Cho Jae-beom, ex allenatore della nazionale olimpica sudcoreana di short track, è stato condannato a 10 anni e mezzo di carcere per aver molestato sessualmente per circa 3 anni la pluricampionessa olimpica Shim Suk-hee, fino a poco prima dell'Olimpiade invernale di PyeongChang 2018. Il tribunale distrettuale di Suwon, a 50 km a sud di Seul, ha riconosciuto l'uomo colpevole della violazione delle leggi contro gli abusi sui minori, giudicandolo “altamente condannabile”.

La sentenza

"Cho Jae-beom ha commesso violenza sessuale con la forza, usando ripetutamente l’incapacità della vittima di protestare contro il suo allenatore di pattinaggio di velocità".
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La precedente condanna

Nel 2019 Shim Suk-hee aveva raccontato di essere stata abusata sessualmente dal suo allenatore all’età di 17 anni, scatenando una forte protesta in Corea del Sud. In quel caso Cho era stato condannato a 18 mesi di carcere. Ora la nuova condanna porta il totale a 12 anni di prigione. Nel fratempo Shim è diventata una campionessa di short track, ottenendo 4 medaglie olimpiche di cui due ori nella staffetta a Sochi 2014 e a PyeongChang 2018.
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