Eurosport
Short track, staffetta d’argento
Di
Pubblicato 23/02/2002 alle 05:25 GMT+1
[24/02/02] - Mark Guegnon s’impone nei 500 metri, e bissa poi con la staffetta. Dietro al terzetto canadese spunta quello italiano, con Carta, Carnino e Franceschina che si guadagnano l’argento. Nei 1000 donne vince la cinese Yang.
Eurosport
Credit Foto Eurosport
[24/02/02] - Mark Guegnon s’impone nei 500 metri, e bissa poi con la staffetta. Dietro al terzetto canadese spunta quello italiano, con Carta, Carnino e Franceschina che si guadagnano l’argento. Nei 1000 donne vince la cinese Yang.
Finisce ai quarti di finale l’avventura di Carta e Franceschina nei 500 metri. I due vincono le rispettibve batterie di primo turno, poi escono, con modalità differenti. Il Grezzo, Fabio Carta, secondo per lunghi tratti, subisce la presenza di Ohno, si fa scavalcare al penultimo giro e dal terzo posto non rimonta più. Nessuna attenuante, solo una gara uscita male e poi I 500 non sono più il pane preferito di Carta. Per Franceschina, arriva il danno e la beffa. Lui, I quarti di finale, in realtà non li vede nemmeno, perché o giudici lo estromettono per doppia partenza falsa. La prima falsa è tutta di Franceschina, la seconda invece, lo evidenzierà subito e bene il replay, andava attribuita al canadese Guegnon. A botta calda, Nicola Franceschina, ai microfoni RAI, è più incredulo che deluso: “Secondo me la partenza falsa era di Guegnon… Ancora non me ne rendo conto, accetto la prima falsa, lì ho sbagliato io… Ma voglio proprio rivedere le immagini della seconda. Purtroppo è andata così. Forse, a caldo, ancora non mi rendo conto dell’occasione che ho perso. Meglio così”.
Tra le vittime illustri dei 500 anche il divino Apolo Ohno, squalificato in semifinale, dove aveva chiuso al 3° posto, quindi già fuori. Spunta alla fine un’inattesa doppietta canadese. Vince tra le lacrime Mark Guegnon (che un mito dello short track canadese lo è da anni, l’oro corona una carriera eccezionale), che precede il connazionale Jonathan Guilmette. E ci scappa pure l’abbraccio tra I due dopo il traguardo. Per gli USA, arriva la magra consolazione del bronzo, conquistato da Rusty Smith.
Quarti fatali anche a Mara Zini, terza nei quarti di finale e dunque estromessa dai 1000 metri donne. La finale parla asiatico. Oro per la cinese A. Yang, argento per la coreana Ko, bronzo per l’altra Yang della Cina. Al termine di una gara limpida senza scorrettezze di sorta… Una volta tanto.
Il fine serata, finalmente ci regala una gioia e una bella medaglia d’argento. La staffetta azzurra (Carnino-Carta-Franceschina) mostra grande regolarità in una prova caraterrizata, come al solito, da numeri di equilibrismo. Cadono sia Cina che USA e perdono irrimediabilmente terreno, il Canada stacca tutti e vince nettamente. Ma l’argento ci soddisfa e ci regala quella sospirata medaglia numero 10 che l’Italia olimpica degli sport invernali aspettava con frenesia. Abbiamo eguagliato, per numero di medaglie, Nagano 98.
Contenuti correlati
Pubblicità
Pubblicità