Un Ronnie O’Sullivan fisicamente esausto ha rivelato che era “totalmente andato” prima della eliminazione a sorpresa nel recente UK Championship – e al Masters vuole imparare dai suoi errori. Il sei volte campione del mondo ha subito una sconfitta per 6-5 con il numero 62 del mondo Alexander Ursenbacher nel secondo turno dello UK del mese scorso, nonostante lo svizzero avesse realizzato una serie migliore da appena 67 punti.

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Dipendente dalla corsa

Snooker
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14/01/2021 A 08:12
O’Sullivan ha spiegato come una sorta di dipendenza dalla corsa abbia contribuito a quell’inaspettato tonfo nel secondo torneo full ranking più importante dello snooker, una sconfitta che ha definito “imbarazzante”. Il sette volte vincitore del Masters ammette che potrà competere per vincere i tornei maggiori dello snooker solo se ridurrà l’impegno negli allenamenti di corsa.
“Quella settimana ho fatto 55 miglia [più di 88 chilometri],” ha detto O’Sullivan alla viglia del Masters 2021 che si disputa alla Marshall Arena di Milton Keynes. “Ne facevo 40 [circa 65] quando correvo moltissimo, 10 anni fa. Sono riuscito ad aumentare il volume di corsa. Ora corro a ritmo inferiore, ma per più tempo. Ero arrivato a fare due uscite da 11 miglia [quasi 18 chilometri] in una settimana, cosa che alzava molto il mio chilometraggio, ma alla fine della settimana ero distrutto.

Ronnie O'Sullivan

Credit Foto Getty Images

Allo UK ero andato, assolutamente andato. Ho pensato ‘oddio, che cosa ho fatto’
"Non cerco scuse perché il mio avversario ha giocato bene, ma fisicamente avevo esagerato. Se parli con un atleta che si è allenato troppo, è come una specie di strana stanchezza. Arrivi ad avere una periodo di 36 o 48 ore di difficoltà, quindi ho pensato che sarebbe stato meglio tornare a fare 36-40 miglia [intorno ai 60 chilometri] perché erano in arrivo un paio di tornei nei quali volevo fare bene,” ha aggiunto O’Sullivan, che è il grande favorito per la vittoria del suo ottavo Masters dopo l’esclusione di Judd Trump per positività al coronavirus e le eliminazioni al primo turno di Neil Robertson e Mark Selby.
Come in ogni altra cosa, se vuoi farlo bene devi applicarti al meglio. Nelle settimane di torneo, devo imparare che va bene fare solo 5-6 miglia [circa 8-9 chilometri] al mattino, ma non ho bisogno di correre 10 miglia [circa 16 chilometri] ogni giorno. Una volta che mi faccio prendere, amo farlo.

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Ispirato da Button

O’Sullivan – la cui autobiografia si intitola non a caso ‘Running’ – ha rivelato di essersi fatto ispirare dall’approccio che il campione del mondo di Formula 1 del 2009 Jenson Button ha avuto quando si è dato al triathlon dopo aver concluso la carriera di pilota.
Button, come O’Sullivan icona dello sport britannico, ha vinto 15 GP in Formula 1 tra il 2000 e il 2017, ma ha dichiarato che “Sono probabilmente altrettanto nervoso, anzi forse più nervoso in una gara di triathlon che in una corsa di Formula 1.”

Ronnie O'Sullivan

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“La mia priorità maggiore è la corsa. Ora sono arrivato una forma più o meno decente,” ha detto O’Sullivan. “Quando ho ricominciato ad allenarmi nove mesi fa stavo corricchiando, ma ora faccio anche 7-8 miglia [circa 11-13 chilometri] ed è una cosa bella. Sono molto entusiasta e il mio obiettivo è arrivare a fare gare da 10 miglia [circa 16 chilometri], magari qualche mezza maratona, un po’ come Jenson Button ha fatto con il triathlon. Voglio prendere questa cosa sul serio. Sento che i miei infortuni sono un ricordo quindi ora la questione è prepararsi nello stesso modo in cui ci si prepara per il Campionato del Mondo o per il Masters nello snooker. Devi avere grande costanza, ogni giorno.”
Per aiutare la sua longevità O’Sullivan ha smesso di fumare dopo essere diventato lo scorso agosto il secondo giocatore più vecchio a vincere il Mondiale, dietro solo all’altro sei volte vincitore del titolo Ray Reardon. Rimane il più giovane vincitore del Masters essendoselo aggiudicato nel 1995 quando aveva 19 anni, ma può diventare anche il più vecchio se riuscirà a vince la 47esima edizione del torneo ad inviti più prestigioso dello snooker.
Il detentore del record di tornei full ranking vinti (37) ha confermato che in questa seconda parte di stagione ha intenzione di giocare il Masters, il Players Championship, il Tour Championship e il Campionato del Mondo in un programma di circa “otto o dieci” eventi nel 2021, per poter tenere il passo dei suoi avversari.

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Prima la salute

“Alla mia età il mio interesse principale è essere in buona salute. Ho 45 anni e non fumo da nove mesi per via della corsa. Sto avendo grandi benefici dalla corsa. La mia salute mentale è molto migliore, non fumo e mi sento semplicemente molto più felice. Quella è la cosa più importante. Ed è la cosa che deve assolutamente rimanere. A parte quello, voglio provare a giocare una decina di eventi durante l’anno. Non mi piace giocare ogni settimana.
“Non lo voglio fare quindi per me la cosa migliore è giocare tra gli otto e i dieci tornei al massimo, passare più tempo a casa e poi quando vado ai tornei far sì di mettermi in contatto con i club di atletica locali così da poter allenarmi e correre come farei a casa. Quelli sono i miei obiettivi. Giocherò nel Masters e vedrò come va per gli altri tornei. Probabilmente giocherò nei tornei Coral per cui mi qualificherò e poi nel Campionato del Mondo. “Per tutti gli altri tornei, deciderò di volta in volta se sentirò di aver bisogno di allenarmi o meno.”
Articolo originale di Desmond Kane (Eurosport UK), traduzione di Andrea Campagna.

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