405 notti. O se preferite un anno, un mese e undici giorni. Tanto era passato da quel 30 gennaio 2020, data dell’ultima partita ufficiale giocata da Roger Federer su un campo da tennis. Nel mezzo il mondo che cambiava e due operazioni chirurgiche al ginocchio. Oggi, alla prima al rientro, all’ATP 250 di Doha, contro Daniel Evans, il ritorno. E la vittoria. In 3 set: lottata, sudata, divertendosi.
Nella settimana in cui il tennis ha provato a celebrare il nuovo record di Novak Djokovic di 311 settimane da leader della classifica ATP, Roger Federer è in qualche modo riuscito a rubare ancora una volta la scena. Tanta era l’attesa per lo svizzero, tanta la curiosità per cercare risposta a questa domanda: sarà ancora competitivo?
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Il primo match a Doha, contro un avversario in salute e sicuramente di buonissimo valore come Daniel Evans, ci ha detto di sì. Un 7-6, 3-6, 7-5 in 2 ore e 24 minuti tutt’altro che banale per Federer. Una partita dove lo svizzero ha dovuto annullare un palla break nel momento chiave e un successivo set point nel primo set; un match dove ha dovuto reagire a un momento di calo fisico nel secondo; un incontro dove alla fine Federer è uscito vincitore nonostante si fosse visto annullare anche un match point nel corso del terzo. Insomma, una partita vera.
Non un dato banale, questo. Così come non banale è stata la vittoria di un uomo ormai lanciato verso le 40 candeline che ha dato la sensazione, almeno così, a distanza, visti anche i tanti sorrisi, di divertirsi ancora su un campo da tennis. Ed è forse questa la notizia migliore per tutti i tifosi dello svizzero, ma anche per i semplici appassionati della disciplina. Federer infatti ha sicuramente della ruggine da togliere dai suoi riparati ingranaggi, ma certamente la prima uscita ha lanciato segnali molto positivi. Lo svizzero ha servito bene, ha fatto vedere più di una delle sue soluzioni ed è apparso, appunto, come un atleta con la stessa voglia di lottare di sempre. Dan Evans dal canto suo non ne ha testato sicuramente la resistenza sullo scambio prolungato – quasi del tutto assenti oggi, anche per merito dello stesso Federer – e si è confermato un avversario tutto sommato con cui lo svizzero si accoppia bene (5-0 il conteggio aggiornato delle sfide tra i due). Ma detto questo l’inglese ha tenuto comunque molto bene il campo, regalando appunto un match di buon livello e un incrocio equilibrato.
Alla fine Federer l’ha girato sul più bello, con un ultimo game al servizio in cui il britannico ha perso completamente la prima: e in cui il basilese ha inevitabilmente aggredito, trovando così la vittoria.
Federer vola dunque ai quarti di finale del torneo di Doha: troverà il georgiano Basilashvili. Un altro match interessante per testare l'elvetico contro qualcuno di meno estroso rispetto ad Evans, ma sicuramente più potente. Un’altra occasione per far ripartire quel processo che per lo stesso svizzero ha due appuntamenti in calendario – attenzione all’utilizzo della parola: appuntamenti, non obiettivi –: Wimbledon e le Olimpiadi. Con l’entusiasmo di sempre. E l’immutato amore del pubblico. Persino quello di alcuni dei suoi stessi colleghi dall'altra parte del mondo [video del tweet qui sotto].

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