Ronnie O'Sullivan scrive la storia. Il britannico, alla sua ottava finale mondiale, vince il settimo titolo, battendo Judd Trump per 18-13.
Ci sono molte ragioni per cui questo è uin risultato storico: in primis, perché Ronnie eguaglia il record di titoli mondiali di Hendry. inoltre, si tratta anche del più vecchio vincitore di un mondiale di snooker, benché a 45 anni ci siano ancora giocatori più anziani (e comunque vncent) nel circuito.
Mondiali
O'Sullivan show al Crucible! I 10 colpi indimenticabili del campione 2022
06/05/2022 A 15:08

Fluke pazzesco di Trump: è incredulo anche lui

I plurivincitori ai Mondiali

Ronnie O'Sullivan (Inghilterra)7
Stephen Hendry (Scozia)7
Steve Davis (Inghilterra)6
Ray Reardon (Galles) 6
John Higgins (Scozia) 4
Mark Selby (Inghilterra)4
Mark Williams (Galles)3
John Spencer (Inghilterra)3

La cronaca

La sfida, che si svolgeva tradizionalmete su due giornate, al meglio dei 35 frame e suddivisa in quattro sessioni, ha visto nella prima giornata un Ronnie O'Sullivan spumeggiante. Si era portato avanti 5-1 e ci era voluto tutto lo sforzo di Trump per riportarsi sotto: 5-4 e una parvenza di finale, complice anche un piccolo diverbio con l'arbitro Olivier Marteel. Da lì in poi però il dominio del sei volte campione del mondo era stato nettissimo: dal 5-4 al 10-4 è stato un attimo, Trump sembrava riuscire a riprendersi un attimo, firmando il 10-5 ma il pubblico del Crucible era poi andato in estasi nel vedere l'incedere di Ronnie, che chiudeva la prima parte di finale avanti sul 12-5.
Alla ripresa della seconda giornata, però, qualcosa era cambiato. Ronnie, infatti, è tornato in sala senza il piglio della giornata precendente e Trump ne ha approfittato, rimontando fino al 14-11 e chiudendo la sessione con la vittoria dell'ultimo frame.

O'Sullivan si difende, Trump gli rende la pariglia

Sembrava dunque tutto riaperto, ma non è stato proprio così, perché la sessione serale ha restituito al pubblico un Trump tenace, ma anche un O'Sullivan affamato. Ronnie si porta infatti sul 15-11, che poi diventa 16-11 sfruttando un grave errore di Trump. Quest'ultimo però non si dà per vinto e costruisce un buon 28° frame; l'ultimo errore arriva in un momento in cui ha troppo vantaggio, benché non la matematica vittoria, Ronnie non vuole sprecare energie, così gli concede il frame e si va sul 16-12. Il 29° frame è tutto di marca O'Sullivan, che si concede anche di sbagliare a frame già conquistato. Siamo sul 17-12, è match point e si va alla pausa.
Si rientra con un Trump sereno e concentato e si concretizza una bellissima puntata d'orgoglio per Trump, che domina fino al 38-0, O'Sullivan non riesce ad approfittare dello stop dell'avversario e così Judd riparte implacabile, chiudendo 151-0 con centone annesso. E siamo 17-13.
L'ultimo frame è un'altra storia. Ronnie parte, si ferma sull'8-0, ma con una buona difesa; Trump non può contrattaccare e allora O'Sullivan riprende l'avanzata: ripulisce le rosse e quando punta al centone, non gli riesce l'imbucata di traversino sulla gialla, fermandosi "solo2 a 83, che comunque basta per vincere il frame, l'incontro e poter sollevare il trofeo.

O'Sullivan sbaglia la nera, ma il frame de match point è suo

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