Sconfitta all’esordio per Marco Cecchinato nel torneo ATP Melbourne 2 (denominato Murray River Open). Il siciliano si è arresto all’ungherese Marton Fucsovics, numero 55 della classifcia mondiale, in due set con il punteggio di 7-6 6-3 dopo un’ora e quarantasette minuti di gioco.
Il palermitano ha servito troppo poche prime in campo (54%) e ha ottenuto la metà dei punti a disposizione con la seconda. Restano i rimpianti per il primo set perso in un tie-break combattuto e per un secondo set dove il siciliano ha ottenuto troppo poco nei game in risposta (28% il totale nella partita).
Cecchinato deve subito difendere una palla break in apertura di primo set, ma riesce ad annullarla. Il siciliano, però, fatica troppo nei suoi primi turni di servizio e Fucsovics riesce a prendersi il break nel terzo gioco. L’ungherese conserva il vantaggio e si crea la possibilità di servizire per il primo set sul 5-4. Cecchinato, però, gioca un ottimo game in risposta e trova il controbreak, pareggiando i conti. Si va di conseguenza al tie-break, che vede l’azzurro avere anche due set point, prima di cedere 10-8 all’ungherese.
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Anche nel secondo set è Fucsovics a partire meglio ed ottenere il break per primo nel quarto gioco. Il numero 55 del mondo si procura anche tre occasioni per salire sul 5-1, ma Cecchinato riesce a salvarsi. Il momento decisivo della partita è il settimo gioco, con il nativo di Palermo che si procura ben quattro palle del controbreak, ma non riesce a sfruttarle. Fucsovics mantiene il vantaggio e chiude 6-3.

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Il 2021 di Lorenzo Sonego inizia nel modo peggiore. Il tennista piemontese esce subito di scena perdendo in tre set contro la wild card australiana Jason Kubler per 3-6 6-3 6-4. L’atleta allenato da Gipo Arbino non ha saputo gestire i favori del pronostico, apparendo nervoso nelle fasi cruciali della partita e sprecando parecchio, non riuscendo a prendersi la rivincita da un giocatore che lo aveva già battuto nel 2018 nel Challenger di Quijing, nell’unico confronto diretto fra i due. Solo che uno è rimasto a giocare quei tornei, l’altro adesso è testa di serie all’Australian Open. Oggi però la differenza tra i due si è assottigliata parecchio, anche troppo.
Il primo set è normale amministrazione per Lorenzo. Il torinese riesce ad esprimere al meglio il suo gioco e fa viaggiare la pallina, con Kubler che, almeno nelle prime battute, non sembra una seria minaccia. Nel quarto gioco l’australiano combina la frittata perdendo a zero il servizio, mentre Sonego è solidissimo nel fondamentale mettendo in cascina cinque aces, la frazione si chiude sul 6-3 in 34 minuti con la partita che pare mettersi in discesa per l’azzurro.
Appunto, pare, perché il tennis è uno sport strano e affascinante. Kubler, da ragazzo un giocatore promettente prima di tanti infortuni al ginocchio che lo hanno debilitato, inizia a fare il suo nei turni di battuta innervosendo progressivamente Sonego. Nel sesto gioco la partita cambia completamente registro, con la wild card australiana che usa al meglio la sua chance per rientrare in partita brekkando l’azzurro. Il quale ha subito il modo per poter pareggiare i conti, ma in due game sul servizio avversario non sfrutta quattro palle break spedendo la partita al terzo e decisivo set.
Sonego è nervoso e lo si nota subito in avvio di terza frazione, perdendo il proprio servizio a zero. Costretto ad inseguire, il numero 34 al mondo fa vedere la sua faccia peggiore, andando in bestia ogni volta in cui non trova la misura della pallina. La partita sembra potersi rimettere sui giusti binari nel quarto gioco quando strappa il servizio a Kubler a 15, ma la tranquillità non torna e un successivo turno di servizio disastroso dell’azzurro rimette l’australiano avanti di un break. La guerra di nervi continua anche nel settimo gioco, Sonego strappa due palle per tornare di nuovo in linea di galleggiamento ma le spreca malamente, con Kubler che gli toglie ritmo al momento giusto e conferma il suo vantaggio: lo spiraglio per recuperare il match si chiude lì, con l’australiano che, dopo l’ennesimo errore dell’azzurro, può festeggiare la sua quarta vittoria nel circuito maggiore in due ore e nove minuti.
Lorenzo Sonego deve fare mea culpa, peccando di cinismo: Kubler vince qualche punto in più grazie soprattutto al servizio (54 a 47), ma l’azzurro ha concretizzato soltanto due delle nove palle break concesse dal suo avversario durante tutta la partita. Dalla prossima settimana il tennista allenato da Gipo Arbino dovrà sicuramente migliorare in questo fondamentale.

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