Decisamente nutrita ed agguerrita la pattuglia italiana dello slittino che sbarca a PyeongChang. Sono ben nove, infatti, i convocati, suddivisi in sette uomini e due donne. L’obiettivo, chiusa l’era-Armin Zöggeler, è di centrare un risultato di rilievo e raggiungere un podio che oggettivamente avrebbe un valore doppio.
La spedizione italiana in Corea del Sud è capeggiata da Dominik Fischnaller. L’atleta nato a Bressanone, classe 1993, arriva al grande appuntamento con una condizione fisica in crescita e la consapevolezza di poter ribadire, e possibilmente migliorare, il sesto posto ottenuto a Sochi 2014. Gran parte delle nostre speranze risiedono sulle sue spalle e la vittoria centrata nella sprint di Lillehammer conferma che il crescendo della condizione può fare ben sperare. Nello slittino singolo sarà di scena anche Emanuel Rieder. Anche lui nato a Bressanone nel 1993, l’altoatesino proverà a sfruttare l’occasione dei Giochi Olimpici per risollevare un’annata nella quale ha avuto ben poco di che sorridere, con una classifica di Coppa del Mondo che lo colloca ben oltre la ventesima posizione. A Sochi 2014, nella sua prima apparizione alle Olimpiadi, fu diciannovesimo. Riuscire ad entrare nei primi 15 a PyeongChang sarebbe un risultato da sottoscrivere. Chi, invece, farà il suo esordio nella kermesse sud-coreana è Kevin Fischnaller, cugino di Dominik e, come lui, nato a Bressanone nel 1992. Dopo una stagione iniziata con il piede giusto grazie alla vittoria di Winterberg, ha vissuto un leggero calo di forma. Anche in questo caso un piazzamento nei primi 10 è tutt’altro che utopia.
Dallo slittino singolo passiamo al doppio con le coppie Ivan Nagler/Fabian Malleier e Ludwig Rieder/Patrick Rastner. I primi sono reduci da un settimo posto nella classifica di specialità e puntano decisi ai primi 10 posti a PyeongChang, mentre i secondi, sedicesimi assoluti in Coppa del Mondo, proveranno ad emergere. Ivan Nagler e Fabian Malleier sono gli astri nascenti dello slittino azzurro essendo nati rispettivamente nel 1999 e nel 1998, mentre Ludwig Rieder e Patrick Rastner avranno come obiettivo fare meglio del settimo posto conquistato a Sochi 2014.
Per quanto riguarda le donne, invece, la pattuglia tricolore è composta da due elementi: Sandra Robatscher, fresca del terzo posto nella tappa di Sigulda, e Andrea Voetter. Le due atlete classe 1995 potranno sfruttare l’esperienza di Sochi 2014 e migliorare i rispettivi piazzamenti: Robatscher (nona in classifica di Coppa del Mondo) proverà a far meglio della ventiduesima posizione di quattro anni fa, quando Voetter chiuse in diciannovesima. Anche per loro le chance di entrare nelle prime 10 posizioni sono concrete.
L’Italia presenta, dunque, una squadra competitiva e giovane, pronta a fare bene e, perchè no, a stupire. I favori del pronostico sono indirizzati sulle consuete nazioni, Germania e Russia su tutte, ma l’Italia sta gettando solide basi per il futuro e per il presente. PyeongChang è vicina e la nostra nazionale sogna una medaglia (contando anche l’opzione del team relay) e le possibilità ci sono. Vedremo se la pista sud-coreana potrà tingersi di azzurro.
alessandro.passanti@oasport.it