Prima di entrare nel dettaglio delle due brevi sessioni della decima giornata e anticipare quello che vedremo ai quarti, facciamo un piccolo bilancio di quanto visto fin qui al Crucible. Degli otto giocatori rimasti in gara, sei sono ex vincitori del Mondiale per un totale di dieci trofei vinti, con la sfida tra Selby e Williams che mette sul tavolo sei titoli complessivi, tre per parte. I due giocatori che non hanno mai vinto il Mondiale sono Kyren Wilson, finalista lo scorso anno, ed Anthony McGill, battuto dallo stesso Wilson nell’incredibile semifinale del 2020 terminata al frame decisivo. Questo a testimonianza del livello altissimo del tabellone, che presenta solo giocatori che hanno già dimostrato di poter andare fino in fondo. Dal punto di vista del gioco nei 24 match dei primi due turni ci sono stati pochi incontri finiti al frame decisivo, appena tre, ma per quanto riguarda il gioco d’attacco il livello è stato stratosferico. Infatti sono già 73 i centoni realizzati complessivamente, un numero impressionante se si pensa che in tutta l’edizione 2020 erano stati 79 e che nell’anno del record di 100 centoni complessivi, cioè il 2019, quelli realizzati nei primi due turni erano stati 63. Ancora, un livello di gioco elevatissimo. Però, da appassionati amanti della tensione che solo al Crucible si riesce a trovare, ci auguriamo di avere un po’ più di drama nella seconda parte del torneo, anche se arrivare al livello delle semifinali dello scorso anno sarà molto difficile.

PRIMA SESSIONE

Nel pomeriggio il numero 1 del mondo Judd Trump ripartiva dall’11-5 su David Gilbert, con due soli frame da vincere per qualificarsi ai quarti. Ma per Trump non si è trattata di una formalità perché Gilbert, forse già consapevole del suo destino, ha giocato con mente libera riuscendo a sviluppare bene il gioco di serie ed approfittando di un Trump non proprio infallibile. Gilbert ha vinto i primi due frame della sessione con serie da 68 e 79, poi Trump ha realizzato il quinto centone del suo torneo per portarsi a uno dal match ma Gilbert è riuscito ad arrivare almeno alla pausa di metà sessione aggiudicandosi il ventesimo frame. Al rientro c’è stato un frame da mezz’ora vinto da Trump senza serie di particolare qualità ma sufficiente per il 13-8 che manda ai quarti il campione del mondo del 2019. Sull’altro tavolo è stata invece una formalità quella che ha permesso al campione del 2015 Stuart Bingham di battere Jamie Jones per 13-6 aggiudicandosi tutti e tre i frame giocati nell’ultima sessione. Bingham ha costruito questo netto successo soprattutto nella sessione centrale. Infatti, partendo dall’ultimo frame della prima sessione iniziato sul 4-3 per Jones, l’inglese ha piazzato un parziale di 9-2 che la dice lunga sul suo dominio al tavolo. In questa sessione conclusiva Bingo ha fatto notizia per un nuovo look molto appariscente ma, soprattutto, ha fatto parlare il suo proverbiale gioco d’attacco, realizzando serie da 117, 68 e 102 per aggiudicarsi i tre frame che gli servivano in meno di tre quarti d’ora di gioco effettivo.
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SESSIONE SERALE

In serata ci sia aspettava drama da almeno uno dei due match, invece sono arrivati due successi netti. Sul tavolo televisivo Mark Selby ripartiva dal 9-6 su Mark Allen. Selby ha vinto il primo frame della serata con un mezzo centone poi è andato avanti 55-22 nel successivo, lasciando però la porta aperta per Allen che con una serie da 50 chiusa sulla blu finale ha vinto il frame in steal. Ma da lì in poi c’è stato solo Selby, che ha realizzato un mezzo centone e poi una magnifica serie da 132 per portarsi alla pausa a uno dal match. Al rientro altro frame vinto nettamente dall’inglese per il 13-7 finale, con Selby che ha impressionato per la grande tranquillità al tavolo e per la precisione nelle imbucate, in particolare nel gioco dalla lunga distanza. Sull’altro tavolo non si è neppure arrivati alla pausa di metà sessione, visto che Shaun Murphy ha vinto tre dei quattro frame giocati per il 13-7 sul giovane cinese Yan Bingtao. Per Murphy non sono arrivate serie di particolare qualità ma la cosa non va vista negativamente per il campione del mondo del 2005, anzi per un grande attaccante come lui la capacità di vincere anche frame più spezzettati e combattuti contro un giocatore coriaceo come Yan è un segno positivo in vista del prosieguo del torneo.

Frame imperioso per Selby: centone da 132

DAY 11

Il calendario dei quarti di finale è quello più intenso del Crucible, con quattro match su tre sessioni che si accavallano nell’arco di due giornate. Nella mattinata di martedì ci sarà la prima sessione della sfida tra Neil Robertson e Kyren Wilson e di quella tra Anthony McGill e Stuart Bingham. Nel pomeriggio inizieranno gli altri due quarti, il match tra Judd Trump e Shaun Murphy e quello tra Mark Selby e Mark Williams, poi in serata seconda sessione per Robertson-Wilson e Bingham-McGill. Robertson e Wilson si affrontano per la quinta volta in carriera con bilancio in parità ma questo sarà il match nettamente più importante ed anche il primo su più sessioni. I favori del pronostico vanno all’australiano, sia per il blasone che per il gioco espresso fin qui, ma Wilson è giocatore che ormai vale i primi del mondo quindi ci si aspetta che possa almeno dare filo da torcere all’avversario, se non addirittura batterlo. Anche Bingham e McGill si affrontano per la quinta volta e anche qui il bilancio è in parità, con identico discorso relativamente all’importanza del match. Bingham può essere considerato favorito perché, forse stimolato dall’aver dovuto passare per le Qualificazioni, sembra aver ritrovato il gioco che gli permise di vincere il Mondiale sei anni fa. Però non si può mai sottovalutare un giocatore che al Crucible sembra trasformarsi come McGill, cosa dimostrata dallo scozzese anche nell’incredibile match degli ottavi vinto contro Ronnie O’Sullivan. Anche qui, quindi, potrebbe esserci una grande battaglia. I match del pomeriggio presentano due accoppiamenti che hanno storie molto più lunghe. Secondo i nostri archivi Trump e Murphy si sono affrontati 17 volte, con l’attuale numero 1 del mondo avanti 9-8. Visto il rendimento di Trump negli ultimi tre anni colpisce che Murphy abbia vinto gli ultimi due scontri diretti, entrambi del 2020, a testimonianza del fatto che il campione del mondo del 2005 di certo non parte battuto da un punto di vista psicologico.

Gilbert risponde a Trump: è una giocata da applausi

Tra i due inglesi ci sono anche due sfide al Mondiale, con Trump che vinse al frame decisivo nei quarti del 2013 e Murphy che ebbe la meglio nel primo turno del 2007, in quella che fu la prima apparizione al Crucible di un ancora diciassettenne Trump. In questo match Murphy non parte certamente battuto ma il favorito d’obbligo è Trump, soprattutto se riuscirà a fare quel cambio di marcia che gli permise di andare a vincere trionfalmente nel 2019 e che lui stesso si è auspicato nelle dichiarazioni alla stampa. Sono ben 23 i precedenti tra Selby e Williams, con Selby avanti 12-11 e vincitore degli ultimi tre match giocati dai due. Un po’ sorprende che ci sia un solo precedente al Crucible, il 13-8 a favore di Williams nel 2006, quando Selby era ancora un giocatore emergente. Quest’ultimo è il giocatore che ha impressionante maggiormente nel Mondiale in corso, sia per la sua proverbiale solidità ma anche per la sbalorditiva precisione nel gioco d’attacco, però Williams sembra tornato quello che nel 2018 vinse a sorpresa il terzo titolo mondiale, tanto che questo sembra il match meno pronosticabile dei quarti. Un’ultima cosa che vale la pena sottolineare riallacciandoci al ragionamento fatto in apertura: visti i nomi e le caratteristiche dei giocatori rimasti in corsa, tutti e otto hanno la possibilità di vincere il Campionato del Mondo 2021 e nessuno di loro rappresenterebbe una vera sorpresa.

SU EUROSPORT

L’undicesima gionata del Mondiale sarà tutta in TV su Eurosport 1 con appuntamenti Live alle 11, alle 15,30 e alle 20 per vedere come match principali rispettivamente Robertson-Wilson, Trump-Murphy e ancora Robertson-Wilson. Ma ci sarà la possibilità di seguire anche gli altri match, che comunque saranno in diretta sull’app di Eurosport con commento in inglese.

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