“Dovrei essere felice per il successo, ma non riesco”. Kenan Sofuoglu ha la voce rotta dall’emozione sul podio dell’autodromo Imola. Ha colto la terza vittoria in cinque Gran Premi nel mondiale Supersport ma la sua testa e il suo cuore non possono che essere a Istanbul dove il figlio di sette settimane Hamza, lotta da giorni fra la vita e la morte in un ospedale in condizioni critiche.
PIU’ FORTE DEL DOLORE – Operato martedì scorso alla testa per un’ischemia, Sofuoglu è rimasto fino a giovedì al fianco della sua compagno e dello sfortunato figlioletto poi ha deciso tra lo stupore dello stesso team di volare a Imola per prendere parte all’appuntamento sul circuito del Santerno. Scattato dalla seconda casella in griglia il portacolori della Kawasaki in gara è stato perfetto stroncando nel finale il francese Cluzel e centrando il successo numero 30 in carriera. Un trionfo certamente particolare per un pilota che seppur abbia solamente 26 anni ha dovuto attraversare lutti pesanti come la scomparsa dei due fratelli Sinan e Bahattin, rispettivamente, in pista durante una gara del campionato turco nel 2008 e in un incidente stradale.
IN LACRIME SUL PODIO – Giunto al parco chiuso dopo l’abbraccio dei meccanici, Sofuoglu è scoppiato in lacrime e ai microfoni non ha nascosto la propria commozione: “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini qui a Imola, ho sentito forte l'affetto di tutti, dalla squadra all'ultimo tifoso, non è stato un week end come gli altri, molto più difficile. A Istanbul i medici stanno cercando di fare il possibile, ringrazio tanto anche loro. E spero che tutto finisca per il meglio".
LEGGI: Nuova doppietta per Rea: a Imola sua anche gara 2