Una settimana da giocatore pronto davvero per l’elite. Doveva vincere. E ha vinto. Di nuovo, esattamente come è successo a Sofia. Tra il dire e il fare però, tra i numeri di un computer e il trofeo della domenica, c’è sempre di mezzo il campo. E questa settimana, sul campo, contro Jannik Sinner, non ce n’è stato davvero per nessuno. Non per Musetti, non per Rinderkench, non per Harris e nemmeno per Diego Schwartzman, testa di serie n°2 del tabellone, giocatore di grande esperienza, ma arresosi esattamente come tutti i colleghi a ciò che è sembrata essere la legge del più forte.
Un Sinner di grandissimo livello, che dal match dei quarti in poi con Rinderkench ha iniziato a rifilare 6-2 a tutti, lasciando solo le briciole. E’ successo appunto anche oggi, contro Schwartzman, finito in un amen dentro una partita in cui tatticamente non ha avuto scampo.
La palla dell’argentino non ha mai infastidito Sinner, che al primo incrocio di sempre in carriera col suo avversario è sembrato trovarsi particolarmente a suo agio. Schwartzman, costretto ben dietro la linea di fondo, ha in sostanza ‘messo in ritmo’ un Sinner che con questa palla e su questa superficie ha veramente fatto un sol boccone dell’attuale n°14 del mondo.
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Non c’è altro da raccontare di una partita in cui, esattamente come contro Harris, Sinner ha fatto tutto bene: servizio, dritto, rovescio, letture e atteggiamento.
Il successo pesa – e tanto – non solo perché rappresenta il quarto titolo della stagione su cinque finali disputate (Melbourne 250, Washington 500, Sofia 250 – l’unico ko a Miami) quanto perché rimette Sinner in corsa per ciò che è l’obiettivo della sua stagione: l’ingresso alle ATP Finals di Torino; l’accesso a quell’elite a cui sente di appartenere. La vittoria odierna vale il controsorpasso a Norrie (campione settimana scorsa a Indian Wells) e il -110 punti da Hubert Hurkacz, ultimo dei qualificati al momento a Torino.
RACE E POSIZIONEPUNTI
7. Ruud3015
8. Nadal*2985
9. Hurkacz 2955
10. Sinner 2845
11. Norrie2795
*Non parteciperà alle ATP Finals di Torino
Ma non solo. La vittoria vale a Sinner il best ranking della carriera – n°11 del mondo – e il traguardo della Top10 ATP lì ormai a portata di mano: soli 45 punti da Dominic Thiem.
La vera sfida, adesso, è però continuare su questo livello. Questo passaggio per Sinner, purtroppo, era quasi inevitabile in ottica Torino. Una vittoria che serviva ad accorciare, ma è a Vienna da lunedì – dove avrà un esordio complicatissimo con Opelka – e al Masters 1000 di Parigi Bercy che si faranno tutti i giochi. Ruud, Hurkacz e Norrie i 3 avversari da tenere d’occhio e provare a mettere dietro in termine di passaggi del turno conquistati. Il bello, insomma, inizia adesso. Jannik Sinner sembra davvero esserci. Saranno settimane di tennis da non perdere.

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