Il suo nome dirà ben poco agli appassionati ma la storia di Juan Manuel Cerundolo merita di essere raccontata. Semmai vi dirà qualcosa in più Francisco Cerundolo, 22enne numero 137 della classifica ATP. Il fratello minore, Juan Manuel, di anni ne ha 19 e ha la faccia da bambino. Eppure questo ragazzo, che si è presentato al circuito maggiore a Cordoba, nella sua Argentina, si è già ritagliato un pezzetto di storia. Chi poteva immaginarselo? Cerundolo è partito dalle qualificazioni e ha iniziato il suo primo torneo ATP della carriera da numero 335 del mondo. Ha giocato otto partite e le ha vinte tutte. Ora il ranking recita 181.

La cavalcata

ATP, Sofia
Sinner e la calma dei forti nell'Italia del tutto e subito
16/11/2020 A 08:44
Primo turno qualificazioni: Tenti (n.ro 583 ATP)
Secondo turno qualificazioni: Varillas (168)
Terzo turno qualificazioni: Menezes (199)
Tabellone principale
Primo turno: Seyboth Wild (119)
Secondo turno: Kecmanovic (41)
Quarti: Monteiro (74)
Semifinale: Coria (95)
Finale: Ramos (47)
Questi gli avversari messi in fila in un torneo magico per il tennista nato il 15 novembre 2001 a Buenos Aires. Mancino, rovescio bimane, terraiolo come la maggior parte dei suoi connazionali, ma già predisposto a competere anche su altre superfici, finora Cerundolo, a livello ATP, aveva giocato solo le qualificazioni in un altro torneo di casa, quello di Buenos Aires, l'anno scorso. Nei Challenger aveva vinto 7 dei 14 match disputati. Insomma, non esattamente un palmares degno di nota. Il suo tennis non è sicuramente spettacolare: si tratta di un gioco fatto di regolarità da fondo, palle molto liftate e alte sopra la rete, con un servizio decisamente da migliorare. La terra gli permette di avere più tempo per girare attorno alla palla e manovrare con il diritto, trovando qualche apertura e costringendo l'avversario a sbagliare prima di lui.
Nessun argentino era riuscito a trionfare al debutto in un torneo ATP prima di Cerundolo nell'Era Open. E solo in quattro avevano una classifica peggiore della sua. La graduatoria è condotta da Lleyton Hewitt, che appena sedicenne si aggiudicò il torneo di Adelaide nel 1998.
Cerundolo è diventato il più giovane tennista argentino capace di raggiungere una finale da quando ci riuscì José Acasuso a Buenos Aires, che però perse contro un certo Gustavo "Guga" Kuerten, e a vincere un titolo da Guillermo Coria, 19enne a Vina del Mar nel 2001. L'allenatore del "Chucho" Acasuso - scherzi del destino - ai tempi della sua finale a Buenos Aires era il padre di Juan Manuel, Alejandro. Più recente il primo trionfo di un nemmeno 20enne Juan Martin del Potro, nel 2008, a Stoccarda. Nell'ultimo atto Cerundolo si è presentato con un 6-0 a Ramos-Vinolas. Ansia da prestazione, questa sconosciuta. In assoluto è diventato, a 19 anni e 3 mesi, il giocatore più giovane proveniente dalle qualificazioni a vincere un torneo ATP da Kei Nishikori a Delray Beach nel 2008. Oltre all'ingresso in Top 200, questo successo gli varrà uno special exempt per il tabellone principale dell'Argentina Open di Buenos Aires al via oggi (primo turno contro Federico Delbonis).
GIOCATOREVITTORIE-SCONFITTEPERCENTUALE
Cerundolo5-0100%
Nadal1008-20583.1%
Djokovic943-19283.1%
Borg654-14082.4%
Federer1242-27182.1%
Connors1274-28381.8%
McEnroe883-19881.7%
Cerundolo ha interrotto una serie di 11 sconfitte da parte di giocatori qualificati spintisi fino alla finale in tornei ATP. Nell'Era Open solo Doumbia, Altur, Lapentti e Ventura - il più recente, anno 2004 - erano riusciti nell'impresa di arrivare in fondo al battesimo tra i grandi. Insomma, il giovane argentino ha già goduto del calore dei suoi tifosi e dei suoi colleghi connazionali (e non). E le statistiche, in certi casi "drogate" come quella che potete vedere nella tabella qui sopra, indicano che il difficile viene adesso. Dopo il sogno ora starà a Juan Manuel Cerundolo sapersi calare nella sua nuova realtà. CerunIDOLO.

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