Dopo la parentesi del Champion of Champions il grande snooker torna su Eurosport e discovery+ con lo UK Championship, storico torneo nato alla fine degli anni ’70 e diventato dalla metà degli anni ’80 il secondo torneo full ranking più importante del circuito, dopo ovviamente il Mondiale. Nell’ultimo decennio l’evento ha perso un po’ di prestigio per via del cambio di format ma il montepremi complessivo da più di un milione di sterline e la prima moneta da 200 mila ne fanno ancora uno dei tornei più ricchi ed ambiti dello snooker.

LA STORIA

In questa sede è ovviamente impossibile raccontare per esteso la lunga storia di questo evento, però qualche cenno è giusto farlo. Lo UK Championship nasce nel novembre del 1977, quindi pochi mesi dopo la prima edizione del Mondiale al Crucible, come torneo riservato ai giocatori di nazionalità britannica, rendendolo di fatto un campionato del Regno Unito. Ma, ironicamente, il primo vincitore non fu britannico bensì irlandese, anche se Patsy Fagan aveva doppio passaporto e quindi era eleggibile per giocare in quell’evento. La natura del torneo cambiò nel 1984 quando il ranking mondiale cominciò ad assumere una struttura simile a quella attuale e l’evento diventò aperto a tutti i giocatori del circuito professionistico. A quel punto l’albo d’oro era già di primissimo livello, con vittorie dei più grandi campioni di questo sport. Negli anni ’80 Steve Davis si aggiudicò sei edizioni, di cui quattro consecutive, poi iniziò l’era di Stephen Hendry che a partire dal 1989 vinse il titolo cinque volte nell’arco di otto anni. Ma il giocatore che ha vinto più volte è Ronnie O’Sullivan, che si aggiudicò lo UK nel 1993 quando ancora doveva compiere 18 anni e poi altre sei volte nell’arco dei successivi 25 anni. Gli altri giocatori che hanno vinto più di una volta questo titolo sono John Higgins, Ding Junhui e Neil Robertson con tre, seguiti da Doug Mountjoy, Mark Williams e Mark Selby con due. Anche per la qualità di questo albo d’oro il torneo è da sempre considerato uno dei più importanti dello snooker, però nei primi anni ’10 il format di gioco è stato cambiato passando da match tutti su due sessioni ad incontri su sessione singola fino alle semifinali, cosa che ne ha un po’ ridotto l’appeal tra gli appassionati e, soprattutto, tra i giocatori. Negli anni successivi l’arrivo nel circuito dei ricchissimi tornei cinesi ne ha anche ridimensionato l’importanza ai fini della classifica mondiale, però lo UK Championship resta un torneo tra i più amati ed ambiti soprattutto per la lunghissima storia che lo caratterizza.
UK Championship
UK Championship, la top 5 dei fluke
8 ORE FA

FORMAT E PREMI

Come detto, da qualche anno tutti i match esclusa la finale si disputano su singola sessione, anche se si tratta di incontri al meglio degli 11 frame. Il primo turno del tabellone a 128 viene considerato come preliminare e si disputa nell’arco di tre giorni tra martedì 23 e giovedì 25 novembre. Per la precisione, martedì si disputano due sessioni alle 15,30 e alle 20,30 mentre negli altri due giorni si aggiunge una sessione mattutina alle 10,30. Venerdì ci sarà un giorno di pausa e da sabato 27 a domenica 5 dicembre ci saranno due sessioni al giorno, alle 14 e alle 20, con finale al meglio dei 19 frame su due sessioni. Con l’assenza dei tornei cinesi dovuta alla pandemia, lo UK è tornato ad essere il terzo torneo più ricco del circuito con 1 milione e 9 mila sterline di montepremi complessivo. Al vincitore andrà un lauto premio da 200 mila sterline, mentre al finalista battuto spettano 80 mila sterline e ai due semifinalisti 40 mila a testa. In questo contesto di un tour mondiale geograficamente ridotto diventa quindi plausibile quella definizione di Triple Crown che resta più che altro una formula pubblicitaria inventata dalla BBC, visto che il Mondiale, il Masters e lo UK sono gli unici tre tornei che la TV di stato britannica trasmette.

Robertson mostra la fede nuziale: "A volte può essere scomoda"

I FAVORITI

Come sempre nello snooker è impossibile indicare un netto favorito e la cosa vale a maggior ragione in un torneo così importante ed ambito. Al via ci saranno tutti i big, a cominciare dal campione in carica Neil Robertson che nel 2020 batté Judd Trump in una drammatica finale chiusa alla nera finale del frame decisivo. E proprio loro due sembrano essere i giocatori più in forma del momento essendosi aggiudicati gli ultimi due titoli assegnati, Robertson all’English Open di inizio novembre e Trump nel Champion of Champions che si è concluso domenica 21. Entrambi hanno battuto nell’atto conclusivo John Higgins portando a tre il numero di finali consecutive disputate, e perse, dal grande campione scozzese, che pur non avendo vinto titoli è stato senza dubbio il giocatore più continuo di questa prima parte di stagione. In una ideale prima fascia di favoriti vanno obbligatoriamente inseriti anche Mark Selby e Ronnie O’Sullivan ma la lista dei possibili vincitori è davvero troppo lunga per poterli elencare tutti.

Un esausto Robertson solleva il trofeo dopo la vittoria su Trump

SU EUROSPORT

Seguiremo lo UK Championship in maniera integrale a partire da martedì 23 novembre con i primi tre giorni dedicati al primo turno, nel Regno Unito non trasmesso dalla BBC. Le sessioni delle 15,30 e delle 20,30 saranno in diretta su Eurosport 1 e su discovery+ mentre le due sessioni mattutine di mercoledì e giovedì alle 10,30 saranno visibili solo in streaming. Dopo il giorno di riposo di venerdì si ripartirà sabato 27 con due sessioni alle 14 e alle 20 fino alla finale di domenica 5 dicembre. Ma lo snooker su Eurosport non finirà lì perché nelle due settimane successive ci saranno altri due tornei, lo Scottish Open che inizia il 6 dicembre e il World Grand Prix a partire dal 13.

Robertson, che rimonta! Centone e Decider contro Higgins

UK Championship
Zhao Xintong vince il torneo delle sorprese: è nata una stella?
IERI A 07:16
UK Championship
Brecel: "Ho sbagliato qualcosa, ma Zhao ha meritato"
05/12/2021 A 22:23