Alvaro Bautista è una furia. Lo spagnolo della Ducati ottiene l’undicesima vittoria consecutiva di manche nel Mondiale 2019 di Superbike, bissando il successo di gara-1 nella seconda run e dimostrando ancora una volta la propria superiorità. Niente da fare per la concorrenza ed una pagina di storia per la categoria delle derivate di serie è stata scritta. Alle sue spalle l’olandese Michael van der Mark (+4″688) sulla Yamaha e il campione del mondo in carica Jonathan Rea (+4″706) in sella alla Kawasaki che, nelle prime battute, ha cercato di mettere il bastone tra le ruote al leader del campionato ma si è dovuto arrendere alla maggior velocità del pacchetto italo-spagnolo e anche ad un calo piuttosto evidente delle sue prestazioni. Nelle prime cinque posizioni troviamo l’altra R1 del britannico Alex Lowes (+5″367) e la Panigale V4 R di un redivivo Chaz Davies (+3″594). Piuttosto indietro i piloti italiani, con Marco Melandri (Yamaha) in quattordicesima posizione a 36″895 dal vincitore, a precedere Michael Rinaldi (Ducati) 15° e Alessandro Delbianco (Honda) 17°.
LA CRONACA – Pronti, via e il confronto tra Rea e Bautista è subito molto intenso. L’alfiere della Kawasaki si mette in testa e cerca di tenere a bada l’avversario. Alle spalle dei duellanti la Yamaha di van der Mark, l’altra ZX-10RR di Haslam, la R1 di Lowes e Davies con l’altra Panigale si fanno vedere nelle posizioni che contano. Sei centauri tutti compatti e in lizza per il successo di questa seconda manche. Bautista e Davies entrano in azione, cercando di monopolizzare la scena nei confronti di Johnny che però risponde alla grande agli attacchi.
Ai -12 Bautista rompe gli indugi e, mettendo in fila una serie di tornate molto veloci sul passo del’1’34″9, prova a scappare mentre Davies deve subire il sorpasso di Lowes. La sfida per il terzo posto è molto serrata con Haslam che partecipa alla festa. In tutto questo, impressionante l’iberico della Panigale che, giro dopo giro, vola letteralmente, sciorinando un ritmo inarrivabile per il pur combattivo Rea. La corsa si trasforma in un vero e proprio monologo dell’ex centauro della classe regina della MotoGP. Johnny deve rinunciare al propositi di vittoria e fare i conti con la bega “van der Mark”, velocissimo sulla R1. In quarta e quinta posizione Lowes e Davies completano il quadro della top-5. Si concretizza l’ennesimo assolo di Bautista davanti al pilota di casa ed a Rea, obbligato a subire una “sverniciata” mica da ridere dall’orange, sfiorandosi con le carene e arrivando dietro al fotofinish. Un colpo duro al morale del nord-irlandese.
Netherlands
Alvaro Bautista, decima vittoria consecutiva: dominio totale della Ducati
14/04/2019 A 10:06

RISULTATI E CLASSIFICA GARA-2 – GP OLANDA 2019

1 19 BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4 R
2 60 VAN DER MARK Michael Yamaha YZF R1 4.688 +4.688 1’34.767 282 296
3 1 REA Jonathan Kawasaki ZX-10RR 4.706 +0.018 1’35.037 290 293
4 22 LOWES Alex Yamaha YZF R1 10.073 +5.367 1’35.302 286 300
5 7 DAVIES Chaz Ducati Panigale V4 R 13.667 +3.594 1’35.256 290 303
6 28 REITERBERGER Markus BMW S1000 RR 15.373 +1.706 1’35.553 281 293
7 66 SYKES Tom BMW S1000 RR 15.387 +0.014 1’35.582 283 291
8 91 HASLAM Leon Kawasaki ZX-10RR 20.915 +5.528 1’35.390 289 299
9 54 RAZGATLIOGLU Toprak Kawasaki ZX-10RR 22.922 +2.007 1’35.619 284 292
10 81 TORRES Jordi Kawasaki ZX-10RR 23.518 +0.596 1’35.615 281 291
11 11 CORTESE Sandro Yamaha YZF R1 28.286 +4.768 1’35.683 277 296
12 2 CAMIER Leon Honda CBR1000RR 36.039 +7.753 1’36.520 286 295
13 50 LAVERTY Eugene Ducati Panigale V4 R 36.359 +0.320 1’36.549 289 298
14 33 MELANDRI Marco Yamaha YZF R1 36.895 +0.536 1’36.416 292 293
15 21 RINALDI Michael Ruben Ducati Panigale V4 R 36.913 +0.018 1’36.494 294 298
16 80 BARBERA Hector Kawasaki ZX-10RR 37.095 +0.182 1’36.605 290 291
17 52 DELBIANCO Alessandro Honda CBR1000RR > 1′ +33.105 1’36.915 271 287
RT 23 KIYONARI Ryuichi Honda CBR1000RR 1’36.739 283 290
giandomenico.tiseo@oasport.it