L’English Open si è concluso con la vittoria di Neil Robertson in una bella ed emozionante finale vinta per 9-8 su John Higgins. Per l’ennesima volta si conferma che gli eventi della Home Nations Series, nonostante format e montepremi da tornei minori, vengono vinti quasi sempre dai più grandi campioni dello snooker e sanno offrire con costanza un grande spettacolo. Anche questa settimana abbiamo infatti visto gioco di grande qualità e vissuto tante emozioni, un trend confermato dalla splendida finale di domenica.

Per la precisione citofonare Robertson: che colpo dalla distanza

PRIMA SESSIONE

English Open
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08/11/2021 A 19:55
All’inizio del torneo l’australiano Neil Robertson era il meno rodato dei big avendo giocato meno degli altri in questo primo scorcio di stagione nella quale non aveva ancora fatto granché, però durante questo torneo ha saputo trovare un ottimo stato di forma e infatti ha iniziato molto bene la finale andando subito sul 2-0, realizzando un mezzo centone ed aggiudicandosi un secondo frame spezzettato. Il campione scozzese John Higgins ha però reagito immediatamente, aggiudicandosi il terzo frame con una serie da 90 e poi vincendo il quarto in cui entrambi i finalisti hanno avuto delle chance. Alla pausa si è così andati sul 2-2 ma al rientro Robertson ha preso decisamente in mano le redini del gioco, piazzando una meravigliosa serie da 140 e poi aggiudicandosi un combattutissimo frame durato 38 minuti. Higgins non si è perso d’animo ed è riuscito a vincere un importante frame durato quasi mezz’ora per contenere il divario, però l’australiano ha piazzato un altro centone chiudendo la sessione con il vantaggio di 5-3, un risultato forse poco generoso per Robertson che ha decisamente giocato bene mentre Higgins è sembrato poco lucido e convinto.

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SESSIONE SERALE

In serata Higgins si è presentato con ben altro piglio rispetto al pomeriggio, dimostrando subito di aver ritrovato la sua tipica brillantezza. Lo scozzese ha iniziato molto bene la sessione vincendo i primi due frame con più presenze al tavolo e poi i due successivi con serie nell’ordine dei 60 punti per andare alla pausa avanti 7-5, approfittando di un Robertson che progressivamente aveva perso fiducia e lucidità. L’intervallo ha fatto bene all’australiano che al rientro ha piazzato una serie da 80 per riportarsi sotto di uno ma Higgins ha allungato ancora grazie a un mezzo centone per andare a uno dal match sull’8-6 in suo favore. Fino a quel punto la finale stava ricalcando in maniera quasi identica quella dell’ultimo torneo, persa da Higgins a Belfast contro Allen dopo essere stato prima in svantaggio e poi avanti proprio per 8-6. E purtroppo per lo scozzese il déjà vu è continuato in maniera sinistra, con Robertson che ha dominato i due successivi frame con un mezzo centone e una serie da 120, il suo terzo centone del match. Così, proprio come nella finale del Northern Ireland Open, si è andati al frame decisivo e anche in questo caso Higgins si è portato avanti, dovendo però cedere il tavolo all’australiano a quota 22 nonostante fosse riuscito a rimanere in serie con una magica imbucata di recupero al centro. E a quel punto i fantasmi di Belfast si sono manifestati compiutamente nella forma di una serie vincente da 65 per Robertson, che ha dato all’australiano il match e il titolo.

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CONCLUSIONI

Per la seconda volta consecutiva è arrivata una sconfitta bruciante in finale per Higgins, il quale nell’intervista dopo il match ha detto che evidentemente non sa giocare al livello necessario per aggiudicarsi questi match visto che la storia si è ripetuta. Chiaramente la cosa non è vera, però è comprensibile che a caldo il grande campione scozzese fosse deluso e sconsolato. Higgins si aggiudica 30 mila sterline per il secondo posto nel torneo, mentre Robertson porta a casa 70 mila sterline e lo Steve Davis Trophy per la vittoria nel ventunesimo titolo full ranking della sua carriera. Da un punto di vista statistico va sottolineato che l’australiano vince almeno un titolo valido per il ranking da dieci stagioni consecutive, un numero che sale a tredici se si considera anche la stagione 2011-2012 nella quale vinse il Masters, che pur non aggiudicando punti validi per la classifica è uno dei tornei più importanti del World Tour. Una costanza di rendimento impressionante per un giocatore che a 39 anni sembra ancora nel pieno della sua giovinezza, sportiva ma non solo.

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PROSSIMI TORNEI

Il grande snooker tornerà nella settimana dal 15 al 21 novembre con il Champion of Champions, uno dei pochissimi tornei che non fanno parte del pacchetto di diritti di Eurosport. L’appuntamento su Eurosport e su discovery+ è quindi per martedì 23 novembre quando inizierà lo UK Championship, il primo dei tre tornei della cosiddetta Triple Crown ma anche il primo di tre tornei che seguiremo nell’arco di quattro settimane consecutive.

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