Per tutta la settimana abbiamo parlato di come i primi giorni del Northern Ireland Open avessero offerto ben poche sorprese, una cosa anomala per lo snooker. Ma nella giornata di giovedì è successo di tutto, con l’eliminazione di cinque giocatori tra i primi 10 del ranking mondiale, compresi i numeri 1, 3 e 4. E non è che gli altri big abbiano proprio passeggiato…

PRIMA SESSIONE

La prima sorpresa è arrivata al mattino, in uno degli ultimi match di terzo turno. Il primo big eliminato è stato infatti il numero 4 del ranking Neil Robertson, battuto dal ritrovato Ricky Walden che sembra aver risolto i problemi alla schiena che lo avevano fatto precipitare nel ranking. Ora gioca da numero 29 ma in questa giornata è sembrato quello che era arrivato fino al numero 6 non più tardi di sei anni fa. Con Robertson ha dominato, andando rapidamente sul 3-0 grazie a due mezzi centoni e poi chiudendo con una serie da 78 nel quinto frame dopo che l’australiano aveva accorciato le distanze. Contemporaneamente il padrone di casa Mark Allen è andato in progressione dallo 0-1 con Matthew Stevens vincendo quattro frame di fila e chiudendo con un centone. Allen sì è così qualificato per il match degli ottavi serali contro il suo grande amico Stephen Maguire, anch’egli andato in ottima progressione vincendo nettamente gli ultimi tre frame dall’1-2 contro Liam Highfield.
Northern Ireland Open
Un grande Higgins guida la parata di stelle
14/10/2021 A 06:35

SECONDA SESSIONE

Il pomeriggio è iniziato con un’altra sorpresa nell’ultimo match di terzo turno, l’eliminazione del numero 14 del ranking Jack Lisowski ad opera del numero 110, il ventenne gallese Jackson Page. Ancora più sorprendente il risultato del match, un nettissimo 4-0 arrivato in meno di un’ora con Page che ha giocato con tempi medi di tiro sotto i 17 secondi. Ma è sul tavolo televisivo che la giornata è diventata memorabile. Ad aprire il programma degli ottavi di finale sono stati il grande Ronnie O’Sullivan e Yan Bingtao, ventunenne cinese numero 15 del ranking e vincitore del Masters a gennaio di quest’anno. Il match è iniziato con bella qualità da parte di entrambi e O’Sullivan si è portato sul 2-1 grazie a una favolosa serie da 129. A quel punto il sei volte campione del mondo ha iniziato sbagliare un po’ troppo, permettendo al solido Yan di andare sul 3-2 e poi sul 71-0 nel frame potenzialmente conclusivo. Ma con 75 punti sul tavolo O’Sullivan ha realizzato uno dei suoi tanti capolavori con una stupenda ripulitura alla nera da 73, forzando così il decisivo. L’ultimo frame è stato lungo e spezzettato, con Yan che avendo preso un buon vantaggio ha iniziato a neutralizzare bilie a sponda, una strategia nella quale sta diventando un maestro. Stavolta O’Sullivan non è riuscito a trovare il bandolo della matassa quindi il giovane cinese ha completato l’upset, come dicono gli inglesi.
Il match successivo era l’attesissima sfida tra John Higgins e Mark Williams, due dei più grandi sempre di questo sport. Higgins era reduce da una prova sublime al turno precedente ma nei primi tre frame è sembrato impacciato e fuori fase, messo sotto da un ottimo Williams sempre meno a disagio per il problema al piede sinistro afflitto dalla gotta. Il gallese era in totale controllo anche nel quarto frame, quando si è portato avanti 54-21 con tre facili rosse rimaste sul tavolo. Sulla prima di esse ha però commesso il primo vero errore del suo match, consentendo a Higgins di prendere ritmo con una splendida ripulitura da 42 per accorciare le distanze. Lo scozzese ha poi proseguito con un centone e da lì in poi quel giocatore impacciato della prima ora di match si è trasformato in una macchina da snooker. Higgins ha vinto in rimonta anche il sesto frame nel quale Williams era andato avanti 53-0 e poi ha controllato il frame decisivo, concretizzando una clamorosa rimonta da 0-3 a 4-3. Nel frattempo si era concluso l’ottavo degli outsider, con la netta vittoria di Mitchell Mann su Lyu Haotian per 4-1. Mann è un giocatore che da giovanissimo era un grande talento ma si è perso per strada per via di una vita non proprio da sportivo, però ha superato i suoi problemi e a 29 anni è ancora in tempo per togliersi grandi soddisfazioni. In passato era arrivato in semifinale a un Paul Hunter Classic ma il quarto di finale conquistato qui può essere considerato il suo miglior risultato in carriera. Ha chiuso il programma del pomeriggio il match tra Shaun Murphy e Stuart Bingham. Murphy è il numero 6 del mondo e tra i big era quello che aveva faticato di più nel torneo, vincendo gli ultimi due match in rimonta al decisivo. Ma, ironicamente, nel giorno in cui gli altri favoriti hanno perso o comunque vinto a fatica, per lui è arrivata un successo netto e convincente. Dopo aver perso il primo frame nel quale era andato avanti 50-0, Murphy ha infatti vinto rapidamente gli altri quattro lasciando le briciole a Bingham e chiudendo con un centone.

Due centoni su due frame, Higgins vola

SESSIONE SERALE

Dopo un pomeriggio così la serata poteva risultare sotto tono, invece c’è stato ancora grande spettacolo con tre match finiti al decisivo e un’altra clamorosa sorpresa. Ad aprire il programma sul tavolo televisivo è stato il numero 2 del mondo Judd Trump, impegnato contro quel Jimmy Robertson che è uno dei giocatori più in forma del momento. In tutto il match Trump è stato insolitamente poco efficace nel gioco di serie ma si è comunque portato sul 2-0 lasciando appena 8 punti complessivi a Robertson. Quest’ultimo ha poi vinto due frame combattuti e in seguito ha pareggiato ancora a quota 3 per forzare il decisivo, nel quale Trump ha avuto la meglio con tre serie nell’ordine dei 20 punti. È stato un match strano con soli 3 mezzi centoni complessivi e serie migliore da 61, però è anche stata l’ennesima dimostrazione che lo snooker sa essere bello ed avvincente anche senza i numeri da capogiro. Anche il primo match sul tavolo a fianco è finito al decider, con Mark Allen che ha avuto la meglio sullo scozzese Stephen Maguire in maniera sportivamente drammatica. Maguire ha vinto il primo frame ma poi è salito in cattedra Allen, che si è aggiudicato i tre successivi grazie anche a un centone. A quel punto c’è stata la reazione dello scozzese, che ha vinto i due frame successivi e nel decisivo si è messo in serie prendendo un bel vantaggio, però è stato sfortunatissimo finendo in buca con la bianca e lasciando al padrone di casa la possibilità di ripulire con un break da 69.

Judd Trump fulminante: che colpo contro Lu!

Sul tavolo televisivo è poi andata in scena l’ennesima sorpresa della giornata, con il numero 1 del mondo Mark Selby battuto dal numero 18 David Gilbert. Quest’ultimo ha vinto ad inizio stagione la Championship League, torneo non televisivo ma comunque valido per il ranking che sembra avergli dato finalmente quella fiducia nei propri mezzi che gli è sempre mancata. Con Selby è partito benissimo con un centone e poi si è portato sul 2-0 e in seguito sul 3-1, resistendo al tentativo di rimonta del campione del mondo che aveva accorciato sul 3-2. Nel decisivo entrambi hanno avuto delle chance ma è stato Gilbert a chiudere sul 4-2 con una splendida ripulitura sui colori finali impreziosita da un superbo traversino sulla verde. Altro frame decisivo nell’ultimo match di questa incredibile giornata, con Ricky Walden che non si è scomposto quando era sotto per 0-2 e poi 2-3 con il giovane Jackson Page, andando poi a chiudere nell’ultimo frame con un mezzo centone.

QUARTI DI FINALE

Venerdì si disputano i quarti di finale, con format di gioco che si allunga prevedendo match al meglio dei 9 frame. Si inizia alle 13 italiane con la sfida tra Judd Trump e Mark Allen, seguita da quella tra Shaun Murphy e Ricky Walden. In serata gli altri due quarti in contemporanea, con Higgins-Gilbert sul tavolo televisivo e Yan-Mann sul numero 2.

SU EUROSPORT

Appuntamento alle 13,45 e alle 19,45 su Eurosport 1 e sulle piattaforme streaming, l’app di Eurosport e discovery+.

Gilbert si prende un centone contro Selby

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