Fuochi d’artificio negli ultimi due quarti del Masters. Nel pomeriggio Yan supera a sorpresa Maguire con un finale travolgente, in serata Higgins ha la meglio su O’Sullivan in un match da cineteca.

YAN – MAGUIRE 6-5

Il ventenne cinese Yan Bingtao continua a stupire e dopo aver battuto 6-5 il numero 2 del mondo Neil Robertson si impone con lo stesso punteggio sul numero 8 Stephen Maguire, avanzando in semifinale alla sua prima partecipazione al Masters. Il match è iniziato in sordina ma Yan ha sbagliato meno portandosi sul 2-0, un vantaggio che alla fine farà la differenza. Maguire si è ripreso nel terzo frame giocando alla grande in difesa e nel successivo ha trovato anche ritmo in attacco, realizzando il primo centone del match. Lo scozzese ha vinto anche il frame dopo la pausa e sul 3-2 si è portato avanti di 42, ma nel suo momento migliore ha sbagliato una rossa al centro che ha riportato al tavolo Yan, il quale ha vinto quel frame con una serie da 84 e il successivo con una da 50. Qui il match si è acceso diventando anche spettacolare e nell’ottavo abbiamo visto il miglior Maguire con una ripulitura totale da 137, fino a quel momento la serie migliore del torneo.
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Poi Yan si è portato a uno dal match ma lo scozzese ha pareggiato a quota 5 forzando il frame decisivo. E nel momento più delicato, il classico decider dello snooker, Yan ha realizzato il suo capolavoro, una fantastica ripulitura totale da 141 con alcune giocate di alta scuola. Una serie che non è solo la migliore del torneo ma anche il suo record personale in un torneo ufficiale. Il ventenne cinese è giocatore da sempre solido e dimostra grande compostezza al tavolo, ma se riesce a trovare un gioco d’attacco di questo tipo con continuità può puntare a diventare uno dei più forti del mondo. In semifinale se la vedrà con il campione in carica Stuart Bingham e non partirà di certo favorito. Ma era lo stesso anche con Robertson e con Maguire, quindi Yan è autorizzato a crederci.

Maguire, ripulitura totale da 137 con una serie perfetta

HIGGINS – O’SULLIVAN 6-3

C’erano grandissime aspettative per l’ultimo quarto di finale ma se possibile lo scozzese John Higgins e l’inglese Ronnie O’Sullivan hanno superato le attese, offrendoci uno spettacolo straordinario al quale, volendo proprio essere pignoli, è mancata solo l’intensità di un finale incerto. Nel primo frame partenza a razzo di O’Sullivan (una cosa non più abituale per lui) con una serie da 97, a cui ha replicato Higgins con un frame vinto nettamente in più riprese. A quel punto sono iniziati i fuochi d’artificio con cinque centoni consecutivi, un record eguagliato per un match al Masters. Ha iniziato lo scozzese con serie da 145 (il nuovo best del torneo) e 110, poi l’inglese si è portato sul 3-3 con serie da 125 e 103, infine Higgins è tornato avanti con una seconda ripulitura totale, stavolta da 134. L’ottavo frame è stato vinto ancora da Higgins con una serie da 88 e a quel punto le statistiche delle imbucate complessive indicavano 92 su 94 tentativi per O’Sullivan, pari al 96%, mentre Higgins era al 93% con 168 su 175. Nove errori complessivi in otto frame.
Tradotto: uno snooker dell’altro mondo.
Nel nono frame c’è stato qualche errore in più con O’Sullivan che è sembrato ormai rassegnato visto il livello espresso dal suo avversario, quindi Higgins è andato a chiudere con il secondo dei due frame in cui non ci sono state serie di qualità. Un match di livello stratosferico, tra i più belli visti negli ultimi anni. E un match che ci restituisce il miglior John Higgins, il quale ha giocato su standard che non riusciva ad esprimere da anni. Non si può certo dire che Ronnie O’Sullivan abbia giocato male, anzi, ma questa volta il suo tradizionale avversario era semplicemente imbattibile. A questo punto Higgins diventa il favorito del torneo e se la vedrà con David Gilbert nella semifinale della parte bassa del tabellone.

Higgins batte O'Sullivan in un quarto di finale epico

CHE COSA OFFRONO LE SEMIFINALI? PROGRAMMA E PRONOSTICI

Nel pomeriggio la prima semifinale vedrà la sfida tra Stuart Bingham e Yan Bingtao, con il campione in carica Bingham da considerare il logico favorito vista la differenza di esperienza, in particolare in match di questa importanza. Va detto che nonostante la giovane età del cinese i due si sono affrontati già 6 volte e, dato ancor più sorprendente, Yan guida 4-2 negli scontri diretti. Ma non si sono mai sfidati sulla distanza degli 11 frame (o superiore) e, per l’appunto, mai nelle fasi avanzate dei tornei. In ogni caso, come detto in precedenza, il ventenne cinese non parte battuto e se giocherà come contro Robertson e Maguire non sarà facile per Bingham confermare il pronostico.
In serata lo scozzese John Higgins sfida l’inglese David Gilbert e anche in questo caso il pronostico sembra tutto per il giocatore più esperto, cioè Higgins. Nei sei precedenti lo scozzese ha vinto cinque volte, compresi i due match nettamente più importanti. Il primo è la finale dell’International Championship del 2015, alla quale Gilbert era arrivato sorprendentemente e che ha rappresentato per lui il primo risultato di rilievo tra i professionisti. Il secondo è la semifinale del Campionato del Mondo del 2019, nella quale Gilbert è stato a lungo in vantaggio per poi farsi raggiungere e superare sul filo di lana del frame decisivo. Gilbert ha dimostrato con Wilson di aver superato le difficoltà della prima parte di stagione, ma se Higgins dovesse giocare come ai quarti con O’Sullivan potrebbe non esserci partita.

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