La Home Nations Series è alla quinta edizione della sua storia ma mai prima d’ora i quattro semifinalisti di uno dei tornei avevano rappresentato le quattro nazioni che compongono il Regno Unito e danno il nome alla serie. È successo al ventesimo evento, visto che nel Welsh Open 2021 gli ultimi quattro giocatori rimasti nel tabellone sono stati (in odine di classifica mondiale) l’inglese Ronnie O’Sullivan, lo scozzese Stephen Maguire, il gallese Mark Williams e il nordirlandese Jordan Brown. E se in una circostanza di questo tipo era lecito aspettarsi i primi tre nomi, la grande sorpresa è rappresentata dal numero 81 del ranking mondiale Brown, il quale era alla prima semifinale in carriera tra i professionisti. Ma nello sport le favole a volte si trasformano in realtà, quindi è stato proprio il nordirlandese a vincere la prima semifinale, battendo nettamente Maguire per 6-1. In finale troverà il sei volte campione del mondo Ronnie O’Sullivan, il quale ha battuto sempre per 6-1 il padrone di casa Williams.

O'Sullivan piazza il colpo del torneo: è senza pietà

Snooker
Higgins domina con O’Sullivan: il Players Championship è suo
2 ORE FA

CONTINUA LA FAVOLA DI BROWN

Fino a tre anni fa Jordan Brown lavorava in un distributore di benzina e giocava a snooker nel tempo libero, ottenendo comunque ottimi risultati nel circuito dilettantistico dell’Irlanda del Nord dopo aver avuto una breve esperienza tra i professionisti nella stagione 2009-2010. Tornato nel circuito pro nel 2018, solo in queste ultime settimane ha iniziato ad ottenere risultati di rilievo. In effetti sino al German Masters di fine gennaio non aveva mai superato i sedicesimi di finale di un torneo e in quell’occasione gli era riuscito il doppio salto fino ai quarti. Altro doppio salto in questo Welsh Open, perché dopo aver battuto Mark Selby in un quarto tiratissimo il nordirlandese ha battuto nettamente Stephen Maguire conquistando la prima finale in carriera in un torneo del circuito professionistico. Nonostante avesse vinto i precedenti quattro match al frame decisivo e senza esprimere un gioco d’attacco particolarmente brillante, Brown ha invece dominato la semifinale iniziando con il piede giusto grazie a una splendida ripulitura totale da 135 nel primo frame che ha fatto capire a tutti, e probabilmente anche a lui stesso, che la sua presenza in questa semifinale non era casuale. Il nordirlandese ha iniziato bene anche nel secondo frame andando avanti con una serie da 52. Lì è arrivato il suo primo errore della giornata su un tentativo di imbucata al centro, poi complice anche un fallo di Maguire si è portato sul 63-0 con 75 punti sul tavolo. In quel momento c’è stato l’unico sprazzo dello scozzese in una giornata per lui nera, uno steal a più riprese chiuso su una nera decisiva difficilissima da giocare in rovesciata per aggiudicarsi il frame 68-63. Ma il match di Maguire è finito lì, con Brown che ha vinto il terzo frame con un mezzo centone e poi ha piazzato un altro centone per andare alla pausa sul 3-1. Al rientro il nordirlandese ha vinto due frame molto spezzettati durati entrambi più di mezz’ora, il secondo chiuso con una serie da 59 in rimonta dal 47-14 per Maguire. Il settimo frame è stato quasi una formalità con lo scozzese ormai sfiduciato e costretto a concedere frame e match al suo avversario, che quindi a 33 anni giocherà per la prima volta una finale di un torneo full ranking, un risultato che lo catapulta tra i primi 16 della classifica stagionale dandogli la possibilità di partecipare al Player Championship della prossima settimana. Che storia. No, anzi… che favola!

Jimmy White alla moviola per riprovare i colpi di Brown e O'Sullivan

O’SULLIVAN IMPLACABILE

A senso unico anche la seconda semifinale, che ha seguito il trend dei precedenti tra i due protagonisti. 31-8 era infatti il bilancio degli scontri diretti a favore di Ronnie O’Sullivan su Mark Williams, con l’inglese che aveva vinto 20 degli ultimi 21 match disputati dai due. E neanche stavolta la storia è cambiata, anche se il gallese aveva iniziato bene vincendo il primo frame con una serie da 73. Ma da lì in poi Williams è stato surclassato in ogni dipartimento del gioco dall’O’Sullivan brillante e concentrato che avevamo ammirato nei precedenti match del torneo. Il campione del mondo ha messo subito le cose in chiaro nel secondo frame con un centone e poi è arrivato rapidamente alla pausa in vantaggio 3-1 grazie a due serie da 77 e 54. Dopo l’intervallo ci sono stati due frame più spezzettati e privi di serie di qualità, il primo dei quali è stato caratterizzato da un’anomala variante della cosiddetta ‘nera calamita’ con le ultime tre rosse bloccate nei pressi della buca d’angolo in basso da sinistra dalla marrone ferma sui ganascini. O’Sullivan ha sbloccato la situazione vincendo quel frame e poi anche il successivo, giocando meglio dell’avversario anche nelle fasi più statiche e tattiche: Poi il numero 3 del mondo (ma sarà numero 2 dal termine di questo torneo) ha chiuso i conti con una serie da 69 per un 6-1 che non lascia spazio a repliche, soprattutto se si considera che il parziale di punti a favore di O’Sullivan a partire dal secondo frame è stato un eloquente 463-125. Oltretutto va segnalato che in tutto il torneo Ronnie ha perso solo due frame, e se è vero che ha giocato un match in meno del previsto dato il ritiro di Carter prima dei quarti, resta il fatto che per la prima volta in questa stagione abbiamo ritrovato il miglior O’Sullivan.

Brown: "Io in finale? Sono fuori di testa"

LA FINALE

Come in tutti i tornei Home Nations, la finale verrà disputata al meglio di 17 frame con due sessioni di gioco, la prima da 8 e la seconda con un massimo di 9. Se come detto Brown sarà alla prima finale in carriera, per O’Sullivan sarà la numero 56 in tornei full ranking e la sesta in questo torneo che ha già vinto 4 volte, con la possibilità quindi di eguagliare il record di successi nel Welsh Open detenuto da John Higgins con 5. Questo sarà il primo scontro diretto tra Brown e O’Sullivan e siamo curiosi di vedere come il nordirlandese gestirà la pressione derivante non solo dal fatto di giocare per la prima volta una finale, ma di farlo contro un mostro sacro come il sei volte campione del mondo, il quale peraltro sta giocando un grande snooker. Il pronostico è ovviamente tutto dalla parte di O’Sullivan e al nordirlandese servirà un’impresa per concludere con il lieto fine un torneo che, comunque vada l’ultimo match, per lui resterà da favola.

O'Sullivan: "Affronterò Williams, lo aspetto"

SU EUROSPORT

Vedremo le due sessioni della finale del Welsh Open alle 14 e alle 20 sull’app e sui canali televisivi di Eurosport.

Players Championship
Higgins, il momento della gioia: il Players Championship è suo
13 ORE FA
Players Championship
Higgins, centone e hurrà nel Players Championship: O'Sullivan ko
13 ORE FA