La settima e ultima giornata del Gibraltar Open si chiude con Judd Trump che si conferma campione del torneo vincendo per 4-0 la finale con Jack Lisowski. Per il numero 1 del mondo è stato un torneo travolgente nel quale ha perso solo tre frame in sette match giocati. Con questo titolo Trump si aggiudica il quinto torneo full ranking in stagione e il ventiduesimo in carriera, raggiungendo così Mark Williams al quinto posto della speciale classifica di tutti i tempi. Per Lisowski terza finale persa in stagione, tutte contro Trump, e sesta persa in carriera.
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QUARTI DI FINALE

La giornata è iniziata al mattino con i quarti di finale. Per Trump l’avversario era Mark Allen, numero 11 del ranking che poteva rappresentare un problema. E invece il numero 1 del mondo ha confermato il trend degli ultimi giorni, vincendo per 4-0 in meno di 52 minuti di gioco effettivo. Dopo meno di 31 minuti Trump era già avanti 3-0 avendo realizzato serie da 131, 69 e 104, con Allen che aveva racimolato appena 15 punti. Il quarto frame è stato più combattuto e il nordirlandese è riuscito ad andare avanti per 48-30 approfittando di un rarissimo errore gratuito del suo avversario, poi ha commesso un fallo e Trump ha chiuso frame e match con una serie da 34, vincendo per 4-0 il terzo match consecutivo e avendo concesso appena due frame in tutto il torneo.
In precedenza Lisowski era emerso vincitore da una grande battaglia con Lu Ning, che era andato avanti 2-0 e poi 3-1 senza però impressionare più di tanto nel gioco d’attacco. Con le spalle al muro, il mancino di Cheltenham ha dimostrato la sua crescita a livello caratteriale vincendo il quinto frame in meno di 8 minuti con una favolosa ripulitura totale da 137 e poi portandosi in parità con un mezzo centone vincente. Il frame decisivo è stato più frammentato ma nonostante qualche occasione sprecata da Lu è stato Lisowski a prevalere, conquistando così un posto in semifinale dopo quasi due ore di gioco. Il suo avversario era già noto, perché poco prima Stuart Carrington aveva coronato un grande torneo battendo Xiao Guodong per 4-1 grazie a un centone e due mezzi centoni.
A quel punto era già chiaro che ci sarebbero state semifinali tutte inglesi visto che l’ultimo quarto di finale che doveva concludersi vedeva fronteggiarsi Matt Selt e Chris Wakelin. 4-0 il risultato a favore di Selt, che all’inizio ha dominato realizzando un parziale di 199 punti a 0. Per lui serie vincenti da 74 e 52 per portarsi sul 2-0, poi una serie da 62 gli ha dato un vantaggio consistente anche nel terzo, vinto nonostante i 25 punti realizzati da Wakelin. Il quarto frame è durato 34 minuti e anche qui Selt è sempre stato avanti, però Wakelin ha dato battaglia e almeno in parte ha recuperato, dovendo però impostare una difficile ricerca snooker sull’ultima rossa con gioco quasi tutto da sviluppare nel baulk. Lo snooker è stato recuperato ma alla fine è stato Selt a prevalere, ottenendo la grande soddisfazione di tornare in semifinale di un torneo nel giorno del suo trentaseiesimo compleanno. Il suo regalo? Un match da giocare contro il Trump dominante di questi tempi.

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SEMIFINALI

Nonostante un pronostico che lo vedeva nettamente sfavorito Selt ha iniziato ottimamente la semifinale, giocando con quella lucidità e quella freddezza che ha messo in mostra in tutto il torneo, qualità che non conoscevamo in un giocatore di buon talento ma che nella sua carriera è sempre stato troppo impulsivo e nervoso. Il primo frame lo ha vinto con serie da 36 e 67, poi nel secondo ha piazzato un break da 69 per portarsi avanti di due snooker dopo che Trump aveva realizzato 28 punti iniziali. Qui il numero 1 del mondo ha dimostrato di non essere tale solo grazie al suo favoloso gioco d’attacco, impostando una fase di ricerca snooker degna dei migliori giocatori da match-play del circuito. Imbucata l’ultima rossa con associazione della nera, Trump ha recuperato i due snooker che gli servivano giocando magistralmente sia per quanto riguarda le scelte strategiche che le esecuzioni. Poi si è innescata una battaglia sulla blu, durante la quale Selt ha commesso altri due falli finendo per perdere quella compostezza che lo aveva contraddistinto fino a quel punto. Dopo aver imbucato la blu, Trump ha chiuso su rosa e nera dopo 36 minuti di battaglia girando completamente il match a suo favore. A ruota sono arrivati due frame vinti nettamente da Trump con serie da 50 e 101, poi nel quarto per Selt ci si è messa anche la sfortuna con un fallo che a quel punto sembrava quasi simbolico. 4-1 il risultato finale con Selt che almeno si è tolto la (magra) soddisfazione di strappare un frame a questo Trump e comunque torna a casa con la consapevolezza di potersela giocare con i migliori in questo finale di stagione, dopo un torneo giocato alla grande. Finale per Judd Trump, la settima in questa stagione strabiliante e la terza (consecutiva) contro il grande amico Jack Lisowski.
In precedenza c’era stata infatti la prima semifinale e ancora una volta Lisowski aveva dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio al decisivo, stavolta su Carrington. Il numero 10 del mondo ha vinto il primo frame, poi Carrington ha fatto valere il suo brillante gioco di serie vincendo secondo e terzo con serie da 61 e 72. A quel punto Lisowski ha reagito, piazzando una serie da 74 per vincere in steal il quarto frame e poi approfittando di uno sfortunato fallo del suo avversario per aggiudicarsi il quinto con un altro settantone vincente. Carrington ha poi vinto il sesto frame me nel decisivo è stato Lisowski a controllare il gioco, vincendolo nettamente e garantendosi così la terza finale in stagione, tutte contro Trump.

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FINALE

I due amici-rivali si erano già affrontati nella finale del World Grand Prix e in quella del German Masters, in entrambi i casi vinte da Trump partendo meglio e poi amministrando il vantaggio, anche se nella prima Lisowski era almeno riuscito a dare battaglia nella seconda parte del match. Ma in questa terza finale l’incontro si è sviluppato come nella seconda, quindi un dominio totale del numero 1 del mondo. Trump ha vinto il primo frame nettamente ma senza serie di qualità, poi ha realizzato un centone nel secondo per mettere in chiaro le cose. Nel terzo c’è stato l’episodio decisivo, con Lisowski che finalmente aveva avuto la possibilità di entrare in serie ma ha sbagliato una facile rosa al centro che di fatto ha chiuso l’incontro, dando la possibilità a Trump di andare sul 3-0 e poi aggiudicarsi il match con una serie da 96. Un altro match vinto in circa un’ora e un altro 4-0 in un torneo nel quale Trump ha vinto 28 frame perdendone soltanto 3, di cui appena 1 nei cinque match giocati negli ultimi due giorni. Un dominio che non lascia spazio a repliche e, anzi, può solo confermare che la debacle dei due tornei precedenti è stata solo una pausa fisiologica in una stagione strabiliante per qualità e costanza di rendimento. Per Trump questo è infatti il quinto titolo su sette finali disputate, con anche due semifinali a suo nome. Una cosa inaudita in uno sport competitivo e complicato come lo snooker, in particolare in questo momento storico in cui la concorrenza è forte ed agguerrita.
A livello di carriera, per il mancino di Bristol questo è il ventiduesimo titolo full ranking, un dato che lo porta a pari con Mark Williams e lo avvicina ai più grandi di sempre. Però per entrare definitivamente in quel tipo di conversazione dovrà vincere più titoli Triple Crown, perché i tre che ha finora non sono ancora sufficienti per farlo entrare nel gotha dello snooker. Ma a 31 anni il tempo è dalla sua parte e se manterrà questo livello di gioco quel tipo di risultati potrebbero arrivare presto. Oltre al trofeo del Gibraltar Open, Trump si è aggiudicato 50 mila sterline ma anche il jackpot da 150 mila sterline della European Series, di cui questo torneo era l’evento conclusivo. Per Lisowski , oltre alle 20 mila sterline di premio, resta la soddisfazione di un altro ottimo torneo con una finale conquistata anche lottando, una qualità che non era parte del suo arsenale fino a un paio di anni fa. Però è anche la sesta finale persa su sei giocate, un dato che comincia a diventare pesante per le implicazioni psicologiche che può avere. Come detto anche da Trump dopo la finale, l’idea è che quando Lisowski riuscirà a sbloccarsi vincendo il primo titolo la sua carriera potrebbe decollare definitivamente, portandolo ai primissimi posti della classifica mondiale. E anche lui è giovane, anzi anche più dell’amico, ma l’impressione è che se questo titolo non arriverà presto l’etichetta di eterno perdente (giusta o sbagliata che sia) potrebbe diventare troppo ingombrante da gestire.

Trump vince il Gibraltar Open, dominio totale

APPUNTAMENTO AL CRUCIBLE

Con il Gibraltar Open si chiude un’altra fase molto intensa di questa stagione, con tornei a raffica visti sugli schermi di Eurosport. Ora il circuito dello snooker professionistico continua con altri eventi non visibili sui nostri schermi quindi per noi l’appuntamento è per il Campionato del Mondo, con le qualificazioni da seguire sull’app dal 7 aprile e la fase finale al Crucible Theater di Sheffield dal 17 aprile, come sempre proposta con ampia copertura sui canali TV.
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