Simone Alessio si qualifica con autorità per le Olimpiadi di Tokyo 2021 nel taekwondo (categoria -80 kg) e raggiunge Vito Dell’Aquila (-58 kg): sale dunque a due il contingente azzurro nel Sol Levante, in attesa che domani scendano sul tatami anche Paulina Armeria e Maristella Smiraglia. Decisamente un bel passo avanti per l’Italia, se pensiamo che a Rio 2016 non era presente nessun portacolori del Bel Paese. Dopo i fasti dei vari Mauro Sarmiento e Carlo Molfetta, la Federazione ha investito in un progetto a lungo termine, rilanciando il settore giovanile e svezzando atleti di classe cristallina. Ora si raccolgono i frutti, con la sensazione che il meglio debba ancora venire.
E dire che la giornata odierna aveva visto palesarsi dinanzi a Simone Alessio diversi fantasmi. Agli ottavi aveva rischiato una prematura eliminazione per mano del tutt’altro che irresistibile macedone Filip Dodevski, sconfitto solo sul filo di lana per 10-9. Ai quarti era piombato invece letteralmente nel baratro, vedendo allontanarsi il sogno a cinque cerchi. Il belga Nicholas Corten si trovava infatti in vantaggio per 3-0, prima che il toscano riuscisse ad agguantare il pareggio ed a prolungare la sfida al golden-score, dove solo a 2 secondi dal termine metteva a segno i tre punti determinanti per il successo.
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Nei primi due match del tabellone, senza girarci attorno, non si è visto il vero Alessio, ovvero il campione capace di vincere l’oro iridato 2019 nei -74 kg (primo italiano della storia a riuscire nell’impresa) ed il bronzo europeo appena qualche settimana fa. Il ragazzo toscano ha patito tutto il peso dei suoi 21 anni: era teso, contratto, persino impaurito e schiacciato da quello che, a tutti gli effetti, poteva considerarsi un vero e proprio spartiacque della carriera.
In semifinale, al cospetto del veterano tedesco Tahir Guelec, campione del mondo nel 2013 ma in parabola discendente negli ultimi anni, si è invece rivisto il vero Simone Alessio. Nel match da dentro o fuori, quello del tutto o niente, l’azzurro ha dato sfoggio delle sue infinite qualità, annichilendo letteralmente un signor avversario.
Alessio volava subito sul 3-0 nel primo round con un preciso calcio al capo del teutonico, replicato subito dopo. Il primo parziale si chiudeva con un perentorio 9-0, ma il copione non mutava minimante nella seconda frazione, quando il nativo di Livorno saliva sul 15-1.
Nel terzo e conclusivo round Guelec appariva visibilmente rassegnato e subiva persino un conteggio dopo un tremendo calcio al volto da parte dell’italiano. La contesa si chiudeva dunque con un nettissimo 21-2 che valeva l’agognato pass olimpico per l’Italia.
Si tratta di un risultato importantissimo, perché Simone Alessio va considerato a tutti gli effetti almeno tra i top5 al mondo nella categoria -80 kg. Ai Giochi di Tokyo non solo sarà in lizza per un posto sul podio, ma partirà alla pari contro qualsiasi avversario gli si frapporrà dinanzi. La sensazione è che l’ostacolo maggiore fosse proprio la qualificazione olimpica, per tutte le insidie psicologiche che comportava. Ora che ha ottenuto il lasciapassare per il Giappone, il toscano potrà lavorare con serenità nelle prossime settimane: l’obiettivo è limare ancora alcuni dettagli tecnici e migliorare ulteriormente la resistenza fisica per ambire a qualcosa di grande.
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