Sul cemento outdoor degli Emirati Arabi Uniti si completano oggi i sedicesimi di finale del torneo ATP Dubai 2021 di tennis, di categoria 500. Vittoria per Jannik Sinner, numero 16 del tabellone, che rimonta e batte il kazako Alexander Bublik con lo score di 2-6 7-6 (2) 6-4. Agli ottavi per lui uno tra l’australiano Matthew Ebden, in tabellone direttamente al secondo turno grazie ad uno special exempt, e lo spagnolo Roberto Bautista Agut, testa di serie numero 4.
Nel primo set Sinner apre bene in battuta, ma Bublik è in stato di grazia e dallo 0-1 infila cinque giochi fino al 5-1, grazie a due break arrivati sempre ai vantaggi nel terzo e nel quinto game. Il kazako chiude così sul 6-2. Nella seconda frazione i servizi sono dominanti e non si arriva mai ai vantaggi. La sfida volge velocemente verso il tie break, nel quale Sinner vola sul 5-0 e chiude agevolmente sul 7-2. Nella partita decisiva Sinner trova il break nel quinto game, ma nell’ottavo c’è il controbreak di Bublik. Ai vantaggi del nono gioco però arriva un nuovo strappo dell’azzurro, che chiude poi 6-4 al primo match point.
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Le statistiche indicano come Sinner abbia vinto nel complesso 90 punti contro gli 85 dell’avversario, convertendo due delle quattro palle break avute, contro il 3 su 5 fatto registrare dal kazako. A fare la differenza è la resa con la seconda di servizio, che per Sinner si attesta al 79% (26 su 33).

Gli altri: avanti Sonego. Sorpresa nel ko del n°1 del seeding Dominic Thiem

Oltre a Sinner, in campo per i colori italiani c'era anche Lorenzo Sonego. Il piemontese ha gestito tranquillamente il suo match contro lo spagnolo Bernabe Zapata Mirallas concedendogli soltanto quattro giochi - 6-2 6-2. La sfida del terzo turno contro Aslan Karatsev, vittorioso contro Daniel Evans, potrà creare a Sonego sicuramente molti più grattacapi. Saluta invece Lorenzo Giustino, sconfitto da Aljaz Bedene per 6-4 6-3.
Ma la sorpresa di giornata è la sconfitta istantanea di Dominic Thiem, numero uno del tabellone, che si fa sorprendere da Lloyd Harris per 6-3 6-4 in nemmeno 75 minuti. L’austriaco è sembrato davvero fuori condizione, lento e macchinoso, lontano parente di quello che abbiamo ammirato negli ultimi anni, e ha concesso al qualificato sudafricano il primo successo della sua carriera contro un top 10. Fa invece il minimo indispensabile Andrey Rublev per battere Emil Ruusuvuori con un doppio 6-4, collezionando così la ventunesima vittoria consecutiva nei 500 pareggiando la striscia di Andy Murray: ora nel mirino c’è Roger Federer a quota 28. Bene anche Denis Shapovalov, che ha tritato Jan-Lennart Struff in poco più di un’ora di gioco, molto più faticoso il successo di Karen Khachanov che ha avuto bisogno del tie-break del terzo set per superare Alexei Popyrin. Nikoloz Basilashvili non riesce a dare seguito alla vittoria a Doha e nella riedizione della semifinale dello scorso torneo Taylor Fritz riesce a prendersi la rivincita in tre set; cade invece la testa numero 6 Pablo Carreno-Busta, fatto fuori da Marton Fucsovics.

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