Un grande caos. La notizia della rinuncia dello spagnolo (n.2 del mondo) al torneo di Acapulco Rafael Nadal ha fatto non poco discutere. Ufficialmente, il tennista iberico ha dichiarato attraverso i propri canali social di non poter rispondere presente all’evento messicano per il persistere dei problemi alla schiena emersi già prima e nel corso degli Australian Open 2021 e che l'hanno costretto anche a non partecipare a Rotterdam.
Mi dispiace molto non partecipare ad Acapulco 2021. È un anno difficile per tutti e nel mio attuale stato di salute, con il mal di schiena, non è possibile fare un viaggio così lungo. Amo Acapulco, dove ho giocato negli ultimi 4 anni, ma quest’anno non è stato possibile. Si spera nel 2022!“, le parole del campione nativo di Manacor su Twitter.
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Tuttavia, a precedere questa comunicazione, vi erano state le dichiarazioni del direttore del torneo Raul Zurutuza al quotidiano ‘Excelsior’ nelle quali si dava notizia del forfait dell’iberico per questioni economiche: “Con la riduzione del pubblico sugli spalti e gli alti costi di realizzazione di una ‘bolla’ per i giocatori, il nostro budget per quest’anno è estremamente limitato e non ci sono i fondi per poter pagare Rafa. Avevamo già un firmato un contratto con Zverev ed era più costoso annullarlo che pagarlo. E gli altri giocatori invitati con una quota di presenza hanno chiesto meno rispetto a quanto ricevono di solito”.
In sostanza, è previsto nei tornei ATP 500 e 250 che ai giocatori meglio posizionati nel ranking venga garantita una sorta di bonus in denaro oltre al normale prize money. Pertanto, secondo quanto riferiva Zurutuza, non c’erano le condizioni per dare una copertura del genere a Nadal vista la riduzione del 40% del montepremi complessivo.

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Ci ha pensato il manager del campione spagnolo Carlos Costa a rimettere le cose al loro posto e a chiarire la posizione di Nadal: “Rafa ha deciso di non partecipare al torneo di Acapulco solo per una questione di salute, calendario e convenienza, perché è un viaggio troppo lungo per le circostanze in cui ci troviamo. Come è noto, è tornato con un problema alla schiena dall’Australian Open e si sta ancora riprendendo. Per questo motivo non parteciperà al torneo di Rotterdam dove si era iscritto. Con il rinvio di Indian Wells e lo spostamento in avanti del torneo in Messico, ha infine deciso di non recarsi ad Acapulco. Il resto del calendario per le prossime settimane si deciderà una volta passato il problema alla schiena. È indubbio quindi che la sua mancata partecipazione ad Acapulco non riguarda gli accordi con gli organizzatori”.
A queste dichiarazioni ha risposto Zurutuza, che ha decisamente corretto il tiro sul suo profilo twitter: “Buonasera a tutti. Voglio essere molto chiaro con il tema di Rafa: la sua decisione di non giocare ad Acapulco è causata semplicemente dall’infortunio alla schiena. Acapulco sarà sempre la casa di Rafa Nadal e gli auguriamo un veloce recupero”.
E’ da capire a questo punto cosa farà il fuoriclasse maiorchino, tenuto conto anche della citata rinuncia a Rotterdam. Il Masters1000 di Miami, previsto dal 24 marzo al 4 aprile, potrebbe essere l’occasione per rivedere l’iberico in campo, in un torneo nel quale non è mai riuscito a imporsi (cinque finali perse). Qualora il russo Daniil Medvedev dovesse arrivare nell’atto conclusivo del menzionato torneo di Rotterdam, allora potrebbe scavalcare Rafa nella classifica mondiale, diventando n.2 del ranking ATP.

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