Come sempre i quarti di finale del Crucible sono stati un ottovolante di emozioni, con quattro match su tre sessioni che si sono accavallati nell’arco di due giornate. Dei tre grandi favoriti rimasti nel tabellone solo Selby ha superato i quarti e lo ha fatto in maniera autoritaria, battendo Williams con una sessione di anticipo. Invece Robertson ha confermato il suo recente bilancio negativo al Mondiale venendo battuto nettamente da Wilson mentre Trump non è riuscito a completare la rimonta dopo che Murphy aveva preso un bel vantaggio nella seconda sessione. Il quarto di finale tra i due (relativi) outsider è stato quello più emozionante, con Bingham che ha avuto la meglio di McGill solo al frame decisivo.

SELBY - WILLIAMS 13-3

Iniziamo dal match più a senso unico, quello tra i tre volte campioni del mondo Mark Selby e Mark Williams. Selby sta giocando un Mondiale incredibile e si era presentato a questa sfida avendo perso solo un frame al primo turno con Maflin e sette agli ottavi con Allen. Il suo predominio è continuato contro il gallese Williams, a cui ha lasciato solo tre frame per chiudere il conto con una sessione d’anticipo. L’inglese arriva quindi in semifinale avendo perso appena undici frame, eguagliando così il record stabilito in precedenza da Steve Davis nel 1989, da Matthew Stevens nel 2001 e dallo stesso Mark Williams nel 2003. Come si può capire dal punteggio, il match non ha avuto molta storia con Selby che si è portato sul 3-0, sul 6-1, sul 10-2 e infine ha chiuso con il nettissimo 13-3 finale, senza che Williams potesse fare granché per provare ad arginarlo. Quello che possiamo dire è che il Selby che stiamo vedendo in questo Mondiale è forse la migliore versione di sé stesso di sempre. Ed è tutto dire, per un giocatore che ha a lungo dominato la classifica mondiale nel periodo in cui vinse tre titoli al Crucible in quattro anni.
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BINGHAM - MCGILL 13-12

Volevamo il drama e almeno uno dei quarti ce lo ha fornito. Per tre sessioni complete Stuart Bingham ed Anthony McGill se le sono date di santa ragione, snookeristicamente parlando, arrivando a giocare il venticinquesimo frame dopo aver disputato un grande match nel quale hanno realizzato sette centoni e dodici mezzi centoni complessivi, imbucando entrambi con percentuali da videogame. La prima sessione era stata equilibrata ma all’inizio della seconda Bingham si è portato sul 6-4. A quel punto lo scozzese ha cambiato marcia, realizzando un parziale di 6-1 durante il quale ha giocato un grande snooker. Ma sul 10-7 è stato Bingham ad aggiudicarsi cinque frame di fila portandosi a uno dal match. Lì McGill ha dimostrato una volta di più di avere ghiaccio al posto del sangue vincendo due frame molto spezzettati, durati entrambi più di mezz’ora, per forzare il decider. Lo scozzese ha avuto la prima chance ma a quota 11 non ha trovato un’apertura del gioco e dopo uno scambio tattico è stato Bingham a prendere in mano il gioco con un’imbucata della distanza, andando a chiudere con un centone come solo altri quattro giocatori prima di lui (incluso lo stesso McGill) avevano fatto in un decider nella storia del Crucible. Commento tecnico: che match!

WILSON - ROBERTSON 13-8

Dopo i primi due turni l’australiano Neil Robertson aveva dato l’impressione di poter invertire il trend di risultati negativi al Campionato del Mondo in seguito alla sua vittoria del 2010. Ma la sfida con l’inglese Kyren Wilson, finalista qui lo scorso anno, ha messo in luce i suoi limiti quando gioca al Crucible contro gli avversari più solidi. A dire il vero l’australiano ha iniziato bene, portandosi sul 3-1 con due centoni alla pausa della prima sessione. Ma da lì in poi il gioco è sceso di qualità ed a farne le spese è stato soprattutto Robertson, meno abile degli altri big a districarsi nelle acque paludose del gioco tattico e spezzettato. Wilson è invece giocatore ben più coriaceo che sa interpretare bene anche le fasi di gioco con meno ritmo, cosa dimostrata anche in questo caso. Il match è cambiato sul 6-4 in favore di Robertson, quando l’inglese ha infilato un parziale decisivo da 9-2 che la dice lunga sull’andamento del gioco. Dopo quelle arrivate in match simili con Higgins nel 2019 e con Selby nel 2020, per Robertson è la terza eliminazione consecutiva ai quarti mentre Wilson si conferma giocatore particolarmente adatto al Crucible, dove dopo la sconfitta nel primo turno all’esordio è arrivato tre volte ai quarti e tre volte almeno in semifinale.

Wilson, il break che costa l'eliminazione di Robertson

MURPHY - TRUMP 13-11

Definire Shaun Murphy vincitore a sorpresa dell’incontro è decisamente azzardato, però è chiaro che Judd Trump era il grande favorito non solo di questo quarto ma anche dell’intero torneo. Inoltre Murphy era reduce da una stagione parecchio sotto tono per i suoi standard, anche se evidentemente si è preparato alla perfezione per il grande appuntamento conclusivo della stagione. Il match è rimasto in estremo equilibrio fino alla pausa della seconda sessione, a cui si è arrivati sul 6-6 senza che nessuno dei due avesse mai preso un vantaggio di più di un frame. Nelle ultime quattro partite della sessione c’è stato però lo strappo che poi si è rivelato decisivo, con Murphy che ha realizzato due centoni ma ha anche vinto i due frame più spezzettati e combattuti, mettendo sotto Trump in tutti i dipartimenti del gioco. Il 10-6 suonava già come una sentenza in vista della conclusione, sempre che il numero 1 del mondo non riuscisse a trovare il suo gioco migliore. In effetti la cosa è successa e la sessione è iniziata con un parziale di 5-1 in suo favore per l’11-11 che riapriva tutto. Ma negli ultimi due frame del match Trump ha commesso qualche errore di troppo consentendo a Murphy di piazzare due mezzi centoni per il 13-11 finale. Per Trump arriva un’altra parziale delusione nei tornei più importanti, mentre Murphy torna nelle fasi avanzate del Mondiale per la prima volta dal 2015.

SEMIFINALI

Come detto saranno quattro inglesi a giocarsi l’accesso alla finale, con match che si svilupperanno su quattro sessioni al meglio dei 33 frame e vittoria posta a quota 17. Si giocherà su un solo tavolo quindi le due semifinali procederanno in alternanza, con la disputa di 8 frame nelle prime tre sessioni e un massimo di 9 nella conclusiva. Nella parte alta del tabellone si sfidano Mark Selby e Stuart Bingham, i vincitori dei quattro Mondiali disputati tra il 2014 e il 2017. Il bilancio degli scontri diretti vede Selby avanti 12-11 ma i due non si sono mai affrontati né al Crucible né in finali importanti. Nella parte bassa la sfida è tra Kyren Wilson e Shaun Murphy, con Murphy avanti 4-2 nei precedenti compresa la finale del Welsh Open 2020 da lui dominata.

Murphy, centone contro Trump nel 13° frame

SU EUROSPORT

Giovedì ci saranno le due sessioni iniziali, con Selby-Bingham alle 14 e Wilson-Murphy alle 20. Appuntamenti Live su Eurosport 1 e sull’app di Eurosport.
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