Nella quinta giornata del Welsh Open si sono disputati solo tre dei quattro quarti di finale in programma, visto che Ali Carter ha dovuto ritirarsi dal torneo per un’indisposizione. Non abbiamo maggiori informazioni in proposito ma sappiamo che la cosa non è collegata al Coronavirus, quindi auguriamo a Carter che sia solo un malessere passeggero. Ciò significa che Ronnie O’Sullivan avanza senza colpo ferire in semifinale nella parte bassa del tabellone. Ma nonostante ci sia stato un match in meno del previsto, peraltro quello che vedeva impegnato il grande Ronnie, la giornata non è stata deludente e anzi gli dèi dello snooker (dèi minori, s’intende) ci hanno regalato tre match emozionanti e combattuti, tutti terminati al frame decisivo.

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SUPER MAGUIRE

Snooker
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04/05/2021 A 06:18
Il match televisivo del pomeriggio prometteva spettacolo per la presenza di giocatori della classe di Shaun Murphy e Stephen Maguire, due fenomenali attaccanti che quando sono in giornata sanno giocare come pochi altri. In questo caso lo show è stato offerto dallo scozzese Maguire, autore di una prova caratterizzata da grande brillantezza nelle steccate ma soprattutto da grande calma e lucidità, qualità che non sempre gli appartengono. Non che Murphy abbia giocato male, tutt’altro, ma il Maguire di questo match avrebbe probabilmente battuto chiunque. È stato Murphy ad iniziare meglio vincendo il primo frame ma lo scozzese ha subito fatto capire di essere in giornata realizzando serie da 105 e 84. Maguire è andato in vantaggio anche nel quarto frame con un mezzo centone ma Murphy è riuscito a vincerlo in rimonta per portarsi alla pausa sul 2-2, un risultato ottenuto soprattutto grazie alla grande qualità nelle imbucate dalla distanza mentre Maguire è stato più preciso e continuo nel gioco di serie. Al rientro dall’intervallo lo scozzese si è riportato avanti vincendo un frame combattuto ma a quel punto Murphy ha trovato il gioco di serie per andare a uno dal match grazie agli unici due mezzi centoni del suo incontro. Ma diversamente da come ha fatto tante volte nella sua carriera, nel momento più delicato Maguire non si è scomposto e anzi è rimasto calmo e concentrato come raramente lo si è visto, vincendo l’ottavo frame con una serie da 90 e poi il decisivo con una favolosa ripulitura totale da 133. Lo scozzese è reduce da una prima parte di stagione deludente anche per il fatto di non essersi adattato alla vita nella ‘bolla’ di Milton Keynes ed il cambio di scenario con il trasferimento a Newport sembra avergli fatto parecchio bene.

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SORPRESA BROWN

L’avversario di Maguire nella semifinale della parte alta sarà il sorprendente Jordan Brown, numero 81 della classifica mondiale. Il trentatreenne nordirlandese non era mai andato oltre i sedicesimi di finale di un torneo fino a poche settimane fa, quando a fine gennaio è arrivato sorprendentemente ai quarti del German Masters. A Newport sta dimostrando che quel risultato non è stato un caso, arrivando in semifinale dopo aver vinto quattro match consecutivi al frame decisivo. L’ultimo l’ha visto impegnato contro il numero 4 del mondo Mark Selby e l’incontro è iniziato con serie di grande qualità, un 105 per Brown e un 90 di Selby. Il nordirlandese si è poi portato avanti 3-1 alla pausa con altri due mezzi centoni ma al rientro il match è cambiato, con frame decisamente più lunghi e combattuti. Il quinto è durato 37 minuti ed ha visto Brown portarsi avanti con una serie da 52, obbligando Selby a recuperare due snooker per rientrare nel frame. Come tante volte ha fatto nella sua carriera, il campione inglese si è armato di pazienza e ha trovato i due falli dell’avversario per forzare la nera di spareggio che poi ha vinto, trasformando un possibile 1-4 in un 2-3 che ha riaperto completamente l’incontro. Selby ha poi impattato con una serie da 97 ma Brown si è portato a uno dal match vincendo il settimo frame. L’inglese ha poi vinto il successivo, durato quasi 40 minuti, per forzare il frame decisivo, nel quale Brown è andato avanti con una serie da 53 obbligando Selby a recuperare uno snooker in due differenti occasioni. La seconda è stata sulla blu della serie conclusiva e da lì il numero 4 del mondo si è portato sulla nera finale, sbagliata al centro in maniera sinistramente simile a un famoso errore di Stephen Hendry sulla nera di spareggio del frame decisivo nella finale del Masters del 1998 contro Mark Williams, uno dei momenti più iconici della storia di questo sport. Brown ha poi imbucato la nera in maniera molto simile a Williams in quella occasione, chiudendo un decider durato quasi 46 minuti e un match da 3 ore e 48 minuti per conquistare la prima semifinale in carriera.

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SOLIDO WILLIAMS

Nel match serale il padrone di casa Mark Williams ha battuto l’inglese Tom Ford in un altro match che è terminato al frame decisivo. Eppure l’incontro era iniziato tutto nel segno di Williams, con Ford che nonostante i grandi progressi fatti nella gestione mentale delle partite sembrava vittima della pressione, una costante nella sua carriera soprattutto nei match televisivi. Il gallese ha dominato il primo frame con una serie da 70 e vinto il secondo in rimonta, dopo che Ford aveva realizzato un break da 60. Williams ha vinto anche il terzo con un altro mezzo centone e poi ha avuto la possibilità di aggiudicarsi il quarto ma un suo errore ha rimesso in gioco Ford che è riuscito a limitare i danni proprio prima di andare in pausa, cosa che sicuramente lo ha aiutato a rimanere in partita. Al rientro ottima serie da 92 dell’inglese ma Williams si è portato a uno dal match con un break da 86. Da lì in poi l’incontro è scaduto un po’ per quanto riguarda il gioco d’attacco ma Ford ha dimostrato di non essere più solo un grande cannoniere capace di imporsi esclusivamente quando realizza serie di qualità, vincendo nettamente due frame spezzettati per andare al decider. Anche per l’inglese si trattava del quarto match consecutivo al frame decisivo ma a differenza di Brown non è riuscito ad allungare la striscia, con Williams che ha controllato il gioco garantendosi la semifinale nel torneo di casa, già vinto due volte in carriera.

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SEMIFINALI

Sabato si disputano le due semifinali, con match al meglio degli 11 frame. Nel pomeriggio Maguire affronta da favorito Brown, contro il quale ha vinto entrambi i precedenti scontri diretti. Se lo scozzese giocherà come contro Murphy potrebbe essere un match a senso unico ma bisogna sempre considerare l’imprevedibilità del numero 8 del mondo. D’altro canto, Brown giocherà per la prima volta in questo torneo sul tavolo televisivo in quello che è di gran lunga il match più importante della sua carriera, quindi potrebbe sentire la tensione. In serata avremo uno dei grandi classici dello snooker, la sfida tra Williams e O’Sullivan. Il campione del mondo è una tradizionale bestia nera per il gallese, che infatti ha avuto la meglio solo 8 volte nei 42 precedenti, che comprendono una striscia di 16 sconfitte consecutive tra il 2003 e il 2014 e un parziale di 1-20 se si arriva al Mondiale del 2020. Ma i due si sono affrontati anche la scorsa settimana in Championship League (torneo non considerato nei nostri archivi) e lì Williams ha vinto 3-1 realizzando anche un 134 e un 133, risultato che il gallese ha citato nello studio di Eurosport come ispirazione per fare bene in semifinale. Va detto che se O’Sullivan giocherà come ha fatto nel resto torneo potrebbe esserci poco da fare anche per il miglior Williams, quel che è certo è che sarà un match giocato a tutta velocità visto il ritmo impostato da entrambi.

SU EUROSPORT

Vedremo le due semifinali alle 14 e alle 20 sull’app e sui canali televisivi di Eurosport.

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