Un’ora e trentaquattro minuti per un 7-5 6-2 finale a favore di Sinner. Questo il timing della prima sfida ‘ufficiale’, se così possiamo definirla (ce n’era stata una da 3 ore alle pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia 2019), tra Sinner e Musetti. Una partita di qualità, un buonissimo derby. C’era grande attesa per entrambi, al di là delle questioni nazionalistiche legate ai colori azzurri. Per Sinner questo match – e questo torneo – rappresentano una tappa fondamentale per la corsa a Torino; per Musetti si volava capire quanto, dopo la bella prova con Mager, si potessero mettere da parte i lunghi mesi di risultati scadenti. Alla fine, in qualche modo, escono entrambi promossi.
Musetti infatti, pur perdendo, ha giocato una partita di buonissima qualità. Specialmente nel primo set, dove è rimasto sempre in carreggiata e ha giocato alla pari con un eccellente Sinner. Il toscano ha provato a mostrare un tennis aggressivo, fatto di accelerazioni e rischi. Una disciplina che ruba più l’occhio rispetto alla costanza monocorde di Sinner, ma che è di conseguenza anche materia di più difficile espressione e tenuta nel corso del tempo. Musetti ha trovato splendide accelerazioni in rovescio lungolinea, ha servito molto bene, mostrando insomma ciò che probabilmente è stato il miglior set dalla fine dello scorso Roland Garros a oggi.
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Tutto ciò però non è bastato per avere la meglio su un ottimo Sinner. Concentrato e decisamente più solido al servizio rispetto alla versione californiana vista con Taylor Fritz. Il livello d’attenzione portato dalla questione ‘derby’ è probabilmente servito a Jannik per entrare in campo già con i giri giusti. E una volta riuscito a girare il primo set sulle prime chance concesse da Musetti – undicesimo game – Jannik ha poi fatto la voce grossa.
Lì Sinner ha alzato ulteriormente il suo livello, facendosi ancor più solido nello scambio da fondo. Un andamento che ha portato Musetti a forzare ulteriormente, a cercare qualcosa di ancor più complicato. Il parziale è stato così di 5 giochi a 0 a favore di Sinner dall’1-0 Musetti: il gap scavato dall'altoatesino per accedere ai quarti di finale.
Promossi entrambi alla fine di questo primo derby ufficiale, le speranze sono due. Che questa partita possa far ritrovare fiducia tennistica a un Musetti reduce da un lungo periodo no; e che il cammino di Sinner possa ulteriormente continuare fino al trionfo finale. Un successo ad Anversa consentirebbe a Jannik di tornare di prepotenza in corsa per le ATP Finals di Torino, con sorpasso a Norrie e un -110 punti da Hurkacz. Prima però dovrà vedersela col bombardiere francese Rinderknech, tennista già in grado di sorprenderlo lo scorso maggio a Lione. L’importante sarà scendere in campo con lo stesso piglio visto oggi: in quel caso, il francese, per Sinner, sarebbe un ostacolo tutt’altro che insormontabile.

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