Alla fine Alexander Zverev ha vinto - 7-6(4) al terzo set - e la conquista della finale di Cincinnati, dove affronterà Rublev nella tarda serata italiana, ha calmato le acque. Restano, però, le accuse e un caso che non è passato inosservato. Gli otto minuti di toilet break del greco dopo il primo parziale (perso 6-4) hanno innervosito non poco il tedesco, anche perché Tsitsipas non è nuovo a questo genere di comportamento.
Chiamatelo escamotage o zona d'ombra del regolamento, ma il giudice di sedia si limita a replicare: "Sto applicando il regolamento". Forse è proprio questo il problema e Zverev gli ricorda che Tsitsipas - uscito dal campo con borsone e telefono mentre sugli spalti mostravano il padre Apostolos anche lui impegnato al cellulare - è recidivo.
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Cosa dice il regolamento

Il toilet break è la possibilità che viene concessa ai giocatori di usufruire di una pausa per andare in bagno e che viene concessa normalmente a fine set. Per le partite di singolare al meglio dei tre set ogni giocatore ha a disposizione un solo toilet break (diventano due negli Slam). Anche in doppio viene concesso un solo toilet break per giocatore, e se la coppia decide di andare insieme, esso varrà come uno dei due toilet break a disposizione per il team. Il toilet break così autorizzato prevede che i giocatori abbiano a disposizione un "tempo ragionevole" per rientrare in campo e riprendere a giocare. Il "tempo ragionevole" non è quantificato dato che esso dipende da vari fattori, come ad esempio la distanza del bagno rispetto al campo o il tempo di cui un giocatore può aver bisogno.

La polemica

Nel concetto di tempo ragionevole s'inserisce la tolleranza di cui evidentemente Tsitsipas abusa. In questo caso il bagno era a due passi dal campo e il greco, al rientro, è stato ricoperto di fischi dal pubblico. In un periodo storico in cui si cerca di velocizzare il gioco e accorciare i tempi morti, questo stratagemma per rompere il ritmo all'avversario non dovrebbe essere consentito così il medical time-out usato ad arte. Difficile che a chiamarlo sia il tennista avanti nel punteggio...

Le accuse di Zverev

"A me piace vincere o perdere solo giocando a tennis - ha commentato Zberev dopo la partita -, non mi prendo mai medical time-out se non ne ho bisogno e nemmeno vado in bagno quando non mi serve. Alcuni giocatori invece ne approfittano. Con Tsitsipas succede spesso, lo ha fatto al Roland Garros prima del quinto set, ad Acapulco ha avuto lo stesso atteggiamento. È fastidioso, ma fa lo stesso".

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La risposta di Tsitsipas

"Sono andato a cambiarmi perché ero sudato fradicio - ha spiegato il greco replicando alle accuse -. Non potevo certo togliermi i pantaloncini di fronte a tutti... Non smetterò di farlo, perché quando mi cambio, tra un set e l'altro, mi sento molto meglio". Non soddisfatto di una prima lunga pausa, Tsitsipas ci ha provato anche dopo il secondo set, ma l'arbitro non gli ha dato il permesso da regolamento. Inoltre, l'uscita non è consentita per altri motivi se non per andare in bagno. Non soddisfatto, lo sconfitto ha anche accusato l'arbitro: "Questo giudice di sedia non è molto stimato dai giocatori e ora capisco il motivo. Volevo cambiarmi di nuovo e lui non me l'ha permesso. Ero così sudato che non riuscivo quasi a tenere la racchetta. Dovrò leggere bene il regolamento, perché non mi risulta che sia l'arbitro a poter decidere se posso andare in bagno o no". Sarebbe bene conoscerlo il regolamento...

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