A testa in giù nel tunnel di cristallo, a velocità incredibilmente elevata. Questi proiettili colorati, sparati in un budello di cristallo, sono gli uomini jet dello skeleton. A pochi centimetri dalla pista, avvolti nei materiali più aerodinamici, scendono sulla loro slitta guidati unicamente dai movimenti del corpo. Con un sangue freddo senza pari. E pronti a schizzare dalla posizione prona di discesa al gradino più alto del podio.
L'appuntamento a Torino 2006 è per giovedì 16 febbraio con le donne, venerdì 17 con gli uomini. Due gli atleti italiani in gara. Maurizio Oioli, 25enne di Domodossola, e Costanza Zanoletti, 26 anni, di Santa Maria Maggiore. Saranno loro, dunque, a mirare all'oro olimpico per il nostro Paese. Sede di gara, l'impianto di Cesiana Pariol (situato nel comune di Cesana Torinese, rinomata meta turistica sia nel periodo invernale che in quello estivo).
Il coraggio, d'altra parte, a loro non manca. Braccia lungo il collo, faccia a valle, scenderanno a una velocità che s'avvicina ai 130 chilometri l'ora. La tecnica è la stessa utilizzata nel bob e nello slittino. Per muovere la slitta, sono permesse unicamente la forza della spinta dell'atleta e la forza di gravità. La direzione della slitta e la sua angolazione sono determinate dal movimento del corpo.
Torino 2006
Oioli dodicesimo
20/02/2006 A 11:39
Bob, slittino e skeleton utilizzano la medesima pista. Lunga almeno 1.200 metri, presenta un dislivello massimo del 12%. Dopo il traguardo, il tracciato prosegue in salita per consentire la frenata (a rendere più impegnativa la gara, è spesso presente una combinazione di curve e tratti rettilinei). Questi i numeri dei Giochi Olimpici 2006: 1.435 metri la lunghezza del tracciato di gara, 114 metri il dislivello; la capienza della pista è di 7.130 spettatori (3.624 posti a sedere, di cui 32 per disabili).
Al semaforo verde lo skeletonista ha un tempo limite di 30 secondi per partire. Dopo la fase di corsa (o spinta), che varia da 25 a 40 metri, l'atleta prende posto sulla slitta e inizia la sua discesa.
All'avanguardia come pochi altri, l'equipaggiamento riveste nello skeleton un ruolo di fondamentale importanza. Gli atleti indossano un casco integrale molto leggero dalla curatissima aerodinamica. Le calzature (7mm di lunghezza per 2 mm di diametro non hanno più di otto chiodi), al fine di preservare al meglio il ghiaccio della pista. L'intelaiatura della slitta (lunga 80-120 cm, alta 8-20 cm; la slitta non supera i 33 kg per gli uomini, 29 kg per le donne) è in acciaio. Il peso totale (slitta e atleta) non deve superare i 115 kg per gli uomini, 92 kg per le donne (in caso di necessità, per raggiungere il peso massimo totale è possibile aggiungere una zavorra alla slitta). I due pattini, in acciaio, hanno un diametro costante di 16 mm.
Torino 2006
Come una medaglia
20/02/2006 A 11:37
Torino 2006
Zanoletti da record
17/02/2006 A 18:09