clamorosa impennata in termini di popolarità seguita all’oro olimpico più incredibile di sempre. Ha partecipato a Ballando con le Stelle, commentato le Olimpiadi per la tv, conquistato addirittura due podi da pilota in Formula Vee prima di trovare la sua vocazione: motivatore professionista, con uno spettacolo intitolato Last Man Standing, da poco diventato anche un brand di birre lager australiane. Cos’è il genio?

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